GARIGLIO (UEA): RIDARE CENTRALITA’ ALL’AGENTE NELL’INTERESSE DELLA CATEGORIA, MA SOPRATTUTTO DEI CONSUMATORI

Filippo Gariglio Imc

A seguito dell’incontro del 25 luglio u.s., organizzato da Anapa a Bologna in vista del confronto con l’Ania, con l’esecutivo di Unapass e i rappresentanti di 18 Gruppi Agenti, il presidente UEA Filippo Gariglio (nella foto) specifica la posizione dell’associazione e riporta quanto espresso in tale contesto. Pubblichiamo di seguito il testo integrale del suo contributo

Filippo Gariglio ImcRidare centralità all’agente nell’interesse della categoria, ma soprattutto dei consumatori

Per prima cosa mi è sembrato utile sottolineare un concetto, più volte ribadito da Uea: la valorizzazione del ruolo dell’intermediario non è una questione meramente di parte, non si tratta di difendere gli interessi della categoria, ma quelli di tutto il mercato e soprattutto dei consumatori. Far comprendere, alle compagnie così come ai cittadini, questo messaggio è di importanza cruciale per il futuro dell’intermediazione professionale che, nell’attuale congiuntura economica sfavorevole, presta il fianco a detrattori e strumentalizzazioni finalizzate a privarla del suo ruolo sociale ed a ridurla ad un inutile aggravio di costi per l’assicurato. Al contrario occorre riaffermare, possibilmente ad una sola voce, che l’agente è colui che – a differenza ad esempio del taumaturgico “canale web” – ascolta le istanze degli utenti, comprende insieme a loro i rischi, interpreta per loro i complessi contratti assicurativi, li aiuta a trovare le soluzioni più idonee alle loro esigenze e infine li affianca e tutela i loro interessi qualora si verifichi un sinistro. Tutti questi passaggi, fondamentali, sono ciò che realmente qualifica l’intermediazione professionale e rende la relazione umana tra intermediario e assicurato un valore aggiunto per l’intero sistema.

Come abbiamo avuto modo di sottolineare nel corso del nostro 40° Congresso nazionale, la polizza assicurativa non è un prodotto finanziario, ma un servizio con una forte valenza etica nella misura in cui è fondato sui principi di solidarietà, sussidiarietà e mutualità. Per questo il punto focale attorno al quale discutere oggi non è il mono o il plurimandato, ma la centralità dell’intermediario contro il rischio, questo sì grave, della disintermediazione. A tal proposito non possiamo nasconderci che quest’ultima può costituire un “vantaggio” in termini di fatturato per le compagnie, ma non tanto per i costi della rete, quanto piuttosto per “l’opportunità” di pagare meno sinistri. Ugualmente sui tema della concorrenza e della turnovazione occorre chiarire da un lato che non possiamo considerare la fidelizzazione un disvalore, bensì un elemento positivo che testimonia la fiducia e la solidità del patto assicurativo, e dall’altro che la vera concorrenza di cui abbisogna il sistema non è quella tra intermediari, ma quella tra le compagnie sull’innovazione di prodotto.

Purtroppo la storia recente ci ha insegnato che quando il sistema non possiede la necessaria volontà e capacità di autoriformarsi, viene investito “dall’esterno” – sotto la spinta di fattori contingenti o su pressione dell’opinione pubblica – da cambiamenti e regolamentazioni spesso non equilibrati o non sufficientemente valutati che nella migliore delle ipotesi risultano inefficaci e talvolta deleteri. Proprio perché il comparto ha già vissuto l’esperienza di decreti legge non condivisi, subìti e non agiti in prima persona dagli addetti ai lavori, e dal momento che sulla categoria incombe l’incognita delle prossime direttive europee, mai come oggi è fondamentale confrontarsi per trovare punti di riferimento comuni, pur nella legittima riaffermazione di ruoli e peculiarità differenti. In questo senso, mi è sembrata molto positiva anche la sottolineatura, espressa nel corso dell’incontro di Bologna, da parte dei Gruppi Agenti, dell’importanza della contrattazione collettiva di natura associativa o sindacale come quadro di riferimento in cui andare a definire i contratti migliorativi aziendali. Questo è ovviamente solo un passaggio di un processo molto più complesso, ma un segnale forte nei confronti delle compagnie, delle istituzioni e della politica.

Filippo Gariglio
Presidente Uea

*****

Intermedia Channel

Related posts

Top