Fondo pensione Agenti, nulla di fatto dal vertice tra il CdA e i delegati vicini ad ANAPA

FPA - Fondo Pensione Agenti (3)

FPA - Fondo Pensione Agenti (3)«Attendiamo ancora le risposte alle nostre domande», hanno commentato i delegati della lista «Insieme per il cambiamento»

“È stato un incontro interlocutorio che non ha portato a nulla di fatto”. È questa la posizione espressa dai cinque delegati della lista «Insieme per il cambiamento» (vicina ad ANAPA Rete ImpresAgenzia), al termine dell’incontro con il CdA del Fondo Pensione Agenti (Fonage), avvenuto nella giornata di ieri, mercoledì 19 settembre, a Roma.

Un incontro “anomalo e irrituale – si legge in una nota – in quanto ha visto la presenza soltanto dei delegati di «Insieme per il cambiamento» e non l’intera assemblea dei delegati di Fonage”.

«Attendiamo ancora le risposte pubbliche alle cinque domande che ANAPA Rete ImpresAgenzia ha posto formalmente a Fonage. Non si tratta, come è stato sostenuto erroneamente, di quesiti strumentali, ma di una richiesta di trasparenza e chiarezza nell’interesse di tutti gli Agenti di assicurazione iscritti al Fondo», ha dichiarato Pasquale Laera, delegato eletto nella lista “Insieme per il cambiamento”, nonché membro della giunta esecutiva di ANAPA Rete ImpresAgenzia, presente all’incontro.

La riunione, durata circa un paio d’ore, ha visto la partecipazione del presidente di Fonage Francesco Libutti e dei vicepresidenti Stella Aiello e Franco Ellena, in rappresentanza dell’ANIA, ma – prosegue la nota – “non ha però risolto i dubbi espressi nei cinque quesiti e le risposte, che sono attese dal 2014, non sono ancora arrivate”.

«Fin da subito – ha proseguito Laera – abbiamo chiesto che le risposte alle domande di ANAPA fossero fornite ad ANAPA stessa, non ad altri. Non capiamo per quale ragione non siano stati convocati i vertici di ANAPA».

«Dal canto nostro – ha concluso Laera – abbiamo accolto l’invito di Fonage per rispetto verso l’istituzione e soprattutto per tutti gli agenti iscritti al Fondo (attivi, pensionati ed eredi), che hanno subito la falcidia dei loro risparmi del 40% medio, a causa del commissariamento, che abbiamo il dovere di rappresentare. Crediamo che Fonage dovrebbe comunicare direttamente con i propri aderenti, diventando davvero quella “casa di vetro” che noi vorremmo che fosse».

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