FONDIARIA SAI: LE RSA PERPLESSE SULLE PROCEDURE DI GESTIONE SINISTRI

Le rappresentanze sindacali di Fisac Cgil, Uilca Uil, Cisl, Fna e Snfia, si dicono “preoccupate per le nuove procedure di riservazione dei sinistri, che tendono a escludere una parte dei lavoratori». 

Le rappresentanze sindacali aziendali di Fondiaria Sai di Fisac Cgil, Uilca Uil, Cisl, Fna e Snfia, componenti per la parte sindacale dell’osservatorio sinistri, si dichiarano «preoccupate dalle recenti innovazioni apportate alle procedure informatiche per la gestione e la liquidazione dei sinistri» e «richiedono chiarimenti circa la scheda di calcolo del danno, per la sua corretta applicazione».

Le Rsa «ritengono che le nuove procedure di “riservazione” dei sinistri siano gravate da inutili ripetizioni di lavoro, in particolare per la compilazione della scheda manuale, richiesta a macchia di leopardo e non prevista dalla direttiva aziendale. La procedura in questione inoltre esclude una parte di lavoratori, pur gravandola di incombenze, dalla riservazione del sinistro di cui l’azienda stessa li ritiene responsabili. Questi infatti non potranno inserire informaticamente i dati di riserva. Al contrario altri liquidatori dovranno effettuare un vero e proprio controllo sul lavoro dei propri colleghi, anche di pari livello».

In sostanza, le Rsa sono «consapevoli che le recenti, approfondite, ispezioni da parte dell’Isvap hanno reso necessario un allineamento alle disposizioni di legge ma, come da qualche tempo accade, questi allineamenti vanno a impattare pesantemente sulla qualità e la quantità di lavoro che ogni addetto si trova ad affrontare giornalmente. Rigettiamo quindi il pericoloso principio che marchia, i lavoratori addetti alle strutture sinistri, di inefficienza ed incapacità senza che sulle riserve dei grandi sinistri si sia fatto un identico percorso di virtuosa trasparenza».

Le Rsa hanno infine registrato, «con parziale soddisfazione, la risoluzione di alcuni impegni presi dall’azienda nel recente incontro sui sinistri (monitoraggio dei carichi di lavoro per gli Sts; corsi di formazione per i team amministrativi; formazione per 200 liquidatori circa la mediazione), sperando che si concretizzino a breve».

 

 

Redazione – Intermedia Channel

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