EVENTI CATASTROFALI E ASSICURAZIONI: IL CASO ITALIANO DEL TERREMOTO IN EMILIA ROMAGNA

Terremoto Finale Emilia

Impact Forecasting, centro di eccellenza per lo sviluppo di modelli catastrofali di Aon Benfield, ha pubblicato il suo “Annual Global Climate and Catastrophe Report” e ha lanciato un nuovo sito internet, Catastrophe Insight, che fornisce i dati sugli eventi catastrofali degli ultimi 10 anni, tra cui le perdite economiche e assicurate connesse a nove delle più frequenti calamità naturali. Ne da notizia un comunicato della società del gruppo Aon.  “Annual Global Climate and Catastrophe Report” rivela che nel 2012 in tutto il mondo si sono verificati 295 eventi causati da catastrofi ambientali (contro i 257 del 2011), che hanno causato perdite economiche per un totale di 200 miliardi di dollari, leggermente al di sopra della media degli ultimi 10 anni (187 miliardi).

Mentre le perdite economiche sono rientrate nella media, informa il comunicato, le perdite assicurate nel 2012 sono state del 36% superiori alla media degli ultimi dieci anni (72 su 53 miliardi), in quanto i due eventi più significativi dell’anno si sono verificati negli Stati Uniti, che presentano una penetrazione assicurativa molto elevata. Le perdite assicurate nel 2012 sono state comunque significativamente inferiori al risultato record del 2011 (133 miliardi).

Stephen Mildenhall, Amministratore Delegato di Aon Benfield Analytics, ha dichiarato: “Nonostante la crescente condivisione della teoria di un mondo sempre più dominato dal rapido aumento delle perdite connesse a eventi catastrofali, il nostro studio mette in evidenza che le perdite nel 2012 sono tornate ad un livello di normalità dopo l’annus horribilis del 2011. Mentre i sinistri catastrofali nominali stanno aumentando ad un ritmo allarmante, le perdite economiche come percentuale del PIL globale – una misura opportunamente normalizzata per inflazione e sviluppo economico – sono rimaste relativamente stabili nel corso degli ultimi 30 anni”.

L’Uragano Sandy è stato l’evento più “costoso” del 2012: le perdite assicurate da assicuratori privati e finanziate da programmi governativi ammontano a circa 28.2 miliardi di dollari, mentre ci sono circa 65 miliardi di dollari di perdite economiche in Canada, Stati Uniti, Caraibi e Bahamas. Al di fuori degli Stati Uniti, l’evento che ha causato il maggior numero di danni economici si è verificato proprio in Italia con il terremoto che nel maggio del 2012 ha duramente colpito l’Emilia Romagna.

Le strutture danneggiate sono state più di 10.000 per un totale di 12 miliardi di euro di danni le cui perdite assicurate superano il 1 miliardo di euro. Il report realizzato da Impact Forecasting – prosegue il comunicato – mette in luce come, nonostante il terremoto dell’Emilia sia il terzo evento catastrofico dell’anno a livello di danno economico, esso si collochi solamente all’ottavo posto nella classifica dei danni assicurati connessi a calamità naturali. Infatti, se da un lato esistevano coperture assicurative contro il terremoto per gli esercizi commerciali, le attività industriali e per gli enti pubblici, dall’altro le aziende assicurative sono sempre state restie a concedere l’estensione della garanzia al settore privato. Prima del terremoto era pressoché impossibile riuscire ad assicurare la propria abitazione contro i danni generati da terremoto. Le compagnie assicurative non concedevano la copertura terremoto sui residenziali per la difficoltà oggettiva di tarare la tariffa di rischio adeguata per tale estensione e al fine di evitare il problema dell’anti selezione del rischio.

A seguito degli eventi del maggio 2012 la domanda dei privati per questo tipo di copertura è aumentata in misura considerevole e le compagnie di assicurazione hanno cominciato ad attivarsi per trovare una soluzione che permettesse di allargare l’offerta di prodotti anche alla luce dell’onda “emotiva” creata dal terremoto sulla popolazione.

Il lavoro svolto da Aon Benfield è stato complesso. Gli esperti della riassicurazione sono partiti dalla raccolta ed analisi di dati al fine di ottenere una mappatura del territorio sulla quale effettuare il calcolo tecnico del rischio, successivamente hanno ricercato la migliore copertura riassicurativa per le compagnie che a quel punto erano in grado, nella maggior parte delle zone, di offrire una garanzia residential anche ai privati.

Vincenzo Cacia – Responsabile Treaty Dept. di Aon Benfield Italia ha commentato così l’operato svolto: “Alla luce dell’attività di modellizzazione del rischio terremoto/alluvione che ci identifica, ormai da anni, come punto di riferimento per il mercato italiano, abbiamo registrato, nel periodo immediatamente successivo ai due eventi che hanno tragicamente colpito l’Emilia nel maggio 2012, una forte richiesta da parte delle aziende assicurative italiane finalizzata ad un nostro intervento di quantificazione del grado di rischiosità del portafoglio incendio conseguente all’estensione della garanzia catastrofale ai rischi residenziali. Il nostro contributo consente ai nostri clienti di determinare un tasso tecnico terremoto sul residenziale a seconda del “business plan” che ci viene presentato. Le nostre analisi si basano su una mappatura di rischio estremamente granulare (per CAP) che la Direzione dell’azienda fornisce di concerto con la propria rete di vendita, a seconda della spinta commerciale e degli appetiti di rischio della compagnia. Le nostre modellizzazioni permettono inoltre di quantificare gli impatti di una tale scelta strategica sul capitale aziendale e sul fabbisogno di copertura riassicurativa rispettando i parametri imposti da Solvency II. Anche alla luce dell’esperienza di questi ultimi mesi che ci ha permesso di affinare ulteriormente le valutazioni del rischio terremoto, siamo sicuramente pronti per supportare l’industria assicurativa per le nuove sfide che essa dovrà inevitabilmente affrontare nel futuro prossimo sul tema delle catastrofi naturali“.

Rimanendo in Italia, conclude il comunicato, significativo è stato anche il problema della siccità che ha colpito agricoltori e azienda agricole nel mese di agosto, causando danni notevoli alle coltivazioni di mais, pomodori, olive, barbabietole da zucchero e viti. Le perdite subite dall’agricoltura sono state stimate per un totale di circa 1 milione di euro, la maggioranza delle quali non assicurate.

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