ENBAss, SNA chiede lo scioglimento e la liquidazione: la risposta del presidente Pistone

Piergiorgio Pistone (3) Imc

Piergiorgio Pistone (3) Imc

Dopo la mancata ratifica del CCNL 2011 da parte del Comitato Centrale SNA e la sottoscrizione nel novembre 2014 di un proprio contratto collettivo dei dipendenti delle agenzie assicurative, il Sindacato Nazionale Agenti scrive ad ENBAss (Ente Nazionale Bilaterale del settore Agenzie di Assicurazione) ed alle Parti Sociali chiedendo lo scioglimento e la liquidazione dell’Ente. Incontriamo il presidente di ENBAss, Pier Giorgio Pistone (nella foto), che ci aggiorna sulla situazione.

Domanda. Dottor Pistone, circa un mese fa lo SNA ha richiesto lo scioglimento e la liquidazione di ENBAss, argomentando di non aver sottoscritto l’accordo di rinnovo del CCNL del 20 novembre 2014, al quale hanno invece aderito UNAPASS, ANAPA, FIBA-CISL, FISAC-CGIL, UILCA-UIL, FNA. Secondo questa impostazione sarebbe pertanto stato istituito un “nuovo ente bilaterale ENBAss”, da non “confondersi, con l’ENBAss costituito nel 2004 in forza del CCNL” del maggio 2001. Ci può spiegare cosa sta succedendo?

Risposta. Prima di procedere all’analisi delle argomentazioni di SNA, appare utile una preliminare ricostruzione dei fatti di maggiore rilievo, relativi alla costituzione e alla regolamentazione di ENBAss.

Solo nel 2010 (a sei anni di distanza dalla sua costituzione, ndIMC) si è provveduto alla nomina dei rappresentanti di ENBAss, pur essendo questa già prevista nel CCNL/ASS (il contratto collettivo dei dipendenti delle agenzie di assicurazione) del maggio 2001 sottoscritto da SNA, UNAPASS, FIBA-CISL, FISAC-CGIL, UILCA-UIL, FNA nel quale era stata prevista la nascita di un Ente Bilaterale; il 4 febbraio 2011 è stato poi sottoscritto dalle stesse Parti Sociali il rinnovo del CCNL/ASS che stabiliva per quest’ultimo un periodo di validità dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2012.

Purtroppo lo SNA in seguito non ha ratificato la firma di adesione della propria delegazione all’accordo di rinnovo. Questo CCNL di settore è stato successivamente rinnovato, compresa la parte relativa all’Ente Bilaterale, mediante l’accordo del 20 novembre 2014 sottoscritto da ANAPA, UNAPASS, FIBA-CISL, FISAC-CGIL, UILCA-UIL e FNA.

D. Nel frattempo, però, il 10 novembre 2014 è stato stipulato, in via di contrattazione separata, un CCNL relativo al settore credito e assicurazioni, sottoscritto esclusivamente da SNA, CPMI Italia, FESICA-CONFSAL, CONFSAL-FISALS. Attraverso questo CCNL “di rottura”, SNA con le relative controparti ha istituito un proprio sistema di bilateralità, dissociandosi dal CCNL di settore e da ENBAss. E perciò?

R. ANAPA, UNAPASS, FIBA-CISL, FISAC-CGIL, UILCA-UIL, FNA hanno quindi preso atto della dissociazione di SNA dal sistema contrattuale delineato con il CCNL/ASS e dell’avvio da parte di detta organizzazione di una contrattazione collettiva separata, con istituzione di un proprio specifico sistema di bilateralità.

D. Questa dissociazione è stata espressa in via ufficiale?

R. La scelta è stata formalizzata da SNA con un comunicato del 12 novembre 2014 e con le dimissioni di tutti i componenti nominati dal Sindacato Nazionale dalle strutture di ENBAss. L’Ente ha preso atto delle due scelte di SNA con propria Raccomandata via PEC, certificando l’uscita da ENBAss.

D. E a questo punto cosa è stato deciso dalle altre parti sociali?

ANAPA, UNAPASS, FIBA-CISL, FISAC-CGIL, UILCA-UIL, FNA, a seguito della scelta di dissociazione del Sindacato Nazionale, hanno poi inteso ribadire i principi della bilateralità delineati con il CCNL/ASS e hanno convenuto di adeguare funzioni, competenze e modalità di governo di ENBAss, sottoscrivendo un apposito protocollo il 6 marzo 2015 per confermare l’applicazione degli art. del CCNL posti a fondamento dell’Ente Bilaterale ininterrottamente dal 2001.

D. SNA però asserisce che vi sia stata la costituzione di un nuovo ente bilaterale ENBAss, mediante approvazione di un nuovo statuto.

R. Questa affermazione di SNA, secondo cui si sarebbe costituito un nuovo sistema di bilateralità, è del tutto priva di fondamento e deve essere smentita con forza. La realtà è che il sistema di bilateralità attuato mediante ENBAss è stato istituito con il CCNL/ASS del 25 maggio 2001, rimodulato con l’accordo di rinnovo del luglio 2007 e definitivamente finalizzato per mezzo dell’accordo di rinnovo del CCNL/ASS del 20 novembre 2014. Il tutto è avvenuto senza alcuna soluzione di continuità. Si potrebbe parlare dell’istituzione di un nuovo sistema di bilateralità solo qualora l’accordo del novembre 2014 fosse un nuovo CCNL che istituisse e regolamentasse un inedito sistema di bilateralità. Ma questo, come noto a tutti (organizzazioni firmatarie, aziende, lavoratori), non è affatto vero.

