FERRARI: «URGE RIVEDERE L’ACCORDO NAZIONALE»

In una lettera inviata a Tonino Rosato (comitato dei Gaa in seno allo Sna), il presidente del Gna Allianz Subalpina manifesta tutta la sua delusione. E sullo Sna…

«La presidenza dello Sna si dimostra zavorrata e incapace di affrontare i veri temi che turbano da anni la categoria». È quanto scrive Roberto Ferrari (nella foto), presidente del gruppo nazionale agenti Allianz Sibalpina, in una lettera inviata a Tonino Rosato, presidente del comitato dei gruppi aziendali in seno allo Sna.

«Il nostro ruolo», sostiene Ferrari, «è legato mani e piedi a un accordo nazionale che ne sancisce diritti e doveri nei confronti delle nostre mandanti che in ossequio a un mondo che cambia continuano giustamente, a volte anche in modo scorretto, ad applicare regole e principi dettati dall’accordo agenti del 2003. Ebbene, su questo accordo che sembra scolpito sulla pietra, non una parola o un impegno vero né dei Gaa nel sollecitare la rappresentanza sindacale, né dello Sna nell’affrontarne una totale revisione e giungere così a un accordo con Ania che permetta veramente al nostro ruolo di agenti, siano essi mono o pluri, di fare un salto di qualità agli occhi di un mercato nel quale io credo giochiamo un ruolo sociale non di poca importanza. Mi chiedo quali idee o proposte si possono sviluppare in un contesto lavorativo blindato da un accordo obsoleto e fuori dai tempi che stiamo vivendo; mi chiedo come si possa continuare a parlare di remunerazione, costi impropri, discriminazioni e via dicendo se non si affronta con determinazione il tema di un diverso rapporto con le nostre mandanti che deve trovare fondamento su un diverso contratto di agenzia».

Ferrari, poi, interviene anche sulla unità della categoria. «Gli appelli all’unità, alla coesione, alla condivisione di percorsi comuni per poter finalmente affermare di essere una vera categoria di professionisti mi suonano retorici e da troppi anni vengono utilizzati da chi è in vetta alla piramide. Pur apprezzando la buona fede di chi si cimenta in questa retorica, non posso personalmente condividerne una politica che si basa su questo metodo populistico che non porta da alcuna parte, anzi distoglie l’attenzione dai veri nostri problemi. Non è una preoccupazione che la nostra azione oggi si concentri sulle liberalizzazioni e sull’articolo 34. È una certezza. Perché non si fa altro che organizzare tavole rotonde e convegni aventi per tema questo e il futuro della nostra categoria come se questo futuro fosse legato a una disposizione di legge e non invece a un rapporto a tre fra compagnie-agenti-mercato non normato al passo con i tempi. Credo che una battaglia su ciò che, ripeto, ci lega mani e piedi alle compagnie, unirebbe e metterebbe tutti d’accordo e forse non ci sarebbe bisogno di revisioni di statuti o inutili diatribe interne, per distribuire più poteri più o meno meritati sul campo».

Redazione Intermedia Channel

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2 Comments

  1. Diogene said:

    … bravo Ferrari!
    Tuttavia appare singolare la sua dotta analisi critica, ancorché tardiva.
    Sembra, piuttosto, l’avvio di campagna elettorale per il futuro presunto gruppo unico agenti Allianz, essendo Ferrari presidente Gna (Allianz Subalpina) e Rosato dell’Uia (Allianz Ras), a parte Trotta del Gala (Allianz Lloyd Adriatico) con il marchio di fabbrica Unapass.
    Su tutti l’ombra dell’onnipresente Ghironi nella duplice ed ibrida veste di ex capo di Agenti (Uia e Sna) e di consulente al reclutamento di Allianz.
    La partita si annuncia interessante .

    • col sabbion said:

      Molto sagace Diogene. Ma ..!! inverosimile l’ipotesi sul futuro presidente del “presunto” Gruppo Unico. Per quanto riguarda le ombre, ormai tali sono.

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