Fundacion MAPFRE, graduatoria 2016 maggiori gruppi assicurativi europei nei rami Danni

Statistiche (2) Imc

Statistiche (2) Imc

Il volume dei ricavi Danni dei primi quindici gruppi europei è praticamente invariato rispetto al 2015 (+0,06% a 250 miliardi di Euro). Allianz occupa nuovamente la prima posizione, seguita da AXA e Zurich

La seconda parte della annuale elaborazione di Fundacion MAPFRE riguardante i maggiori gruppi assicurativi europei in termini di raccolta premi nel corso del 2016 (ne abbiamo parlato in un precedente articolo) si occupa delle quindici maggiori compagnie operanti nei rami Danni. Nel 2016 il volume premi è risultato praticamente invariato rispetto al 2015 (+0,06% a 250 miliardi di Euro), per quanto solo sei gruppi abbiano chiuso l’esercizio con uno sviluppo positivo.

Tra questi, AXA ha registrato il maggior incremento in termini di premi assoluti (un incremento di oltre un miliardo di Euro, +2,9% rispetto al 2015), mentre la tedesca R+V ha mostrato lo scostamento percentuale più rilevante (+7,7%), seguita da ERGO (+3%), la citata AXA, MAPFRE (+1,5%), Groupama (+1,1%), Covéa (+0,7%) e Crédit Agricole Assurance (+0,6%).

Tutti gli altri gruppi hanno segnato una flessione dei premi (nel caso di Allianz, Talanx e Generali si è trattato di cali marginali compresi tra il -0,1 ed il -0,4%), sebbene le britanniche Aviva e RSA abbiano chiuso i rispettivi bilanci con indicatori positivi. La motivazione che ha portato al calo registrato dal report di Fundacion MAPFRE risiede esclusivamente nella valuta di riferimento utilizzata dalla due compagnie oltremanica (la sterlina) e del conseguente effetto valutario nei confronti dell’Euro.

La raccolta Danni della maggioranza dei gruppi assicurativi in graduatoria è fondamentalmente sviluppata direttamente in Europa, soprattutto nei rispettivi mercati domestici. Di conseguenza, evidenziano dalla Fondazione del gruppo spagnolo, gli andamenti del settore in questi Paesi sono (in larga misura) importanti per le performance globali delle diverse compagnie. I volumi dei rami Danni hanno mostrato un leggero sviluppo in Europa Occidentale, grazie alla forza della ripresa economica in atto, controbilanciando la stabilità della raccolta o le flessioni registrate in altre regioni.

In linea generale, la diminuzione della raccolta Danni è composta da diversi fattori, tra cui i tassi valutari di riferimento e le politiche societarie incentrate sulla redditività, aspetto che ha portato le compagnie alla dismissione delle attività ritenute meno interessanti. La crescita dei volumi è stata invece conseguenza soprattutto degli andamenti positivi dei mercati di Germania, Francia, Regno Unito e Turchia, insieme ad un innalzamento delle tariffe.

I primi cinque gruppi in graduatoria pesano per più della metà della raccolta complessiva del comparto ed hanno registrato il 70% dell’incremento dei volumi nel periodo preso in considerazione dal report (2006/2016). Allianz ha mantenuto la propria prima posizione, con oltre 51,5 miliardi di Euro di premi (-0,1% rispetto al 2015) e distanziando nettamente le altre compagnie, a partire dalla seconda in classifica, la francese AXA, che contabilizza 35,9 miliardi.

Il gruppo guidato da Thomas Buberl mostra una significativa performance di crescita a partire dal 2006, anno in cui ha rilevato Winterthur del gruppo finanziario elvetico Crédit Suisse. Anche grazie a questa acquisizione, spiegano da Fundacion MAPFRE, AXA ha rafforzato la propria posizione in diversi mercati europei ed aumentato la presenza in Europa Centro-Orientale ed in Asia. Di conseguenza, il gruppo francese si è issato al secondo posto delle graduatoria Danni fin dal 2007, scavalcando Zurich. Generali è invece rimasta al quarto posto in tutto il periodo preso in esame dal report. La classifica non mostra infatti alcuna variazione nelle prime quattro posizioni fin dal 2007.

