Federconsumatori ed Adusbef, bene l’abrogazione del tacito rinnovo per i rami Danni

Assicurazioni - Contratto (3) Imc

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Per le due associazioni dei consumatori “chi difende tale pratica fa unicamente gli interessi delle compagnie”

Se l’abolizione del tacito rinnovo nei rami Danni trova una netta opposizione da parte degli intermediari assicurativi – con iniziative messe in campo anche dalle rappresentanze di categoria –, sul fronte opposto si posizionano invece le assicurazioni dei consumatori (non tutte, visto che Konsumer Italia ha annunciato a suo tempo la propria contrarietà al provvedimento).

Per Federconsumtori ed Adusbef, l’abrogazione del tacito rinnovo per tutte le polizze di assicurazione del rami Danni rappresenta invece “uno dei pochissimi elementi positivi” contenuti all’interno del Ddl Concorrenza.

Un provvedimento che, all’indomani dell’approvazione della Commissione Industria, ha – come ricordato – sollevato “polemiche e scontri”. “Le compagnie assicuratrici ed alcuni loro illustri difensori a livello politico – attaccano Federconsumatori e Adusbef – si sono subito scagliati contro l’abrogazione del tacito rinnovo, sostenendo che questo causerà aumenti e danni in termini di copertura assicurativa. Tutti pretesti piuttosto sterili e insensati, che smascherano la paura di qualsiasi minimo accenno che spingerebbe verso l’apertura di uno spiraglio di concorrenza nel settore assicurativo”.

Per le due associazioni dei consumatori, “abolire il rinnovo automatico di una polizza significa impegnarsi a creare condizioni più vantaggiose e competitive per far sì che l’assicurato la sottoscriva nuovamente”.

Per questo Federconsumatori e Adusbef sono “nettamente contrarie a qualsiasi passo indietro dopo l’approvazione dell’emendamento sull’abolizione del tacito rinnovo. Se qualcosa di minimamente positivo può arrivare da questo decreto, tra le tante criticità, non ha senso cancellarlo. Significherebbe dimostrare palesemente che questo decreto, come abbiamo sempre sostenuto, è stato scritto dalle lobbies dell’energia, dei farmacisti, delle banche e delle assicurazioni”.

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2 Comments

  1. Massimo Congiu said:

    È normale avere opinioni differenti ma leggendo quelle delle 2 Associazioni dei Consumatori, Federconsumatori e Adusbef, è chiaro che ci si trova difronte ad un fatto oggettivo: non sanno di cosa parlano!

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