Express Care vince la terza edizione del contest “Welfare Together” di Reale Mutua

Welfare Together 2019 - Premiazione Express Care Imc

Welfare Together 2019 - Premiazione Express Care Imc

La compagnia ha raccontato la sua idea di futuro sul palco del Wired Next Fest di Milano, insieme al progetto vincitrice ed ai finalisti di questa edizione del concorso che intende premiare le soluzioni più innovative in ambito Welfare 

Express Care è l’iniziativa vincitrice della terza edizione del contestWelfare Together di Reale Mutua, presentato al Wired Next Fest di Milano, festival “che celebra e racconta la scienza, la tecnologia, il business, la rete, la ricerca, l’innovazione sociale, la voglia di cambiamento e l’evoluzione, come elementi chiave per lo sviluppo economico, culturale e politico del nostro Paese” e di cui la compagnia assicurativa torinese è ormai partner storico.

Welfare Together è un programma di Reale Mutua realizzato in collaborazione con VITA, società che si muove nell’ambito del Terzo Settore in Italia, “perseguendo la strada dell’open innovation, dialogando con start-up e imprenditori che operano nel tessuto sociale, offrendo loro un aiuto economico a fondo perduto e un percorso di tutorship e di incubazione”.

Al progetto vincitore, Reale Foundation, la fondazione corporate di Reale Group, erogherà 20.000 Euro che permetteranno l’avviamento dell’attività imprenditoriale della start-up. È previsto inoltre un servizio di incubazione professionale in collaborazione con Make a Cube (per un valore di 10.000 Euro) e un percorso di affiancamento manageriale con Manager per il Sociale Gruppo Volontariato Manageritalia Lombardia.

Quest’edizione, spiegano da Reale Mutua, ha premiato il progetto più innovativo rivolto ai soggetti che si prendono cura di terzi: i caregivers.  La giuria, composta da Andrea Bertalot (vicedirettore generale di Reale Mutua), Riccardo Bonacina (presidente di VITA), Stefano Iacus (Professore dell’Università degli Studi di Milano), Federico Ferrazza (direttore di Wired Italia) e Bertram Niessen (fondatore di cheFare), ha scelto l’iniziativa vincente tra cinque progetti finalisti, selezionati tra gli oltre 170 progetti pervenuti.

«Sicuri che Express Care saprà costituire una vera e propria “impresa a finalità sociale”, ringraziamo i suoi promotori perché contribuiscono ad innovare nel welfare; per Reale Mutua questo significa anche ascoltare la società civile per costruire insieme nuove soluzioni per il benessere – ha dichiarato Bertalot –. Allearci con realtà di eccellenza come quella di Wired, inoltre, si inserisce perfettamente nella strategia che Reale Mutua sta perseguendo da anni, confermando un continuo investimento nell’innovazione di prodotti e servizi dedicati al Welfare a beneficio dei nostri Soci Assicurati».

«Sono commossa perché questa vittoria mi riguarda in prima persona. Express Care – ha commentato la cofondatrice del progetto, Tania Bocchino contribuirà a realizzare la filosofia di una “vita indipendente” e si traduce, quindi, in un valido modello di welfare che riguarda chiunque, sia perché un assistente formato permette di risparmiare denaro rispetto a un ricovero in casa di cura, sia perché un assistente personale che aiuta il disabile a compiere quelle azioni indispensabili per vivere in modo indipendente gli permette essenzialmente di non accontentarsi di sopravvivere».

Welfare Together 2019 – Scheda del progetto vincitore e dei finalisti

Express Care: Piattaforma che mette in comunicazione i caregivers, le persone con disabilità o anziane con potenziali assistenti/badanti e con una rete di volontari. Rispetto ai tradizionali siti di annunci lavorativi, il sistema ha caratteristiche innovative quali profilazione, geolocalizzazione, calendario con le disponibilità degli assistenti e dei volontari, cambio tempo sul modello delle banche del tempo e sistema di feedback.

EpiCura: Digital health platform che fornisce servizi fisioterapici, osteopatici, infermieristici e socio-assistenziali direttamente a domicilio a Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze, Genova, Bologna, Catania e Brescia entro 24 ore dalla prenotazione effettuabile via web. Ben strutturato e già funzionante con oltre 600 operatori sul territorio nazionale. Il team appare molto valido e qualificato. Operante dal 2017. Già effettuato aumento di capitale.

Post To Me: Applicazione che ha come target i bambini affetti da disabilità e i loro genitori, preoccupati di cosa accadrà alla loro morte (“dopo di noi”). Lo scopo è dare la possibilità al genitore di potersi esprimere e di stare vicino al proprio figlio anche nel “dopo di noi”. Un team di esperti presenta alla famiglia le problematiche che il figlio potrebbe incontrare e le corrispettive soluzioni e attraverso una App si tengono aggiornate mensilmente le soluzioni indicate, con l’ausilio di un software di Intelligenza Artificiale che combina le risposte. I nuovi caregivers potranno “usufruire” di consigli, suggerimenti e volontà dei genitori anche quando non ci sono più.

Ri Sol Vi Amo: Il target sono caregivers, anagraficamente anziani, ma ancora attivi, che hanno in carico parenti di età più elevata non autosufficienti o in condizioni di ridotta autonomia. Lo scopo è l’assistenza a domicilio di anziani non autosufficienti, a partire dalla difficoltà per le famiglie nel procurarsi le informazioni su tutti gli interventi possibili e la fatica nel gestire gli accessi alle diverse prestazioni. La modalità avviene attraverso la creazione di una “agenzia” capace di offrire in un unico luogo accessibile sia on line che attraverso prestazioni dirette un sistema integrato di servizi.

Edu.Care: Piattaforma web-app per la creazione di una community italiana a sostegno dei Young Carers e dei Young Adult Carers, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono scolastico degli stessi e sostenerli nel processo di autoconsapevolezza del proprio status, sviluppando un network tra loro stessi e i loro educatori. L’idea parte dall’assunto che i giovani che si trovano in questa situazione non si accorgono del ruolo di carergiver che ricoprono, soprattutto perché ritenuta, ormai, la normalità. L’app avrà al suo interno uno spazio dedicato ai giovani carers dove sarà possibile chiedere consigli e supporto. All’app si aggiunge un sito web di e-learning all’interno del quale il giovane potrà trovare documenti video che possono aiutarlo nel contrasto all’abbandono scolastico.

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