Fondi pensione, iscrizioni senza oneri: il modello Prevedi fa scuola

Previdenza - Risparmio (3) Imc

Previdenza - Risparmio (3) Imc

(di Vitaliano D’Angerio – Plus24)

Nel contratto di settore il contributo aziendale senza obbligo di versare. È lo schema degli edili che «piace» alla Covip

Costano meno e hanno rendimenti simili. Nonostante ciò i fondi pensione negoziali vengono preferiti ai prodotti “concorrenti” ovvero piani individuali pensionistici (Pip) e fondi pensione aperti. Il motivo? Lo ha messo per iscritto nella sua relazione 2014 Francesco Massicci, presidente della Covip, authority della previdenza: «È continuata la crescita dei Pip che hanno superato i 2,4 milioni di aderenti, oltre a quella dei fondi aperti, grazie a reti di vendita diffuse in modo capillare sul territorio e remunerate in base al volume di prodotti collocati sul mercato». Chiaro e senza fronzoli.

La forza delle reti di vendita

Le reti di vendita sono riuscite a intercettare il 70% dei nuovi ingressi di lavoratori nel sistema di previdenza integrativa: ben 337mila unità su un totale di 480mila. E questo nonostante i Pip abbiano, sui due anni, un indicatore sintetico dei costi (Isc) del 3,5% ben superiore allo 0,9% dei fondi negoziali. I rendimenti nel 2014 si sono poi aggirati per tutti i prodotti di previdenza intorno al 7% tranne per i Pip del Ramo I, in media a quota 2,9 per cento.

Soluzione edili

Come dare una chance ai fondi pensione negoziali rispetto ai Pip che hanno alle spalle agguerrite reti di vendita? La soluzione la segnala ancora una volta Covip: è «l’adesione contrattuale» del fondo pensione Prevedi, la cui novità ha generato l’interesse dell’authority così come segnalato dal presidente Massicci a pagina 9 della sua recente relazione. Come funziona? Il 18 aprile scorso, su Plus24 (cfr. “Fondo Prevedi, boom iscrizioni degli edili con il nuovo contratto”, di Vitaliano D’Angerio, Plus24, 18.04.2015), avevamo segnalato il boom di iscrizioni a Prevedi (da 40mila a 200mila). Cos’è accaduto? Semplice. Nel nuovo contratto collettivo nazionale di settore, le parti istitutive del fondo hanno concordato un contributo che oscilla da 8 a 16 euro versato dal datore di lavoro a Prevedi. Il “contributo contrattuale” fa scattare l’adesione al fondo pensione senza alcun onere per il lavoratore. Non solo: «L’iscritto avrà tutti i diritti degli altri aderenti», ricorda Diego Ballarin, direttore generale del fondo Prevedi. Che aggiunge: «Sono contento che il presidente della Covip abbia portato a esempio il nostro caso. Il contratto collettivo stabilisce che venga appunto destinata a previdenza complementare parte dell’incremento retributivo contrattuale. Inoltre, elemento molto importante, possiamo censire tutti i lavoratori edili, informarli delle performance e dei servizi di Prevedi. Credo che tale schema possa diventare un modello anche per altri fondi pensione».

Gli altri fondi

Sull’esperienza Prevedi, è moderatamente ottimista Michele Tronconi, presidente di Assofondipensione, l’associazione dei fondi negoziali: «Quella di Prevedi è sicuramente un’iniziativa interessante e positiva. Ma non basta. Per aumentare l’iscrizione ai fondi pensione negoziali, c’è bisogno di una grande campagna di informazione che dovrebbe essere sostenuta dal Governo. Vorrà seguire questa strada l’Esecutivo Renzi? È quello che tutti speriamo ma i segnali, anche recenti, non vanno in tale direzione».

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