Droni, startup, giovani: Ca’ Tron laboratorio

Ca' Tron - Visualizzazione aerea Imc

Ca' Tron - Visualizzazione aerea Imc

(Autore: Luca Barbieri – Corriere del Veneto)

Tra hackathon e Tedx, la tenuta agricola più grande del Veneto attrae migliaia di ragazzi da tutta Italia. Il prossimo sogno? Un centro di ricerche avanzato sull’agrifood. Maratone di sviluppatori, esperimenti per il controllo delle colture dall’alto, nuovi servizi per rendere 2.0 anche l’agricoltura. Viaggio tra i progetti di Cattolica Assicurazioni ed H-Farm

Droni che volano sulle coltivazioni dopo una tempesta, un centro di ricerca avanzato sull’agrifood, le startup di H-Farm, le scuole di Digital Accademia e Big Rock. Centinaia di giovani impegnati in maratone digitali o intenti ad ascoltare innovatori di tutto il mondo. Scatti, istantanee dall’ultimo anno di Ca’ Tron. Anzi, del «Villaggio Innovazione Ca’ Tron», come recitano i nuovi cartelli che puntellano la galassia di edifici sorti o ristrutturati attorno alla tenuta agricola più estesa del Nordest.

Quel che sta sorgendo nelle campagne trevigiane di Roncade, a due passi dalla laguna di Venezia, in una pace irreale che sa di antico e ultramoderno allo stesso tempo, è un distillato di futuro e umanesimo, di digitale e agricoltura. Al sogno utopistico di Riccardo Donadon, il fondatore di H-Farm, si è affiancato il doppio investimento con cui Cattolica Assicurazioni è entrata nel capitale sociale dell’incubatore di startup e, soprattutto, ha acquistato la tenuta, un tempo proprietà di Cassamarca.

Con i suoi 1.200 ettari, Ca’ Tron è la più grande azienda agricola a corpo unico del Veneto: al suo interno si trovano il Parco storico, gli Archivi contemporanei di storia politica, l’Auditorium, il Laboratorio di biotecnologie. E appunto, piccole casette, e la «serra», H-Farm, sigla che sta per «Human Farm». A segnare che quel che è da coltivare, prima ancor che la terra e l’innovazione, sono gli uomini.

E’ sabato. Entriamo nella tenuta proprio da questo che è il lato più mediatico e conosciuto di Ca’ Tron, in una giornata in cui centinaia di ragazzi sono riuniti per H-Ack Auto. Decine di ospitano le nascenti imprese innovative e i giovani impegnati in questa maratona. H-Ack infatti è una 24 ore per sviluppatori, designer e comunicatori che mette i ragazzi a confronto con i problemi delle industrie più affermate del settore. Si lavora fianco a fianco, in team, su panchine, tavoloni e prato, sviluppando progetti sul computer. Anche di notte. Perché si tratta di un’occasione unica. Nel corso dell’ultimo anno centinaia di ragazzi veronesi, organizzati da «Progetto di Vita – Cattolica per i giovani» hanno partecipato a questa esperienza. «Credo di aver imparato di più in sei H-Ack che in tre anni di Università – racconta Gabriele Mamoli, 22 anni, graphic designer veronese –. Tecnologia e innovazione corrono molto veloce ed H-Farm è una delle poche che riesce a stargli dietro. E’ un’atmosfera magica, un parco giochi per grandi, dove sono messi a disposizione tutti gli strumenti per poter creare e sviluppare la propria idea. Trascorse le 24 ore tra brainstorming, revisioni, contest notturni e molto altro, ci si dimentica quasi di essere in Italia». Dopo la palestra delle H-Ack, Gabriele lavora con la startup Mamoo, che aiuta a imparare le lingue con le favole. Ora è anche alle prese con Travel Exchange, nata dall’ultimo startup weekend di Verona, una piattaforma che permette di rivendere il viaggio prenotato che si è dovuto annullare. Oltre all’esperienza, però, serve l’ispirazione. Per generare idee bisogna ascoltarne di valide e allo stesso tempo raccontarle. Si chiama contaminazione. E’ questa la mission delle Ted Conference (ITechnology, Entertainment and Design), un format nato negli Stati Uniti che getta sul palco, rigorosamente da soli e per un tempo di 10-15 minuti, innovatori che hanno qualcosa da dire. Le edizioni locali delle Ted conference, che prendono il nome di TedX, sono, un format comparso in Veneto l’anno scorso e ora dilagato in tutta Italia. Con un successo difficile da preventivare. A Verona, dove tutte e due le edizioni sono state sostenute da Cattolica Assicurazione, in 700 hanno assistito lo scorso primo marzo alla Gran Guardia alle conferenze sul tema shakespeariano «Beyond The Wall». E proprio a Ca’ Tron – dopo aver ospitato TedX Roncade, sul tema «La biodiversità è il nuovo progresso» – ospiti di Cattolica ed H-Farm, si sono ritrovati gli organizzatori dei Tedx di Trento, Matera, Napoli, Verona, Trieste e altre 15 città d’Italia.

Una tempesta di energia. E tanti progetti. Perché le potenzialità di Ca’ Tron sono infinite. «Come immagino Ca’ Tron tra dieci anni? Come un insieme armonico di agricoltura e innovazione. Con un centro di ricerca che incroci digitale, e agrifood, con una grande area dedicata alla formazione», auspica Riccardo Donadon. I tempi potrebbero essere ben più brevi. La tenuta di Cattolica, oggetto di un profondo lavoro di ammodernamento e sistemazione all’insegna della sostenibilità, è pronta per diventare un centro di ricerca per l’agricoltura. I laboratori già presenti, che CassaMarca aveva destinato a studi sugli Ogm, potrebbero ospitare ricerche sull’ottimizzazione delle colture, su quell’agricoltura 2.0 che vede nell’intreccio con il digitale e i big data, un’occasione imperdibile di rilancio. Le prove sono già iniziate. Con i droni ad esempio. «Attraverso l’utilizzo di velivoli radiocomandati – spiega il direttore generale di Cattolica Marco Cardinalettiabbiamo verificato la possibilità di ottenere immagini ad alta definizione delle colture e una grande quantità di dati». L’idea, da sviluppare in sinergia con Fata, la compagnia acquisita da Cattolica, specializzata in polizze per il mondo agricolo, è quella di sviluppare una modalità oggettiva di constatazione dei danni in campo agricolo. Dopo una tempesta i droni potrebbero librarsi in volo e valutare dall’alto, in modo scientifico, i danni alle colture. «Ma oltre a questo – continua Cardinaletti – potremmo dare all’agricoltore un servizio. I droni infatti sono in grado di valutare diversi parametri, tra cui lo stato di maturazione, la presenza di parassiti e molto altro». Cattolica è già pronta a partire con polizze sperimentali. E Ca’ Tron a prendere il volo.

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