Del resto, che quello del 20 novembre 2014 fosse un accordo di rinnovo del CCNL/ASS, e non già un cd. “nuovo” CCNL, è stato chiarito nel 2015 anche dal Ministero del Lavoro il quale, dopo la Nota dello scorso 24 marzo (n. 5623, ndIMC), in un verbale ispettivo redatto a seguito dell’accesso in un azienda ligure, ha avuto modo di definire che l’accordo del 20 novembre 2014 è l’unico ad avere validità di rinnovo contrattuale, ed è quello “maggiormente rappresentativo”, proprio a scapito del nuovo CCNL sottoscritto da SNA.

Con la conseguenza che sono le retribuzioni definite nell’accordo di rinnovo del CCNL/ASS del novembre 2014 che le aziende devono prendere a riferimento come base di calcolo per il versamento di contributi previdenziali e assistenziali, come quelli per ENBAss.

D. Ma allora non vi è la asserita diversità tra ENBAss come risultante dall’accordo di rinnovo del CCNL/ASS del 20 novembre 2014 e ENBAss istituito e regolato mediante CCNL/ASS del 25 maggio 2001.

R. Tutti i nostri consulenti lo certificano come ovvio; quel che è meno ovvio, e che SNA tenta artificiosamente di sottacere, è che il Sindacato Nazionale era parte di detto sistema contrattuale, salvo poi scegliere di dissociarsi dal sistema del CCNL/ASS e di sottoscrivere un separato CCNL, con un proprio sistema di bilateralità.

D. E cioè?

R. Come accertato anche dagli ispettori del Ministero del Lavoro, ENBAss è l’unico ente bilaterale riconducibile all’unico sistema contrattuale che regola il settore.

Il resto della contrattazione oggi esistente (CCNL/SNA) è valido per mere finalità sindacali, ma non ha alcun impatto sulle norme di legge che riguardano sia la retribuzione e che gli oneri contributivi.

L’ente bilaterale di CCNL/SNA è un mero “raccoglitore” di risorse economiche, non sostenuto da contrattazione collettiva che è conforme alla legge in materia di retribuzione e contribuzione. Rischia tanto, chi aderisce a detto sistema.

Il fatto che ENBAss sia pariteticamente gestito da rappresentanti delle organizzazioni firmatarie dell’accordo di rinnovo del CCNL/ASS del 20 novembre 2014 è una conseguenza ovvia.

D. Che cosa ha comportato?

R. Lo scorso 6 marzo ANAPA, UNAPASS, FIBA-CISL, FISAC-CGIL, UILCA-UIL, FNA hanno sottoscritto un protocollo per l’aggiornamento del modello di bilateralità previsto dall’accordo di rinnovo del CCNL/ASS del 20 novembre 2014. Mediante questo protocollo le parti hanno preso atto della dissociazione di SNA dal sistema contrattuale delineato con il CCNL/ASS e dell’avvio da parte di detta organizzazione sindacale di una contrattazione collettiva parallela con istituzione di un proprio sistema di bilateralità; hanno quindi inteso ribadire i principi della bilateralità delineati con il CCNL/ASS e hanno convenuto di adeguare funzioni, competenze e modalità di governo di ENBAss.

Infatti, preso atto della dissociazione di SNA dal CCNL/ASS e dalla relativa bilateralità, era imprescindibile l’esigenza di riformulare le regole di funzionamento di ENBAss al fine di garantire la piena applicazione del principio di pariteticità con riferimento alla composizione, alle competenze e al governo degli organi dell’ente bilaterale. In ragione di ciò sono stati semplicemente aggiornati lo Statuto e il Regolamento di ENBAss. Tra l’altro, preme sottolineare come, con l’accordo di rinnovo del CCNL/ASS del 20 novembre 2014, anche ANAPA abbia aderito a ENBAss e, dunque, sia divenuta socia di quest’ultimo.

D. Lo SNA chiede però di procedere allo scioglimento e alla liquidazione di ENBASS…

R.: Posto che il sistema contrattuale riferibile al CCNL/ASS è ad oggi valido ed efficace e che detto sistema prevede l’esistenza, le funzioni e la contribuzione a ENBAss, nonché che SNA si è dissociata da questo sistema contrattuale sottoscrivendo un separato CCNL che stabilisce un diverso sistema di bilateralità, non si comprende in nessun modo come SNA possa richiedere lo scioglimento e la liquidazione di ENBAss; ancor più se si considera che lo statuto dell’Ente prevede fin dall’inizio che la liquidazione sia su conforme deliberazione di tutte le Associazioni ed Organizzazioni stipulanti, e non di una sola, e a condizione che cessi l’efficacia generale per tutti gli appartenenti alla categoria delle disposizioni contenute nel CCNL in ordine all’accantonamento ed al versamento dei contributi.

Pertanto SNA, posta la sua dissociazione dal contratto collettivo, non ha potere alcuno di chiedere lo scioglimento e la liquidazione di ENBAss.

Del resto, proprio su precisa richiesta dei componenti dell’Esecutivo di ENBAss di nomina SNA, fu in passato deciso di non procedere a rimborsi per chi avesse chiesto di uscire dall’Ente; l’attuale Esecutivo, formato da ANAPA, UNAPASS, FIBA-CISL, FISAC-CGIL, UILCA-UIL, FNA, ha modificato tale delibera riconoscendo ad agenti e dipendenti una serie di servizi per i versamenti dal 2013 in poi.

D. Dovesse verificarsi lo scioglimento e la liquidazione dell’ENBAss, che fine farebbe eventualmente il patrimonio dell’Ente?

Il patrimonio netto risultante della eventuale e deprecata liquidazione dovrebbe essere obbligatoriamente devoluto ad attività assistenziali, con perdite per tutti, sia agenti che dipendenti. Cui prodest?

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