Fonage protagonista al congresso Sna

Claudio Demozzi (6) Imc

Claudio Demozzi (6) Imc

(di Alessandra Schofield – Iotiassicuro.it)

Si è svolto a San Marino il 19 e 20 novembre il 48esimo congresso Sna. A dare il via ai lavori il discorso del presidente, Claudio Demozzi (nella foto), che ha tracciato lo stato dell’arte del mondo agenziale. Mentre il mercato assicurativo italiano prosegue la sua fase fortemente espansiva, ha affermato il leader sindacale, la situazione degli agenti continua ad aggravarsi, perdendo quote di mercato nel vita (-13% nel 2014, mentre gli sportelli bancari e postali hanno raggiunto il 62%) e nei danni (qui, il calo produttivo 2014 del -2,6%). E’ vero: in questo ramo il modello agenziale italiano mantiene una consolidata centralità nell’intermediazione assicurativa (81,7% includendo la Rc auto); tuttavia, nei segmenti vita e non auto gli intermediari tradizionali rischiano di essere marginalizzato. E non è tutto. Secondo il presidente dello Sna, ci sono altri fenomeni di forte complessità per le 13.000 agenzie italiane. A causarli, la concentrazione del mercato assicurativo, le politiche assuntive di alcune grandi compagnie che ingabbiano gli agenti in modalità di vendita low cost, le partnership bancassicurative per promuovere la distribuzione di polizze anche attraverso le filiali bancarie.

Contratto nazionale. Quali gli strumenti predisposti dal sindacato per tutelare la categoria? Demozzi ha citato il contratto nazionale per i dipendenti, sottoscritto proprio un anno fa, che – sempre secondo il presidente Sna – ha consentito la stabilizzazione dei costi agenziali legati al personale. Il nuovo Ccnl non ha dato origine – ha rassicurato Demozzi – ad alcun provvedimento sanzionatorio a carico degli agenti: il primo grado dell’unica vertenza giudiziaria intrapresa da Fisac-Cgil davanti al giudice del lavoro di Napoli ha avuto esito favorevole per gli intermediari. Il sindacato, ha proseguito Demozzi, ha comunque confermato la propria disponibilità a garantire a tutti l’assistenza, anche legale, che dovesse eventualmente rendersi necessaria in seguito all’applicazione del Ccnl.

Fonage. Altro tema nodale della relazione, il Fondo pensione agenti. Demozzi ha invitato a non dar credito a chi cerca di divulgare timori privi di fondamento, come la paura del fallimento del fondo nel caso della mancata sottoscrizione da parte del sindacato del piano di riequilibrio predisposto dall’Ania, oppure della liquidazione coatta a meno dell’accettazione coatta delle indicazioni del Commissario straordinario. Demozzi ha riportato stralci dei pareri pro veritate preparati dai consulenti legali Sna per affermare l’inaccettabilità ed ingiustificabilità dei tagli alle pensioni e la non legittimazione del sindacato (e di qualsiasi altra rappresentanza) a sottoscrivere le decurtazioni alle prestazioni o la trasformazione a contribuzione definita di Fonage. Nella convinzione che esistano altre strade percorribili per riequilibrare il fondo con maggiore gradualità e minori sacrifici dilazionati in un arco temporale più ampio, Sna si appella nuovamente all’Ania, alle compagnie assicurative, alla politica e a tutte le autorità coinvolte, affinché i diritti degli agenti e dei pensionati non siano nuovamente calpestati. “Su Fonage, Sna non molla la presa”, ha ribadito Demozzi.

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