Finsoe, via il debito con le banche

Adriano Turrini (Foto Andrea Samaritani - Meridiana Immagini) Imc

Adriano Turrini (2) Imc

(di Anna Messia – Milano Finanza)

Dopo un’emissione obbligazionaria da 375 milioni resta solo un’esposizione di 100. Le coop azioniste hanno sottoscritto il bond e il presidente Turrini ha già la delega per estinguere anche l’ultima posizione debitoria. Cantieri aperti per lo scioglimento

Sono rimasti solo 100 milioni e anche quelli, volendo, potrebbero essere pagati nei prossimi mesi. Per il resto, gli altri 375 milioni di euro di debito che Finsoe aveva contratto negli anni con il sistema bancario sono stati tutti rimborsati. L’operazione della società, che controlla il 31,4% di Unipol Gruppo Finanziario, è avvenuta tramite un’emissione obbligazionaria decisa lo scorso giugno dall’assemblea. In quella riunione è stato appunto dato avvio a una prima tranche da 375 milioni e allo stesso tempo il presidente Adriano Turrini (nella foto) ha ricevuto delega per poter emettere, entro giugno 2019, tranche successive per i 100 milioni restanti. L’obiettivo delle coop azioniste, tra cui spuntano Holmo (che riunisce a sua volta diverse coop edili) con il 23,83% di Finsoe, Coop Adriatica (12,55%) e Coop Nordest (10,76%), era evidentemente quello di allentare il legame con il sistema bancario al punto da essere disponibili a sottoscrivere l’emissione obbligazionaria da 375 milioni. Un’operazione che in ogni caso non rallenterà in alcun modo il probabile scioglimento di Finsoe. Lo studio di fattibilità avviato a fine 2014 sta andando avanti e non è ancora stato deciso come procedere nel dettaglio, ma in ogni caso i singoli soci potrebbero ricevere, pro quota, il patrimonio netto di Finsoe e le azioni di Unipol Gruppo Finanziario, oltre a spartirsi il debito come accadde già nel 2011 quando alcuni soci di Holmo lasciarono la società con una scissione parziale.

L’alleggerimento dell’esposizione verso le banche era già partito l’anno scorso, quando una liquidità di 10 milioni era stata utilizzata per azzerare l’utilizzo di 10 milioni di finanziamento, e a settembre era stato estinto anticipatamente un finanziamento di 20 milioni utilizzando sempre cassa presente nella società. In quel caso sono stati chiamati in campo gli azionisti. che hanno sottoscritto l’emissione. Quegli stessi azionisti che quest’anno hanno incassato un dividendo unitario di 0,0088 euro per azione, per un totale di 26,5 milioni, in crescita rispetto ai 23,1 milioni dell’anno prima. Una cedola staccata sul bilancio 2014, chiuso con un utile di 26,7 milioni, in crescita del 14,3% rispetto all’esercizio precedente, quando il risultato netto era stato di 23,4 milioni. Va però ricordato che, sempre l’anno scorso, la società per rafforzare il patrimonio aveva anche deliberato di aumentare il capitale sociale a pagamento per un importo complessivo di 23,5 milioni. Praticamente una cifra molto simile al dividendo staccato, dando ai soci la possibilità di reinvestire in Finsoe quanto ricevuto come cedola. Ma in quel caso non tutti gli azionisti avevano colto l’occasione, visto che l’operazione di aumento si è chiusa con un’immissione di capitale di 16,5 milioni.

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