FISAC CGIL CALABRIA: LE ASSICURAZIONI ABBANDONANO COSENZA

Fisac CGIL Imc

Le Compagnie d’assicurazione continuano a depotenziare le strutture liquidative sul territorio, contrariamente a quanto raccomandato dall’Organo di Vigilanza. Questo con un conseguente peggioramento della qualità del servizio all’utenza. Riflessi negativi anche sul mercato del lavoro: vengono soppressi e accorpati gli uffici di liquidazione danni presenti sul territorio e la gestione delle pratiche viene centralizzata ai call center direzionali, formati da personale con scarsa esperienza, ma con un basso costo retributivo. Come al solito si preferisce risparmiare sul personale a scapito del servizio“. Dario De Santis, del Direttivo Regionale calabro Fisac-Cgil, inizia così la sua riflessione sul graduale disimpegno delle compagnie assicurative in Calabria.

Per quanto riguarda la Calabria e la provincia di Cosenza in particolare, le cose sono ancora peggiori rispetto al panorama nazionale. Nella provincia di Cosenza – che ha una estensione territoriale superiore alla intera Liguria e dove la rete di comunicazioni stradale e ferroviaria non sono certo tra le più efficienti del paese – diverse Compagnie hanno abbandonato il campo accorpando gli uffici, nella migliore delle ipotesi, nel capoluogo di regione: avevano iniziato qualche anno fa la Ras e Allianz (poi confluite nello stesso gruppo), hanno poi seguito l’esempio Ina Assitalia, Generali e Carige. Di recente si è accodata anche la Cattolica.”

E per il prossimo anno non si preannunciano novità positive. “Bisogna aggiungere, inoltre, che dal 2013 anche l’Assimoco Assicurazioni ha annunciato la chiusura dell’Ispettorato Sinistri di Cosenza e che il personale impiegato verrà trasferito su Bari con notevolissimi disagi, anche in quest’ultimo caso, per i dipendenti interessati“.

De Santis pone anche una domanda finale: “Come fa un legale di Cosenza, Rossano o di Castrovillari o peggio ancora un semplice cittadino a raggiungere le strutture competenti, sempre più lontane, per ottenere la liquidazione di un sinistro? E cosa dire infine per quanto riguarda i disagi che il personale trasferito dovrà sopportare?“.

Questa è la conferma che le compagnie focalizzano i loro sforzi solo sul contenimento dei costi, senza pensare alla qualità dei servizi erogati“, è l’amara conclusione del comunicato.

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