EULER HERMES ITALIA: MANCATI PAGAMENTI A +32%

Un’indagine della compagnia del gruppo Allianz mostra che sono necessari 107 giorni, in media, affinché un’azienda riscuoti i crediti dal cliente.  

Anche l’analisi di Euler Hermes Italia, società del gruppo Allianz specializzata nell’assicurazione crediti, evidenzia un rallentamento dei trend dei pagamenti delle imprese italiane. Nel dettaglio, sono 107 i giorni medi che l’azienda attende per la riscossione dei crediti dal cliente. La posizione finanziaria delle imprese italiane peggiora: i mancati pagamenti, nel primo semestre 2012, sono cresciuti del 32% Nonostante sia obbligatoria dal marzo 2013 l’implementazione della direttiva comunitaria che fissa a 60 giorni il termine di pagamento delle transazioni commerciali, spiega una nota della compagnia, in Italia si è ancora ben lontani dal raggiungere l’obiettivo del processo di convergenza europeo.

«Il contesto economico nazionale accentua il divario sui tempi di pagamento con i paesi europei più virtuosi», ha detto Michele Pignotti (nella foto), capo della regione Paesi Mediterranei, Africa & Middle East di Euler Hermes e country manager di Euler Hermes Italia, «con le imprese italiane destinate a riscuotere i propri crediti nel 2012 non prima di 107 giorni in media. Un dato che, se confrontato con quello di Germania (23gg), Polonia (43gg) e Francia (53gg), evidenzia la forte divaricazione con le abitudini di pagamento e che impone per le imprese nazionali un grande sforzo per uniformarsi agli standard europei richiesti. L’allungamento dei tempi di pagamento aggrava anche la posizione finanziaria delle imprese italiane. I 24 giorni di gap tra l’incasso della fattura e il pagamento dei creditori, obbligherà l’impresa a cercare altre fonti di finanziamento che inevitabilmente finiranno per indebolire la struttura finanziaria e patrimoniale delle Pmi italiane».

Sul fronte dei mancati pagamenti, il Report di Euler Hermes Italia, che analizza trimestralmente le informazioni provenienti da oltre 450 mila aziende italiane, mostra che i dati del 1° semestre 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011, hanno fatto registrare sul mercato interno la crescita sia della frequenza (+32%), indicatore del numero dei mancati pagamenti, che della severità (+4%), analisi degli importi medi. Il mercato export, resta il principale sbocco per le imprese italiane ma avverte segnali di deterioramento sul fronte della numerosità degli impegni non onorati: frequenza (+10%).

Analizzando i settori, le variazioni negative più rilevanti riguardano le costruzioni e l’agroalimentare. Il comparto moda presenta invece indicatori in miglioramento, segno che qualche schiarita si comincia a intravedere a monte della filiera. Sul piano territoriale, a esclusione del Friuli Venezia Giulia, tutte le regioni segnano valori in crescita sul fronte della frequenza. In Emilia Romagna e Lombardia gli incrementi maggiori a doppia cifra su entrambi gli indicatori.

Redazione – Intermedia Channel

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