GA SAI: ECCO PERCHE’ SOSTIENE LA MANIFESTAZIONE DEL 21 GIUGNO

«In questo momento delicato per l’intero mercato assicurativo e per il destino di tutti gli agenti è fondamentale avere la sensibilità di non limitarsi a sostenere la propria verità», scrive Jean François Mossino, presidente del gruppo agenti Sai.

In una lettera indirizzata agli iscritti, Jean François Mossino (nella foto), presidente del Gruppo agenti Sai, ha spiegato le ragioni per le quali la rappresentanza ha dato il proprio sostegno alla manifestazione di solidarietà verso gli agenti e i dipendenti del gruppo Fonsai promossa dallo Sna. Il Ga Sai sosterrà anche «azioni finalizzate alla salvaguardia e alla valorizzazione delle professionalità che hanno generato negli anni valore».

Mossino, convinto che il percorso del Ga Sai unitamente agli altri gruppi agenti di Fondiaria-Sai sia un valore, «destinato a produrre ulteriori valori», ha sottolineato il fatto che «in questo momento delicato, per l’intero mercato assicurativo e per il destino di tutti gli agenti, è fondamentale avere la sensibilità di non limitarsi a sostenere la “propria verità” (molto spesso derivante da soggettive interpretazioni della realtà, talvolta strumentali)».

Per il presidente del Ga Sai «occorre adoperarsi tutti insieme per unire le forze, le idee e le esperienze al fine di affrontare le sfide che ci accomunano e cogliere le opportunità che ogni cambiamento riserva. Analogo invito abbiamo rivolto a entrambe le Associazioni nazionali di categoria e a tutti i gruppi agenti italiani, indipendentemente dalla loro appartenenza, affinché ci si confrontasse e si dibattessero le singole vedute. L’obiettivo è concludere con un’unica sintesi, al fine di dare più forza alla categoria degli agenti, tanto nell’affrontare un singolo tema (ad esempio la Legge Monti), quanto una strategia più complessa, quale l’evoluzione degli agenti italiani nel cambiamento imposto dal mercato o dal legislatore (sta uscendo in Europa la nuova Direttiva sull’intermediazione assicurativa). Analogo approccio di condivisione andrebbe riservato al “caso” Fon-Sai», scrive Mossino.

È stato infine precisato che il Ga Sai «non può condividere alcune recenti dichiarazioni rese dallo Sna, perché rappresentano una situazione che non risponde al reale», almeno per la rappresentanza.

Redazione – Intermedia Channel

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