Facile.it: Come difendersi dalle truffe delle assicurazioni fantasma

Cyber risk - Frode - Hacker (Immagine Pete Linforth - Pixabay) Imc

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Sono circa 38 milioni le autovetture private che fanno parte del parco auto italiano e più di sei milioni i motocicli; ciascuno di essi, per circolare sulle strade in modo regolare deve essere coperto da assicurazione. E sono sempre di più gli italiani che si affidano alla rete per cercare l’offerta Rc auto o moto più adatta alle proprie esigenze, anche in ottica di risparmio. Secondo un’indagine* condotta da mUp Research per Facile.it, nel 42% dei casi cercano infatti sul web soprattutto le informazioni per ottenere una tariffa migliore.

Un bacino di utenza così grande, evidenziano dal portale di comparazione, suscita chiaramente interesse anche tra i male intenzionati, ma difendersi da truffe e raggiri è molto più semplice di quanto non possa sembrare; Facile.it ha quindi stilato un vademecum in cinque punti per tutelarsi e non finire vittime di truffa scoprendo, magari dopo un incidente, di aver sottoscritto una assicurazione fantasma.

1) La sicurezza parte dal preventivo

La prima attività per trovare una polizza assicurativa adatta alle proprie necessità, evidenziano da Facile.it, è quella di verificare le diverse offerte presenti sul mercato. Per fare questo in assoluta sicurezza è bene rivolgersi solo e soltanto ad operatori autorizzati, siano essi broker, compagnie o siti di comparazione. Se ci si rivolge ad un sito internet poi, è bene verificare che l’indirizzo che appare nella barra di navigazione cominci con https e non solo con http. Quella lettera, che non va sottovalutata, è un importante indice di sicurezza tecnologica che può dare maggiore tranquillità.

Se il preventivo che attira maggiormente fa capo ad una compagnia che non si conosce, come ulteriore garanzia si può verificare che quell’azienda sia inserita nell’elenco delle compagnie autorizzate ad operare in Italia. La lista è disponibile per consultazione sul sito dell’IVASShttps://www.ivass.it/consumatori/proteggi/index.html

Se il preventivo che interessa viene invece offerto da un intermediario, è bene sapere che, per legge, questi soggetti son tenuti a pubblicare sul proprio sito alcune informazioni quali:

  • dati identificativi dell’intermediario, il numero di iscrizione nel Registro Unico degli Intermediari;
  • la sede legale e le eventuali sedi operative;
  • il recapito telefonico, il numero di telefax, l’indirizzo di posta elettronica e, laddove previsto, l’indirizzo di posta elettronica certificata;
  • di essere soggetto alla vigilanza dell’IVASS;
  • i recapiti per la presentazione dei reclami e la facoltà del contraente di avvalersi di altri eventuali sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie previsti dalla normativa vigente.

Se questi dati non sono disponibili, è bene fare qualche ulteriore verifica prima di procedere con l’acquisto; l’elenco degli intermediari autorizzati è disponibile sul sito dell’Istituto: https://servizi.ivass.it/RuirPubblica

2) Rimanere nei canali ufficiali

Se la compagnia opera in maniera corretta, rilevano ancora dal portale di comparazione, non cercherà mai di condurre l’utente al di fuori dei canali di comunicazione ufficiali. Ecco quindi che, ad esempio, se viene chiesto di comunicare solo tramite sistemi di messaggistica telefonica come WhatsApp o su piattaforme diverse, deve assolutamente scattare un campanello di allarme. Non sono quelli gli strumenti su cui inserire i propri dati personali, di polizza o, anche, di pagamento.

3) Verificare prima è meglio che pentirsi poi

Prima di firmare il contratto di assicurazione e di pagare il relativo premio è importante verificare nel dettaglio tutte le voci che lo compongono. Fra le principali, che mai vanno trascurate, ci sono sia i massimali, sia le franchigie (la parte del danno che, eventualmente, rimane a proprio carico), sia eventuali esclusioni. Inseguire risparmi minimi rinunciando a coperture importanti, ammoniscono da Facile.it, non è saggio e potrebbe tradursi in grossi problemi.

Se non si è l’unico conducente del veicolo o se in casa ci sono minori di 26 anni che possono mettersi alla guida dell’auto, ad esempio, bisogna sempre verificare che questi casi siano coperti dalla polizza. Se poi qualcosa nel contratto non è chiaro o è scritto in un modo che si capisce, chiedere sempre dettagli precisi tramite i canali ufficiali; non è solo un diritto, ma nel caso qualcosa andasse per il verso sbagliato sarebbe poi l’assicurato a doverne pagare le salatissime conseguenze.

4) Solo pagamenti tracciati

È chiaro che sia proprio nella fase del pagamento che si concentrano la maggior quantità di tentativi di truffa ed è quindi qui che bisogna porre ancora più attenzione. Anche se venissero proposti sconti incredibili, non bisogna mai farsi convincere a saldare il premio richiesto utilizzando metodi di pagamento non tracciati. La ricarica di carte prepagate o servizi di trasferimento di denaro come Western Union o Money Gram non sono stati creati per questo e, non essendo tracciati, non garantiscono la sicurezza del pagante. Vanno quindi usati solo e soltanto strumenti che consentono di avere certezza della controparte e, anche, di poter eventualmente annullare il pagamento se necessario.

5) Quando arrivano i documenti

Una volta concluso l’acquisto, la compagnia deve inviare i documenti. Anche in questo caso bisogna diffidare di chi propone l’invio attraverso sistemi di messaggistica telefonica o sistemi poco convenzionali, ma non deve necessariamente costituire un campanello d’allarme un eventuale invio, soprattutto in una prima fase, tramite posta elettronica; questo è un metodo non solo lecito, ma sempre più diffuso anche in Italia. È importante, invece, verificare che tutte le informazioni contenute nel contratto siano corrette e non solo riguardante assicurato e veicolo, ma anche riguardo alla compagnia stessa.

E se vi fosse ancora il dubbio di non essere coperti da assicurazione? Prima di mettersi al volante, è bene collegarsi al Portale dell’automobilista e inserire la targa del veicolo nella sezione Servizi Online; se l’assicurazione è attiva, la polizza risulterà registrata. In caso contrario, concludono da Facile.it, rivolgersi subito alla Polizia Postale e all’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni denunciando l’accaduto.

Intermedia Channel


* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n. 411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018

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