Fitch, prospettive in chiaroscuro per il settore assicurativo italiano

Fitch - Palazzo

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Nella nota di commento al report semestrale sul mercato assicurativo italiano (sulla base dei risultati al 30 giugno registrati dalla maggiori compagnie del nostro Paese), Fitch Ratings ha affermato di attendersi nel 2016 una diminuzione della redditività operativa per le compagnie operanti nei rami Vita, mentre la performance tecnica del comparto Danni dovrebbe rimanere stabile.

Le criticità nel Vita, afferma l’agenzia di rating, sono collegate in particolar modo alla notevole diminuzione della raccolta premi in unit linked nella prima parte dell’esercizio. Un calo collegato alla volatilità dei mercati, che ha frenato la domanda verso prodotti esposti sull’azionario e ridotto i ritorni dagli investimenti, aspetti che hanno comportato minori profitti per le compagnie operanti nel comparto.

Per quanto riguarda i Danni, le tariffe del segmento Auto hanno continuato a diminuire a causa della concorrenza; questo trend, evidenzia Fitch, è destinato a proseguire anche nel secondo semestre, mentre è atteso un rialzo dei premi nel 2017 collegato alla ripresa economica, che porterà a maggiori vendite di nuove auto (con contestuale incremento della domanda di coperture assicurative) ed al prevedibile aumento della frequenza sinistri.

L’agenzia ricorda inoltre come i coefficienti di solvibilità delle compagnie italiane secondo i criteri Solvency II siano su livelli solidi, pur avendo registrato una diminuzione nel corso del primo semestre 2016. Le imprese che adottano la formula standard potrebbero tuttavia dover fronteggiare un significativo aumento dei requisiti patrimoniali, se le autorità europee dovessero cancellare la ponderazione zero del rischio sul debito sovrano.

Fitch, infine, ritiene che l’esposizione del settore assicurativo italiano nei confronti del fondo Atlante e degli istituti bancari a basso rating (o senza valutazione) sia assolutamente gestibile, in quanto nessuna compagnia – relativamente ai portafogli di investimento – ha un’esposizione rilevante in questi asset. Allo stesso modo, riprendendo quanto affermato lo scorso 26 agosto, l’agenzia prevede che le perdite assicurate collegate al terremoto che ha colpito l’Italia centrale non avranno un significativo impatto sulla redditività tecnica del settore.

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