FonSai-Unipol, la Consob convoca Giulia Ligresti

Unipol - Fondiaria Sai Imc

Dopo le previsioni di «naufragio» della fusione. L’ex presidente di Premafin è indagata dalla Procura di Torino, insieme ai vertici della compagnia, per aggiotaggio

Giulia Maria Ligresti ImcLa Consob convoca Giulia Ligresti (nella foto) per chiarire le recenti affermazioni su Unipol e FonSai rilasciate dall’ex presidente di Premafin. Nei prossimi giorni la figlia di Salvatore Ligresti verrà sentita dagli uffici dell’Authority guidata da Giuseppe Vegas. La Ligresti aveva dichiarato che la fusione tra Unipol e Fonsai sarebbe «destinata a naufragare» e ha addebitato alla compagnia bolognese «criticità patrimoniali, mai sanate» relative al suo portafoglio di titoli strutturati. Giulia Ligresti era stata fino alla scorsa estate presidente di Premafin, la holding di controllo di Fonsai, che ha firmato il progetto di integrazione con Unipol.

Come azionista della holding aveva votato, assieme al resto della famiglia, a favore della ricapitalizzazione che nel giugno 2012 aveva trasferito il controllo di Fonsai ai bolognesi. Un voto, si erano poi lamentati i Ligresti, che sarebbe stato «estorto» dalle banche creditrici, Mediobanca e UniCredit, sotto la minaccia dell’escussione del pegno sulla quota nella compagnia assicurativa.

È probabile che la Consob voglia sapere dalla Ligresti, da ieri indagata assieme al resto della famiglia per manipolazione di mercato, falso in bilancio e in prospetto dalla Procura di Torino per un buco da 600 milioni nelle riserve di Fonsai, se sia a conoscenza di informazioni ulteriori e non note al mercato, rispetto a quelle di cui disponeva quando trattò la l’accordo con Bologna. Anche perchè le sue dichiarazioni, assieme alle indiscrezioni su nuovi sviluppi delle indagini avviate dalla Procura di Milano sulla solidità di Unipol, non sono passate inosservate in Borsa, dove i titoli delle due compagnie hanno vissuto qualche seduta non proprio esaltante. L’atteggiamento dei Ligresti verso Unipol, con cui avevano avviato un progetto di integrazione, cambiò dopo che la Consob impose la cancellazione di ogni buonuscita a favore della famiglia, colpevole di aver portato il gruppo in una situazione critica.

La Consob è già intervenuta per far rettificare i bilanci 2011 di Fonsai, Milano Assicurazioni, Premafin, in relazione alla contabilizzazione delle riserve sinistri, e di Unipol, in relazione ai titoli strutturati. Le variazioni riportate nel bilancio dalla compagnia bolognese, proprio in relazione al portafoglio di titoli strutturati, sono state molto contenute mentre l’affinamento delle metodologie di calcolo adottato nel 2012 ha determinato un tagliò di 240 milioni del fair value di buona parte del portafoglio.

Per archiviare definitivamente ogni dubbio sulla solidità di Unipol occorrerà però attendente le valutazioni dell’ufficio analisi quantitativa della Consob, che, indipendentemente dall’autocertificazione di Unipol, sta autonomamente valutando la consistenza dei derivati in pancia alla compagnia delle Coop.

Nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Torino, secondo l’agenzia Adnkronos, nei mesi scorsi i Pm torinesi hanno sentito – insieme ad altri banchieri – anche l’amministratore delegato di Mediobanca Alberto Nagel.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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