FUSIONE UNIPOL-FONSAI E ART.34: SAPORITO (AAU) SCRIVE AGLI ISCRITTI

Francesco Saporito primo piano IMC

Il presidente dell’Associazione Agenti Unipol vuole attendere una lettura più approfondita del piano relativo all’integrazione, prima di prendere una decisione. Sull’obbligo di confronto  delle tariffe Rc auto, invece…

Francesco Saporito (nella foto), presidente dell’Associazione Agenti Unipol, ha scritto ai propri associati in merito ai due incontri a cui ha preso parte (insieme con Andrea Consonni) giovedì scorso, presso la sede dello Sna, in rappresentanza del gruppo.

L’INCONTRO CON I GRUPPI FONDIARIA SAI….. – «Nel primo incontro, dedicato ai 12 gruppi agenti della nascente Grande Unipol (Unipol, Sai, Fondiaria e Milano), ho preso atto di tutte le loro preoccupazioni in relazione alla nuova compagine societaria», ha puntualizzato Saporito nella missiva. «In quella sede il presidente dello Sna ha chiesto con forza di ricevere la delega alla trattativa in merito alla realizzazione del piano industriale di Unipol, per lasciare successivamente ai gruppi agenti la gestione di tutte le modalità operative sulla sua concretizzazione del piano e, a supporto di questa proposta, ha fatto leva sul tema dei tagli annunciati nella presentazione del piano, evidenziando la scomparsa di 1.000 agenzie e di 3.500 posti di lavoro».

Saporito ha fatto notare ai presenti «la non corretta lettura dei dati: infatti, le 1.000 agenzie cui si fa riferimento sono quelle che la nuova compagnia sarà costretta a cedere, in base al provvedimento dell’antitrust, per rientrare nei parametri del 30% della quota di mercato nazionale e provinciale e ho sottolineato che prima di paventare iniziative sindacali di opposizione al piano sarebbe opportuno conoscerlo in modo approfondito e non soffermarsi a una lettura superficiale. Salvo che non siano altri gli obiettivi che s’intendono perseguire. Ho quindi proposto la costituzione di un gruppo di lavoro che veda coinvolti tutti i gruppi agenti, Sna e Unapass per definire le iniziative da intraprendere solo dopo una lettura approfondita del piano, in modo da poterlo adeguatamente conoscere e condividere tutti insieme».

Inoltre, il presidente dell’Aau ha rilevato che «il tema della Grande Unipol, quello del nuovo regolamento Isvap e tutte le evoluzioni normative e di mercato che si stanno tracciando impongono con forza la necessità di avviare, quanto prima, una riflessione sui modelli distributivi in Italia e sul ruolo dell’intermediazione professionale, nonché sul modello di rappresentanza. Su questo tema si è articolato un pacato ma serrato dibattito che ha visto coinvolti tutti i gruppi presenti: al termine del confronto è stata approvata la mia proposta di costituzione del gruppo di lavoro».

 …E QUELLO SULL’ARTICOLO 34 – Per quanto concerne la riunione sulle iniziative da intraprendere in merito al regolamento in pubblica consultazione sull’articolo 34. «Tutti i presidenti di gruppo hanno cercato di superare le critiche e le differenti visioni su quanto e su cosa sia stato fatto dal sindacato finora, concentrandosi sulle iniziative da intraprendere per evitare l’entrata in vigore del regolamento così com’è stato presentato», scrive Saporito nella sua lettera. «In ogni caso, è stata richiesta alla presidenza del sindacato, una diretta e chiara smentita rispetto a quanto scritto da Isvap con riferimento  ai preventivi personalizzati. Come in altre occasioni, ho riaffermato la necessità di lavorare per costruire sul piano prospettico una nuova e articolata associazione di rappresentanza degli intermediari che abbia competenze e risorse importanti per sostenere in modo adeguato il nostro lavoro nel confronto con chi assume le decisioni del nostro paese. Ho ribadito che continuiamo a non essere visti: siamo dei fantasmi e questo determina quanto ci sta accadendo, ma non possiamo sempre affrontare il nostro futuro in una logica di emergenza. In ogni caso, ho proposto di lavorare insieme (Sna, Unapass e tutti i gruppi aziendali), mettendo da parte i personalismi che ultimamente hanno preso il sopravvento, seguendo due direttrici, una giuridica e l’altra politico-sindacale, secondo un crono-programma articolato in più fasi. La prima iniziativa si concluderà il 25 luglio prossimo, termine fissato da Isvap per segnalare le proposte di modifica: ho chiesto che gli avvocati del sindacato ne preparino una serie, poiché la disposizione, in base a com’è scritta, è nei fatti inapplicabile. Le proposte di modifica dovranno essere portate a conoscenza di tutti e i colleghi, se lo vorranno, potranno ulteriormente articolare le richieste e inviarle personalmente all’indirizzo di posta elettronica predisposto da Isvap entro il 25 luglio prossimo».

Saporito ha chiesto, in secondo luogo, di «preparare da subito il ricorso al Tar da presentare non appena il regolamento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. La seconda fase dovrà prevedere l’avvio di una serie di iniziative (acquisto pagine sui giornali, pubblicità radiofonica, ecc.) rivolte alle istituzioni e all’opinione pubblica attraverso i media per segnalare l’inapplicabilità della norma e la sua inutilità operativa. Sul piano istituzionale invito i colleghi ad attivare tutti i necessari contatti con i parlamentari per spiegare quali impatti questa probabile situazione determinerà nella clientela e nelle nostre agenzie».

Si è dibattuto anche sulle iniziative di protesta. Le proposte presentate sono diverse: dalla chiusura delle agenzie per una settimana alla disobbedienza civile autodenunciando pubblicamente la volontà di non applicare la norma, alle iniziative davanti alle prefetture bruciando i contrassegni e molte altre. «A breve», scrive Saporito, «sarà fissato un incontro per definire il piano di iniziative e a tal proposito vi chiedo di segnalare al vostro delegato regionale le vostre idee e proposte in modo da poterle riassumere al consiglio nazionale delle regioni convocato per il 17 luglio prossimo. Sul piano interno, alla luce del testo presentato, abbiamo attivato con la direzione tecnica un primo confronto sulle novità in fase di introduzione: dal tacito rinnovo, alle convenzioni, ai programmi informatici per i preventivi».

        

Redazione – Intermedia Channel

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