FORUM 4a PUNTATA: «PREVENTIVI RC AUTO: VERA LIBERALIZZAZIONE O FARSA?»

I lettori si dividono, ma i risultati del sondaggio di Intermedia Channel sono inequivocabili: il 79% di chi ha votato ha ritenuto pessima l’idea dei tre preventivi da fornire al cliente.

L’argomento è più che mai attuale: l’articolo 34 della legge sulle liberalizzazioni, quello relativo all’obbligo di confronto delle tariffe Rc auto. Una vera liberalizzazione o una farsa? Ed è proprio questo il tema della quarta puntata del Forum Dì la tua sulle liberalizzazioni, lanciato da Intermedia Channel dall’inizio di febbraio fino alla fine di marzo. I commenti riportati si riferiscono al periodo in cui il decreto legge era in discussione in Senato prima e alla Camera poi. Oggi sappiamo come è andata a finire: l’articolo 34 è praticamente rimasto invariato e le modalità di applicazione sono state delegate all’Isvap. Vediamo quindi, come la pensavano i lettori, chi ha avuto ragione e chi invece torto, segnalando che comunque altri commenti su questo argomento è possibile leggerli nell’articolo riferito alla prima puntata del nostro Forum.

FAVOREVOLI ALL’ARTICOLO 34 – Sembrerà strano, ma non tutti i lettori si sono espressi in modo contrario al tanto discusso obbligo dei tre preventivi. «A mio avviso non va modificato nulla. A me, l’impianto del decreto sta bene così com’è», scrive Alberto Duranti. E dello stesso avviso è  anche Roberto Zatta: «se non verrà inserita la collaborazione tra intermediari iscritti in sezione a) del Rui o a) con b) è chiaro che non resterà altra scelta per l’intermediario che voglia effettivamente ottemperare in maniera professionalmente seria all’obbligo di confronto di almeno tre condizioni di polizza e tariffe di compagnie diverse, operare per almeno tre imprese e cioè in plurimandato. Viceversa, rimanendo monomandatario, l’offerta sarà giocoforza in maniera poco seria “pilotata”, ma in questo caso sarà il consumatore a valutare…… Insomma, se passasse l’articolo 34 così come è stato scritto e senza modifiche, comunque non sarebbe un male: sarà poi il mercato a stabilire chi opera con organizzazione professionale e rivolta al cliente». «La vera soluzione che sia di stimolo alle compagnie era quella dell’obbligo per gli intermediari di non essere più monomandatari con eventuali sanzioni alle mandanti che dovessero essere rappresentate da soli monomandatari. È chiaro che questa soluzione (e cioè prima della delega affidata a Isvap, ndr) non è la panacea, ma nell’immediato produrrà, finalmente, la vera concorrenza tra le compagnie e aprirà il mercato anche ad assicurazioni che in Italia non riescono a entrare per la distribuzione inchiodata a favore dei pochi gruppi che detengono la maggiore quota di mercato», sottolinea Alberto (che non è l’Alberto Duranti di prima).

CONTRARI ALL’ARTICOLO 34 – Si chiede Nadia: «Come può un agente monomandatario poter eseguire tre preventivi di compagnie che oltretutto non conosce e di cui non ha il possesso delle polizze? Io credo che ormai la gente che deve assicurare un’autovettura sia in grado di poter farsi fare i preventivi da altre compagnie senza umiliare il professionista che ha purtroppo le tariffe imposte. Chiunque sia capace di intendere e di volere (dato che firma un contratto) è anche in grado di girare per le varie agenzie prima di stipulare un contratto a lui sfavorevole. È noto che questo sistema si dovrebbe allora applicare a chiunque svolga un’attività professionale: dentista, medico, avvocato e via dicendo, cioè deve praticamente presentare al cliente altre proposte di altri tre colleghi. In un libero mercato bisogna rispettare tutti, ma nello stesso modo saper scegliere il meglio per noi».

«Ma come si fa a emettere due preventivi di altre compagnie quando si è vincolati, da mandato, a non poterlo fare? Possiamo spiegare bene le caratteristiche delle garanzie delle due compagnie per poi dire al cliente che non se ne fa nulla, perché non si può emettere l’eventuale altra scelta…», dice Matteo Stagnoli. «L’agente non ha interesse ad appoggiare una scelta diversa e pertanto non si produrrebbe sul mercato una vera e propria concorrenza». Quali soluzioni, quindi? «Bisogna che prima l’Ania svincoli, annullando tutti i mandati e liberalizzando i propri agenti, solo dopo si potrebbe intervenire con l’applicazione del plurimandato. Finché le compagnie non mollano l’esclusiva, come fanno gli agenti a operare? Non ditemi che oggi in Italia sono più i plurimandatari che i mono….». Claudio dice la sua in merito all’eventualità dell’invio al cliente dei tre preventivi insieme con l’attestato direttamente dalla compagnia. «Sarebbe un ulteriore passo verso la disintermediazione», sostiene,  «e significherebbe consentire un rapporto sempre più diretto fra cliente e compagnia. Non facciamoci del male da soli…».

IDEA – Severo Lauro ripone le sue speranze alla tecnologia. «Mi chiedo se è una utopia pensare a una piattaforma informatica unica dove l’intermediario possa preventivare e, nel caso, emettere la polizza con la compagnia scelta insieme con il cliente; un solo canale, quindi, per tutti i rischi auto. Resta inteso che l’accesso al portale poi venga dato a tutti gli intermediari iscritti alla sezione a) del Rui che a loro volta diano ai propri collaboratori le credenziali per accedervi. Possiamo parlare di utopia? In un paese “moderno” non dovrebbe essere così…».

RISULTATI DEL SONDAGGIO DI INTERMEDIA CHANNEL – La domanda che abbiamo posto ai lettori riguardava la loro opinione in merito alla possibilità di presentare tre preventivi Rc auto ai clienti. Il 3% ha risposto che è un’idea ottima, il 18% si è detto indifferente, mentre il restante 79% ha parlato di idea pessima.

Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

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