FERRARI (GNA SUBALPINA): «ECCO PERCHE’ MI SONO DIMESSO»

Roberto Ferrari primo piano IMC

L’ormai ex presidente spiega in una lettera le ragioni che lo hanno spinto a presentare le dimissioni irrevocabili alla fine della settimana scorsa.  

Roberto Ferrari (nella foto a lato) torna sulle sue dimissioni irrevocabili e spiega, in una lunga lettera, le ragioni che lo hanno spinto a prendere questa decisione, arrivata alla fine della settimana scorsa, dopo un incontro con la giunta esecutiva e con il consiglio nazionale del Gruppo nazionale agenti (Gna) Allianz Subalpina. «È stata una scelta difficile da fare», scrive Ferrari, «dettata dall’impossibilità da parte mia di proseguire il cammino iniziato ben sette anni fa e ostacolato in questo primo anno del mio terzo mandato da una giunta esecutiva condizionata e influenzata a mio parere da vecchi schemi di gioco in uso in altri gruppi agenti, che ritengo superati e inadeguati per quanto è cambiato e cambierà ancora in Allianz e nel mercato in generale».

Una giunta esecutiva, afferma Ferrari, «che ha sempre tentato di mistificare ogni azione e atto che la presidenza poneva in essere per il bene di tutti gli iscritti, senza mai dare un effettivo contributo all’attività della presidenza stessa. Una decisione che sono stato costretto a prendere anche a seguito dell’ennesima contestazione rivoltami dal vice presidente del Gna (Massimo Gabrielli, ndr), che anche a nome degli altri componenti la giunta, mi ha accusato di aver vanificato il lavoro di un anno delle commissioni unificazione gruppi, per non aver sottoscritto in qualità di presidente del Gna, un documento redatto e sottoscritto da Gala (gruppo agenti Lloyd Adriatico, ndr) e successivamente anche da Uia (Unione italiana agenti Allianz Ras, ndr), da inviare ad Allianz».

Per Ferrari, «il modo perentorio e poco garbato con il quale la segreteria del Gala richiedeva la sottoscrizione del documento da parte mia, con un tempistica “oggi per oggi” francamente non condivisibile, hanno contribuito a fare una scelta che la presidenza ha ritenuto coerente con la politica praticata in sette anni di mandato, che tanto bene ha fatto agli interessi di tutti noi agenti, sotto ogni aspetto. Mi sono lasciato guidare dal buon senso e non dal teatrino della politica che non mi appartiene e nel quale da sempre non credo per gli ostacoli che frappone tra il dire e il fare. L’attività politica del Gna deve essere volta alla ricerca del dialogo, che non deve mai trovare interruzioni, anche quando le difficoltà tra compagnia e gruppo si acutizzano: un’arma, questa, che ha ispirato da sempre la mia azione personale e quella delle giunte precedenti, che hanno creduto in questa linea politica».

I RISULTATI DEL GNA – Nella sua missiva, Ferrari fa cenno anche ai cambiamenti avvenuti in seno ad Allianz e agli accordi sottoscritti dal gruppo agenti. «In questi sette lunghissimi e travagliati anni, nel corso dei quali il Gna ha dovuto affrontare cambiamenti interni straordinari ad Allianz ed esterni di mercato, il Gna, pur nelle diversità di opinioni e caratteriali, ha saputo chiudere accordi economici davvero importanti che hanno garantito una maggior tenuta economica delle nostre strutture agenziali. Nessuno potrà cancellare i risultati della politica praticata del fare e il grande lavoro fatto dalla presidenza e dai colleghi delle giunte precedenti, che hanno lavorato con me nella libertà imprenditoriale, nell’indipendenza culturale, per il bene degli iscritti del Gna, senza inseguire rendite di posizione personali». Giunte esecutive passate che, scrive Ferrari, «erano costituite da colleghi straordinari che rimpiango e che hanno affrontato con me il periodo più brutto e faticoso che una istituzione potesse incontrare nel mandato ricevuto dai colleghi. Colleghi di grande spessore morale e professionale con i quali ho condiviso soprattutto un rapporto di reciproca stima e fiducia, valori che non sono mai stati posti in discussione anche nelle sconfitte e negli errori, questi ultimi inevitabili per chi veramente lavora per gli altri in assoluta buona fede e coerenza».

Poi torna ancora sulla sua decisione: «Oggi per il mio modo di vedere e ragionare non ci sono più le condizioni per rimanere alla guida del Gna, al quale credo di aver dato molto in questi sette lunghi anni di attività di presidente, e avrei voluto ancora dare. Quindi con grandissimo rammarico e con un pizzico di amarezza e nostalgia, abbandono il campo e lascio ad altri il compito di guidare questa istituzione che grazie al lavoro svolto nei passati anni, ha raggiunto livelli di rispetto e considerazione elevatissimi nel nostro settore, nonostante coloro che anche al nostro interno, abbiano tentato e tentino in queste ore di sminuire la nostra immagine».

PROCESSO DI FUSIONE GRUPPI AGENTI ALLIANZ – E sul processo di fusione dei tre gruppi aziendali di Allianz dice: «Mi spaventa non poco perché le storie e il modo delle tre rappresentanze di approcciare i temi e le attività messe in campo da Allianz sono diversi tra di loro per storia e cultura, e questo sicuramente sarà una discriminante fortissima per le scelte politiche che il nuovo gruppo intenderà affrontare e perseguire. Ho la percezione, a prescindere dagli accordi intervenuti e scritti in questo anno tra i gruppi di lavoro delle tre rappresentanze, che la pari dignità con la quale questa importante operazione si doveva portare a termine, sia in realtà solo una delle tante populistiche enunciazioni per tranquillizzare coloro che sono numericamente più deboli. Alcuni episodi accaduti di recente che mi hanno visto coinvolto, mi spingono a dire che per la nostra rete questa fusione dei gruppi agenti, tanto anelata dalla nuova giunta esecutiva, dovrà essere gestita con molta attenzione, a tutela di tutti i nostri iscritti e della nostra storia passata, presente e futura. Ho l’impressione che per la maggior parte dei nostri rappresentanti che con supponenza si sono posti alla guida del Gna, sia tutto semplice e scontato, ritenendo peraltro che questa fusione delle tre rappresentanze porti in futuro chissà quali vantaggi agli iscritti nei rapporti con Allianz diversi da quelli conquistati sino a oggi dal Gna. Io non ne sono convinto».

(Nella foto sopra a destra, un momento dell’ultimo congresso elettivo del Gna Allianz Subalpina dello scorso anno a Firenze)

  

Redazione – Intermedia Channel

Authors

Related posts

Top