FORUM GAA: “PARTIAMO DA UN FOGLIO BIANCO E SCRIVIAMO LE IDEE DI TUTTI. CON CHI CI STA”

Vincenzo Cirasola (5) Imc

Vincenzo Cirasola primo piano ImcSi è concluso in tarda serata il Forum dei GAA organizzato ieri da ANAPA a Bologna e che ha visto l’adesione di UNAPASS, SNA, UEA e di diversi Gruppi agenti. Un centinaio i presenti, tra presidenti di gruppo (tra questi Bovio – MAGAP, Picaro – GAA SAI, Munafò – GA Carige, Saporito – AAU, Mossino – GA SAI, Rosato – UIA, Ulivieri – GAZ, Giovetti – GA Fondiaria, Consoli – GA ITAS, Arena – GAV, Faraone – GAFS), l’intera giunta UNAPASS, il presidente UEA Filippo Gariglio e il vicepresidente SNA Roberto Pisano.

I lavori sono stati introdotti da Antonello Galdi, al quale è seguito l’intervento del presidente ANAPA Vincenzo Cirasola (nella foto), che ha ricordato come “sia finito il tempo della negoziazione collettiva. Anapa crede nella negoziazione generativa capace di generare valore“. Questa affermazione iniziale sarà poi il leit motiv dell’intero incontro.

Cirasola si è anche soffermato sull’indagine Antitrust a carico di otto compagnie “sospettate” di ostacolo al plurimandato (“Sarebbe meglio spiegare all’Antitrust che l’Rc auto ha bisogno di una legge quadro e non di indagini sulla distribuzione. Se viene permesso ad Unipol di acquisire Fonsai e di raggiungere una posizione dominante, come pensa l’authority che la distribuzione possa incidere sul prezzo finale della polizza“) e sul sistema distributivo italiano, che “permette all’agente di far veicolare l’84% dei rami danni. Anche se il 25% appartiene alla quota brokers, questi portano affari veicolati tramite l’agenzia esattamente come i subagenti“; l’intervento del presidente ANAPA si è quindi concluso ricordando come “il plurimandato è una grande conquista statica, non strategica; e deve rimanere una scelta di libertà e non un obbligo“.

I presenti hanno quindi seguito le riflessioni del prof. Alberto Pizzoferrato, ordinario di Diritto del Lavoro dell’Università di Bologna, che ha illustrato le nuove tipologie negoziali generative nell’ambito del diritto del lavoro ridimensionando l’impatto giuridico dell’istruttoria Antitrust in merito alla segnalazione su otto gruppi assicurativi per quanto concerne gli accordi integrativi cd. “fidelizzanti“, ricordando anche come, nella questione tra plurimandato e monomandato, la regola normata dal Codice Civile sia quella dell’esclusiva bilaterale. “Questo elemento è però considerato naturale e non essenziale del contratto di agenzia“, ha sottolineato PIzzoferrato. A seguire, L’avvocato Bullo sul tema ha sottolineato come la segnalazione e la conseguente istruttoria appaiano più come uno sgarbo che come una vera e propria iniziativa dirompente.

Il presidente UEA Gariglio, ha notato come in altri paesi europei come il Regno Unito, nei quali il livello di fidelizzazione è caratterizzato da un’alta turnazione, i prezzi siano ancora più alti che in Italia, sottolineando che l’Antitrust sembra voler colpire l’anello più debole della catena, gli intermediari.

Il presidente di UNAPASS Massimo Congiu sull’argomento ha ribadito che l’Antitrust non è mai entrato nel merito della concorrenzialità in rami diversi dall’auto, chiedendosi come sia possibile che il modello di distribuzione ritenuto efficace per il non auto non sia adatto alla gestione del sistema RCA. Congiu ha poi sottolineato l’importanza del prossimo incontro con ANIA e l’invito, “tutti insieme” a partire senza piattaforme precostituite ma trovando una sintesi, perché “dobbiamo rinunciare ai particolarismi e parlare ad unica voce a tutta la categoria, che merita di essere rappresentata unitariamente“.

Rosato, Arino (vicepresidente GAA Aurora) e Bovio hanno richiamato nei loro interventi l’esigenza di metter a fattor comune le esperienze e ad individuare una strada comune senza condizionamenti e Saporito ha invitato i presenti a costituire da subito un tavolo per ragionare su cosa proporre e come relazionarsi con ANIA. Il presidente del GAZ Ulivieri ha quindi richiamato con pragmatismo l’attenzione di tutti, suggerendo di passare dalle parole ai fatti e Alessandro Lazzaro (ex presidente GAAI) ha lanciato l’ idea del “foglio bianco“, sul quale iniziare a scrivere le idee.

