FUSIONE UNIPOL-FONSAI: LO SNA CHIEDE SPIEGAZIONI

Il sindacato vuol vederci chiaro sulle eventuali ripercussioni che l’operazione potrebbe avere sulle reti agenziali.

Due lettere per chiedere lumi sulla cessione/fusione di Premafin e del gruppo Fondiaria, e in genere sull’operazione Unipol/Fonsai.

L’iniziativa è dello Sna che ha inviato due missive: la prima indirizzata ai presidenti di Fondiaria Sai, Milano Assicurazioni e Premafin, la seconda a Unipol Gruppo Finanziario e Unipol Assicurazioni.

Ai primi, il sindacato chiede informazioni «circa la conoscenza da parte vostra dell’esistenza di un piano di riorganizzazione aziendale, che preveda la chiusura di alcune centinaia di agenzie, su tutto il territorio nazionale, e il licenziamento di alcune migliaia di dipendenti, delle compagnie facenti parte del gruppo Fondiaria Sai». Nella missiva, lo Sna chiede inoltre di «indicare dove si trovino postate, nei bilanci delle compagnie, i crediti dei nostri associati, corrispondenti alle indennità di fine rapporto/mandato, previste dall’Accordo Nazionale Agenti-Imprese 2003 (vigente), le cui entità risultano piuttosto rilevanti e la cui esistenza, certo, non può  essere messa in dubbio».

Per quanto riguarda la lettera a Unipol, il sindacato si è detto «interessato a conoscere il piano industriale che Unipol Gruppo Finanziario e Unipol Assicurazioni hanno predisposto a sostegno dell’intera operazione; siamo interessati a essere informati, per esempio, sui piani riorganizzativi o di razionalizzazione della rete, se esistenti, o avere rassicurazioni circa il mantenimento del livello occupazionale così come oggi è rappresentato nelle varie compagnie oggetto dell’operazione di fusione; così come vorremmo conoscere se rispondono al vero le voci che vedrebbero Unipol cedere interi asset piuttosto che singoli punti vendita».

Lo Sna ha chiuso la lettera con la richiesta di un «incontro urgente».

Redazione – Intermedia Channel

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