Doppietta di sanzioni dall’Antitrust su Bnl e Cardif Assicurazioni (Bnp Paribas)

BNP Paribas Cardif - Sede Nanterre

Bollettino Agcm di metà agosto amaro per il gruppo Bnp Paribas. L’Autorità presieduta da Giovanni Pitruzzella ha usato la mano pesante nei confronti di Bnl, Cardif Assicurazioni e Cardif Assurances (che appartengono a Bnp Paribas Cardif, polo assicurativo del gruppo bancario francese – nella foto, la sede di Nanterre). Le segnalazioni di una ventina di consumatori hanno portato l’Antitrust a indagare, con il supporto delle Fiamme Gialle, su due diversi comportamenti messi in atto tra l’agosto del 2009 e quello del 2011; si tratta di due pratiche commerciali differenti ma collegate.

Sotto la lente dell’Agcm è finita la pratica da parte di Bnl di subordinare di fatto la concessione di finanziamenti alla sottoscrizione da parte dei clienti di polizze assicurative emesse dalle due compagnie e aventi quale beneficiario lo stesso istituto erogante (a copertura di rischi quali decesso, invalidità permanente, inabilità, malattia o perdita del lavoro). L’Agcm ha verificato che le stesse compagnie assicurative avevano sollevato il problema alla banca, dopo aver ricevuto alcuni reclami; da alcune comunicazioni interne sono poi emerse indicazioni alla rete commerciale di incrementare il tasso di abbinamento di polizze e finanziamenti per raggiungere gli obiettivi di budget. L’Autorità ha così multato Bnl per 180 mila euro, portati poi a 200 mila visto che la banca ha già violato in altre situazioni il Codice del Consumo.

Ma non è finita qui, perché per Bnl è arrivata una seconda multa di 130 mila euro in quanto, nell’ambito delle polizze assicurative proposte, le informazioni sul rateo di premio rimborsabile nell’ipotesi di estinzione del mutuo prima della scadenza sono state date in maniera ingannevole. Per questa seconda pratica sono state multate anche Cardif Assurances (100 mila euro) e Cardif Assicurazioni (80 mila euro, con uno sconto di 20 mila euro viste le “condizioni economiche non positive della società“).

Fonte: Milano Finanza (Estratto articolo originale)

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