Al di fuori delle quattro compagnie al vertice, i cambiamenti hanno interessato il posizionamento degli altri maggiori gruppi dei rami Danni. Osservando gli andamenti degli ultimi undici esercizi, Crédit Agricole Assurance (14,3%) e MAPFRE (9,9%) hanno registrato i maggiori incrementi medi annui.

Il gruppo francese è cresciuto costantemente dal 2006 al 2016, con rialzi a doppia cifra in più occasioni. La performance è stata influenzata da molteplici fattori, tra cui l’acquisizione del 2006 del gruppo Espirito Santo con il contestuale controllo delle compagnie assicurative di proprietà dell’istituto bancario (BES Vida e BES Seguros). Nel 2007 ha acquisito il 100% di Assurances Fédérales IARD (rilevando la quota del 60% detenuta da AGF) e aperto la filiale Danni in Italia. La controllata greca Emporiki Bank² ha rafforzato la propria divisione assicurativa con la creazione della compagnia Danni Emporiki Insurance. Nel 2008, infine, il gruppo ha costituito Crédit Agricole Creditor Insurance (Caci), compagnia specializzata in soluzioni CPI (Creditor protection insurance).

Gli spagnoli di MAPFRE, a loro volta, si sono rafforzati a livello internazionale nel corso degli ultimi anni, rilevando le compagnie turche Generali Sigorta e Genel Yasam, acquisendo la statunitense Commerce (la maggiore operazione in entrata nella storia del Gruppo) e sottoscrivendo un accordo con Banco do Brasil, che ha permesso a MAPFRE di diventare una delle maggiori compagnie in Brasile.

I britannici di Aviva hanno invece registrato la flessione media più pronunciata nel periodo 2006/2016 (-2,7% annuo), per quanto gli effetti più rilevanti si siano osservati fino al 2013. Nel corso del 2009, infatti, il gruppo inglese decise di dismettere le attività Salute della controllata Delta Lloyd e nel 2011 ridusse la quota nella compagnia, cessando successivamente di consolidarla all’interno del proprio bilancio.

Fundacion MAPFRE - Graduatoria globale rami Danni 2016 - Raccolta premi Imc

Per quanto riguarda la redditività tecnica 2016, il combined ratio di nove dei gruppi in graduatoria (su tredici: per R+V e Crédit Agricole Assurance non vi erano dati aggiornati alla data di pubblicazione del rapporto) ha mostrato un miglioramento grazie ad una frequenza sinistri inferiore rispetto al 2015.

I maggiori scostamenti si sono osservati per Zurich (-5,2 p.p.) e per la finlandese Sampo (-4,6 p.p.) a seguito del minore impatto di eventi catastrofali naturali ed artificiali rispetto all’esercizio precedente; il beneficio non si è però allargato alle compagnie – Groupama, Unipol e Aviva – i cui indicatori sono stati appesantiti dalle tempeste e dalle inondazioni che si sono abbattute in Francia tra maggio e giugno e dai terremoti che hanno funestato l’Italia centrale tra agosto e ottobre. Per quanto riguarda il rapporto costi, Sampo (+3,6 p.p.), ERGO (+1,9 p.p.) e Aviva (+1,8%) hanno mostrato peggioramenti, mentre MAPFRE (-1,2 p.p.) e RSA (-2) sono state le compagnie più “virtuose”.

Anche a seguito di quanto indicato in precedenza (e come evidenzia la tabella qui sotto), i combined ratio di Aviva e Groupama superano quota 100% (rispettivamente 101,1% e 100,3%. Assieme ad Unipol – e, con un incremento marginale, anche ad AXA – sono i soli gruppi con un indicatore di redditività Danni in deterioramento rispetto al 2015.

Fundacion MAPFRE - Graduatoria globale rami Danni 2016 - Combined ratio Imc

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