Firenze, Unipol vende il “palazzone” di piazza Libertà

Firenze - Palazzo Fondiaria Sai (Foto Freepenguin) Imc

Firenze - Palazzo Fondiaria Sai (Foto Freepenguin) Imc

(di Ernesto Ferrara – la Repubblica Firenze)

La vecchia sede delle Assicurazioni Fondiaria valutata circa 13 milioni. Appetiti su tutti gli immobili ex Ligresti

Il palazzo simbolo dell’antico impero di Fondiaria in piazza Libertà (nella foto) verso la vendita. Unipol, il colosso assicurativo bolognese che ha ereditato tutti gli asset immobiliari del gruppo Ligresti, si è affidato a advisor e agenti immobiliari che proprio in queste settimane lo stanno visitando, valutando e analizzando per arrivare ad una “valorizzazione” della struttura. In pratica una messa a reddito, visto che oggi il palazzo dove ancora campeggia l’insegna “La Fondiaria Assicurazioni” è quasi del tutto vuoto e non in ottime condizioni, da qualche tempo sono pure in corso i lavori di manutenzione del tetto. Da Unipol non si sbottonano: “Siamo ancora in una fase preliminare, non c’è la volontà di una vendita immediata ma certo se arrivassero delle offerte grosse… ci siamo affidati a consulenti e agenti che stanno facendo un’analisi di questo e altri beni per arrivare ad una messa a reddito, che sia una vendita o un affitto”.

Ma dietro la cortina diplomatica della proprietà c’è altro: tra le agenzie immobiliari fiorentine circola anche una cifra per la vendita, si parla di 13 milioni di euro. Advisor ed esperti del mercato stanno sondando, per ora in maniera molto riservata, gli interessamenti e i gruppi potenzialmente interessati ad investire. A comprare il palazzo coi portici che occupa un isolato di piazza Libertà, allargato tra via Lorenzo il Magnifico e viale Spartaco Lavagnini. Ma magari anche altro. O tutto in blocco: il patrimonio immobiliare fiorentino un tempo in mano a Fondiaria e oggi Unipol è del resto sterminato: Matteotti, Lavagnini, Brunelleschi, Novoli. E gli affari dei grossi fondi d’investimento stranieri che in questi mesi stanno mettendo gli occhi sulla città girano in genere intorno a grosse acquisizioni: non solo singoli palazzi ma anche gruppi di palazzi da mettere a reddito.

Per la struttura che per anni ha rappresentato l’icona della presenza in città di Fondiaria una nuova strada si è aperta da qualche tempo. Non ancora definita la faccenda dei 160 ettari di Castello del resto, Unipol è comunque interessata a gestire il patrimonio sconfinato di appartamenti, uffici, terreni e fondi ereditato dal crac dell’impero di Salvatore Ligresti. Proprietà il cui valore è in corso di aggiornamento proprio in questo periodo, spiegano da Unipol.

E anche a questo servono le visite che in queste settimane stanno facendo all’immobile di piazza Libertà consulenti e advisor esperti di mattone: a quanto è possibile vendere, a chi, con quale vocazione urbanistica? La destinazione un tempo era terziaria, cioè uffici. Saranno appetibili così sul mercato? In passato la compagnia assicurativa aveva chiesto al Comune la possibilità di frazionare i vecchi uffici e trasformarli in appartamenti. Si tratta di ambienti molto grandi, con corridoi sterminati. Ma Palazzo Vecchio non ha autorizzato. Eppure direzionale non vuol dire solo uffici: così ci potrebbero nascere scuole private, rsa. E pure uno studentato: anche il palazzo ex ferrovie di viale Lavagnini che sta per diventare “student hotel” sulle carte è un direzionale. Incerto comunque il futuro di piazza Libertà. Come Castello: dove un tempo era previsto il nuovo quartiere a nord ovest compresi i palazzi pubblici di Regione e Provincia, oggi c’è sempre il deserto. E sui terreni pende pure l’ipotesi di un esproprio per la nuova pista di Peretola. A meno che non salti fuori un accordo tra la società degli aeroporti toscani e Unipol.

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