E.N.B.Ass, il Tribunale di Roma rigetta le richieste di scioglimento da parte dello SNA

ENBASS HiRes (2)

ENBASS HiRes (2)Vittoria completa della difesa ed integrale rigetto delle pretese del Sindacato Nazionale Agenti con condanna alle spese. Con il CCNL SNA – Fesica Fisals recesso unilaterale da E.N.B.Ass; inammissibile quindi lo scioglimento dell’Ente bilaterale

Con la sentenza 14177/2018, emessa nella giornata di ieri, martedì 10 luglio, la sedicesima sezione civile del Tribunale di Roma ha rigettato la domanda di SNA che chiedeva al Giudice di dichiarare la cessata efficacia di E.N.B.Ass. e la conseguente liquidazione dell’Ente bilaterale.

La portata della sentenza è storica e risolve una diatriba originata dalla stipula del CCNL SNA – Fesica Fisals e dalla costituzione di EBISEP, l’Ente bilaterale previsto da quest’ultimo contratto.

Abbiamo raggiunto telefonicamente la Presidenza di E.N.B.Ass. – Pier Giorgio Pistone (presidente in quota ANAPA Rete ImpresAgenzia) – e Salvatore Efficie (Fisac Cgil, vice presidente in quota OO.SS., per commentare “a caldo” il dispositivo della sentenza .

Dottor Pistone, cosa dice in sostanza questa sentenza?

Innanzitutto il Tribunale esordisce dicendo che, nel merito, reputa “di dover pervenire a una decisione di integrale rigetto delle domande svolte da parte attrice”, stabilendo cosi una completa vittoria della difesa. Infatti, precisa il Tribunale, poiché il Comitato centrale SNA non ha ratificato il CCNL 2011 e ne ha sottoscritto, invece, un altro il 10 novembre 2014 istituendo contestualmente un proprio ente bilaterale, EBISEP, ha esercitato il recesso dall’ EnBass stesso. Inoltre SNA a suo tempo aveva comunicato ai propri iscritti e alle OO.SS. firmatarie dei precedenti contratti la sottoscrizione di un altro contratto con altre OO.SS., inviando anche la disdetta ai precedenti CCNL e facendo dimettere i propri rappresentanti dall’esecutivo ENBAss.

E’ anche fondamentale che il Tribunale abbia confermato che “Il C.C.N.L. stipulato in data 20 novembre 2014 e non sottoscritto dal Sindacato SNA, costituisce chiaramente un “rinnovo” contrattuale da parte di alcune organizzazioni, come affermato anche dal Verbale Unico di Accertamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 9/9/2015 e non può configurarsi quale contratto nuovo…”, dando così totale continuità alla contrattualistica del settore.

Dottor Efficie, lo SNA chiedeva però anche la liquidazione di E.N.B.Ass….

Dobbiamo ricordare che l’E.N.B.Ass. è stato istituito con il CCNL del 2001 e che, se ha mutato composizione, questo è dovuto alla sottoscrizione del nuovo CCNL del 20.11.2014. non sottoscritto da SNA. La sentenza testualmente recita: “Il fatto che talune delle sue originarie componenti associative non abbiano sottoscritto il contratto, abbiano aderito ad altro sistema contrattuale dando vita ad altro ente bilaterale (EBISEP), non può costituire ad alcun titolo evento estintivo dell’associazione originaria, comportandone unicamente una vicenda modificativa”.

La messa in liquidazione di E.N.B.Ass., poi, si verifica solo nelle ipotesi previste dallo Statuto, riferite alla cessazione dall’attività per disposizione di legge, alla perdita della propria autonomia finanziaria e funzionale, alla cessazione dell’efficacia generale per tutti gli appartenenti alla categoria, delle disposizioni contenute nel CCNL in ordine all’accantonamento e al versamento dei contributi. La mancata adesione del Sindacato SNA a tale contratto e la sottoscrizione di altro documento non vale a integrare sotto alcun profilo una vicenda estintiva dell’associazione istituita dal sistema contrattuale del 2001 e dal relativo statuto, rilevando esclusivamente quale manifestazione della volontà di aderire ad altro sistema contrattuale e alla costituzione di altro ente bilaterale di riferimento, con evidente recesso dalla precedente associazione e dai relativi accordi.

Quindi il venir meno di uno degli associati non determina l’estinzione dell’ Ente bilaterale?

Pistone: Il Tribunale afferma che “non può in sé stesso determinare l’estinzione dell’associazione e comportarne lo scioglimento e la liquidazione”. Il C.C.N.L. stipulato in data 20 novembre 2014 e non sottoscritto dal Sindacato SNA, costituisce chiaramente un “rinnovo” contrattuale da parte di alcune organizzazioni e la modifica di alcune di esse in rappresentanza datoriale non può neppure comportare la restituzione della quota parte della contribuzione devoluta al Fondo comune dell’Ente, con riguardo ai rispettivi iscritti rappresentati che abbiano aderito ad altro Ente bilaterale in forza di un diverso CCNL.

Efficie: Il Giudice conferma un preciso orientamento giurisprudenziale che definisce “irripetibile, in caso di scissione di associazione sindacale, la quota parte dei contributi costituenti il fondo comune dell’associazione, in quanto la scissione è equivalente al recesso dall’associazione che non ne comporta di per sé lo scioglimento”. I singoli associati non possono chiedere la restituzione della quota in caso di recesso. Sarebbe come pretendere la restituzione del premio pagato per una polizza a fronte del fatto che il sinistro non si è verificato.

Ogni lite ha un costo, anche economico…

Pistone: Non per ENBAss. Il giudice ha condannato SNA al pagamento delle spese di lite, che liquida nella misura di 7.254 Euro (+ IVA) per compensi professionali, oltre a Cpa e rimborso spese generali.

Efficie: La Sentenza del Tribunale di Roma fa il paio con la recente Circolare dell’INL, Ispettorato Nazionale del Lavoro in tema di Ccnl di riferimento del settore delle Agenzie di assicurazione, nella quale l’Ispettorato del Ministero del Lavoro chiarisce che i contratti sottoscritti da Confsal non rispondono ai requisiti di maggiore rappresentatività richiesti dalla Legge. Infine il tentativo di SNA era rivolto a bloccare ENBAss per gli innumerevoli servizi che mette a disposizione di oltre 10.000 dipendenti e circa 3000 agenzie associate, sempre più soddisfatte della scelta contrattuale effettuata.

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