Ripresa la parola per le conclusioni, Cirasola ha ritenuto di non proporre alcun documento conclusivo approvando, invece, l’idea del “foglio bianco“, da far partire immediatamente per raccogliere le idee comuni: “Per noi i gruppi agenti sono coessenziali ai sindacati. Chi ci sta ci sta. Unità della categoria significa far valere le idee di tutti“.

Fonti vicine a Intermedia Channel confermano che già stamane partiranno lettere di invito ai presenti e “a chi ci sta” per invitarli a dare indicazione su componenti di un tavolo di confronto e di costruzione orientato a costituire un’unica voce.

Intermedia Channel

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6 Comments

  1. Angelo said:

    Il forum dei GAA è l’ultimo evento storico, epocale, al quale abbiamo assistito.
    Noi Agenti ci siamo incontrati, ci siamo confrontati, ci siamo annusati.
    Adesso, step by step dobbiamo imparare a conoscerci, a dare e ricevere fiducia, a costruire relazioni partendo dalle cose da fare insieme, dai progetti, dalle cose concrete.
    Acquisendo la consapevolezza di far parte tutti di una stessa squadra.
    Avendo come unico obiettivo gli interessi comuni.
    Ci sono temi sui quali nessuno mai potrà essere contrario, come il rinnovo dell’ANA scaduto dal 10 anni, il cui rinnovo più snello (come suggeriva il Prof. Pizzoferrato intervenuto al forum) e contestualizzato alle nuove normative di legge, potrebbe anche procurare la smilitarizzazione l’Antitrust; temi come la regolamentazione della rivalsa, la semplificazione normativa, gestionale e amministrativa.
    La uniformità di obblighi e di regole per tutti gli intermediari
    C’è un dato, però, che mi preme rilevare e che è sfuggito a tutti i partecipanti del forum, così come è assente dai tavoli di confronto: il 50 % degli Agenti ha portafoglio che non supera l’1,5mil.
    Paradossalmente, però, la componente più piccola è anche lo zoccolo duro di tutto il settore.
    E’ questa la fetta di Agenti che, per caratteristiche di elevata fidelizzazione della propria clientela, di prossimità sul territorio e di alta redditività per le compagnie, rappresenta il vero punto di forza di tutto il sistema.
    La sopravvivenza della categoria passa dalla capillarità della rete agenziale.
    Il venire meno di questo elemento, potrebbe essere il punto di criticità di tutto il mercato.
    Perché il vero freno allo sviluppo delle reti dirette è la presenza diffusa dei punti vendita sul territorio.
    Al contrario, l’assenza di questa caratteristica avvantaggia lo sviluppo e l’utilizzo, da parte degli assicurati, dei canali distributivi diretti.
    Oggi più che mai garantire la sopravvivenza del sistema conservando l’eterogeneità degli Agenti, è una priorità da avere bene in mente, partendo dalla salvaguardia e dalla tutela a 360 gradi dei più piccoli.
    Un aspetto di cui dovranno farsi carico tutti, compagnie, istituzioni, associazioni di categoria se vogliamo preservare i circa 300.000 addetti del settore.

  2. intermediario deluso said:

    Mi è sembrato in difficoltà di fronte alla platea con riferimento alle ultime posizioni e alla redazione della piattaforma per il rinnovo dell’ accordo impresa – agenti.
    Ha ascoltato ma non ha parlato se non per una breve precisazione che, francamente, non ricordo.
    Presenza piuttosto marginale, poco più che fisica.

  3. Gianni said:

    …sembra che tutti abbiano detto la loro, tranne SNA che, la si metta come si vuole, rimane ancora l’associazione più rappresentativa…ma Pisano, visto che Demozzi non c’era (strano davvero…) che ha detto ???

    • Robinud said:

      … che era li solo per ascoltare. La prossima volta, se ci mettono un registratore con sopra scritto SNA, risparmiano anche i soldi degli associati. Evidentemente SNA non ha idee. Ha aggiunto anche che lo SNA non è una repubblica presidenziale ma una repubblica democratica … dove le decisioni vengono prese collegialmente. Vero … a condizione che coincidano con quelle del novello duce … altrimenti sei fuori (Guttadauro docet). Comunque SNA ha fatto una figuraccia: profilo bassissimo (anzi inesistente), nessuna idea, se non c’è Demozzi … il vuoto. Che tristezza.

      • Gianni said:

        Guttadauro ?? che c’entra Guttadauro ??? anche lui “dimissionato” ???

        • Robinud said:

          No. È stato dimissionato da Demozzi! Ha avuto il torto di usare il cervello e di dire cose sgradite al Presidente.

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