FEDER CONSUMATORI: SENZA PLURIMANDATO POCHI BENEFICI

Per l’associazione dei consumatori occorreva osare di più sul fronte delle liberalizzazioni. 

«Dopo anni di aumenti elevatissimi delle polizze Rc auto, rispettivamente negli ultimi due anni del 18% e del 12%, finalmente si registra una crescita in lieve flessione, ma comunque sempre superiore al tasso di inflazione». Insomma, bisogna fare di più. È questo il messaggio di Federconsumatori, secondo cui nel 2012 «la crescita risulta del 4%, con un aumento medio di 52 euro annui a polizza».

Per l’associazione dei consumatori, «particolarmente gravi, inoltre, risultano gli aumenti relativi alle polizze on line e telefoniche, come denunciato dall’Aiba. Queste compagnie, al contrario, dovrebbero tenere i costi delle polizze molto bassi, dal momento che tendono a mantenere clienti che non fanno sinistri. L’aumento applicato in particolare da queste compagnie, quindi, denota delle evidenti volontà speculative. Gli aumenti sulle polizze Rc auto, in ogni caso, rimangono nettamente superiori nel sud Italia, dove continuano a verificarsi azioni di disdetta e l’abbandono di intere zone da parte delle compagnie. Queste disdicono i contratti assicurativi senza alcuna motivazione, per poi riproporli con aumenti esagerati, che raggiungono anche il doppio delle tariffe precedenti, spingendo così i contraenti a cambiare compagnia».

Sempre per Federconsumatori, «l’esistenza di comportamenti di questo genere fa emergere la necessità di una riforma profonda del settore, all’insegna di una maggiore competitività e della trasparenza nei rapporti con i cittadini. In tal senso, sarebbe stato necessario agire con più coraggio sul fronte delle liberalizzazioni, e con maggiore determinazione soprattutto per quanto riguarda la figura dell’agente plurimandatario, ancora troppo limitata e vincolata. I vantaggi e i benefici per i cittadini avrebbero potuto essere notevoli, non solo in termini economici, ma anche in termini di trasparenza e correttezza».

Redazione Intermedia Channel

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One Comment;

  1. ANTONIO said:

    In linea di principio sono d’accordo per il plurimandato, o come primo passaggio alla collaborazione tra iscritti della stessa sezione a) con a) e anche con b). Già lo fanno quelli che sono iscritti alla sezione e).

    Sicuramente questo tipo di scelta comporta che per molte realtà abbandonare il monomandato è impossibile o difficoltoso perchè molti colleghi si sentono con questo sistema protetti (liquidazione della rivalsa, protezionismo, costi agenziali limitati ecc. ecc. ), ma in questo modo non si evolve e il potere rimane sempre in mano alle compagnie.

    Vogliamo sempre che le cose cambino per gli altri, mai per chi ha dei previlegi, questo vale non solo per la nostra categoria, vedi la politica attuale dei vecchi partiti. I costi della politica e la gestione della sanità in mano alla politica è un disastro …….. atomico.

    Il mondo cambia e noi vogliamo rimanere sempre chiusi nei nostri privilegi: non va bene…….

    Vedo in questi giorni una fortissima pubblicità di compagnie telefoniche. Vorrei proprio capire come fanno a fare i prezzi che dicono, c’è qualcosa che non va. Attenzione: sono tutte compagnie telefoniche ma legate alle grandi compagnie. Non vorrei che fossimo sempre noi a far pagare tramite i nostri clienti le differenze di quelle telefoniche.

    E poi siamo gli unici a dichiarare il nostro guadagno in polizza. Non capisco……….

    Saluti

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