Fondo Pensione Agenti, fumata grigia dopo la riunione al Ministero del Lavoro

FPA - Fondo Pensione Agenti

FPA RettangolareL’incontro al Ministero del Lavoro non risolve la situazione del Fondo. Il sottosegretario Cassano invita la rappresentanze degli agenti a proporre, entro una settimana, una proposta alternativa a quella di ANIA. Il direttore per le politiche previdenziali e assicurative del Dicastero richiama inoltre l’attenzione degli amministratori del Fondo alle possibili responsabilità individuali in virtù delle scelte operative effettuate

Come già preannunciato nel corso degli ultimi giorni, si è svolta questa mattina la riunione politica tra le parti sociali istitutive del Fondo Pensione Agenti (ANIA, SNA, UNAPASS e ANAPA) presso la sede del Ministero del Lavoro alla presenza del sottosegretario Massimo Cassano (e di COVIP).

Sia il direttore per le politiche previdenziali e assicurative del Dicastero, Concetta Ferrari, che lo stesso sottosegretario Cassano hanno infatti più volte ricordato come la sede dell’incontro fosse politica e non tecnica pur alla presenza della COVIP.

Dopo una introduzione curata dall’avv. Leonardo Tais di COVIP, che ha ricordato la anomalia costituita dalla previdenza complementare del Fondo Pensione Agenti in relazione alla possibilità anche per i nuovi iscritti di beneficiare del regime di prestazione definita, si è riaffermato che, proprio in ragione di questa anomalia sia difficile immaginare che il Fondo possa effettuare una scelta senza il raggiungimento di un accordo tra tutte le parti sociali.

Dal canto suo, ANIA – che esprime la vicepresidenza del Fondo – ha ribadito di aver presentato un piano di risanamento che permetta il salvataggio del fondo aprendo contestualmente alla contrattazione integrativa di secondo livello; il piano dell’associazione delle imprese assicurative, come è noto, è stato accettato – seppur con precisazioni e non senza sofferenza – da ANAPA ed UNAPASS (tre parti sociali su quattro). Il presidente Minucci ha poi sottolineato di non avere mandato, nè di poterne chiedere uno diverso poichè l’organo esecutivo cui deve riferire è impossibilitato a riunirsi perché scaduto (l’elezione del nuovo comitato esecutivo avverrà infatti martedì prossimo, 16 dicembre).

Lo SNA ha perorato la causa dei diritti acquisiti e dell’impossibilità di procedere a tagli dell’entità individuata – che risulterebbero più gravi di quelli prospettati nella proposta ANIA – sostenendo a sua volta la salvaguardia del Fondo. ANAPA ed UNAPASS hanno confermato di aver ritenuto praticabile l’offerta dell’associazione delle imprese, considerando prioritario il salvataggio e la continuazione del Fondo Pensione Agenti seppur a condizioni diverse – nel rispetto delle norme e con il passaggio alla contribuzione definita −, al fine di permettere l’integrazione e la riduzione dei sacrifici attraverso la contrattazione di secondo livello tra imprese e gruppi agenti.

Seppur favorendo una soluzione politica, vista la sede, il direttore del Ministero del Lavoro ha richiamato l’attenzione sulle responsabilità individuali degli amministratori – a ciò esposti, evidentemente, dalle scelte operative – del Fondo Pensione Agenti. Il sottosegretario Cassano ha concluso l’incontro invitando le parti a trovare un accordo e, in particolare, le rappresentanze degli agenti a proporre una soluzione alternativa ad ANIA, fissando il termine perentorio di una settimana.

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One Comment;

  1. Patrizio Torrini said:

    Nell’apprezzare la buona volontà di ogni interlocutore (sperando che porti a conclusioni di Responsabilità, non di parte ma Superiori per l’intero Sistema, dove molti interessi ancora collimano), pongo una domanda, per la conseguente riflessione dovuta da chi agisce in Rappresentanza per altri: laddove passasse il concetto di lasciare una porzione del “risanamento prospettico” alla Contrattazione di 2° livello (tralasciando i derivanti pericoli “politici” verso il danno che l’autorevolezza di ogni Componente il Mercato subirebbe per il suo conseguente frazionamento), a quale sorte (ed a chi verrebbe affidata) sarebbero poste le erogazioni attuali e future dei Pensionati di oggi, molti dei quali decisero d’esser “più previdenti” integrando la propria contribuzione?
    Grazie.
    paT

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