Generali disinveste dal carbone ed aumenta l’esposizione verso le attività “green”

Carbone Imc

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Approvata la strategia di Gruppo sul cambiamento climatico, che disinvestirà 2 miliardi di Euro dal carbone ed intende invece aumentare di 3,5 miliardi entro il 2020 l’esposizione verso le attività green. Aumenta l’offerta dei prodotti a valenza ambientale. Dialogo con gli stakeholder per favorire la transizione verso una società a basso impatto ambientale

Il CdA di Assicurazioni Generali ha approvato nella giornata di ieri, mercoledì 21 febbraio, la strategia sul cambiamento climatico. Da tempo il Gruppo – si legge in una nota – “sta attivamente adeguando il proprio business rendendolo sempre più sostenibile, in coerenza con l’impegno della comunità nell’affrontare le grandi sfide globali, a cominciare da quella del cambiamento climatico”. Le nuove linee strategiche, “a cui seguiranno specifiche policy”, sono in linea “con i principi del Global Compact – cui Generali ha aderito da tempo – e della Paris Pledge for Action definita nell’ambito di COP 21, cui Generali ha aderito nel 2015”.

La strategia prevede azioni su investimenti e underwriting, che rappresentano le attività core del Gruppo.

Per quanto riguarda gli investimenti, Generali, in qualità di asset owner (investitore istituzionale), aumenterà l’esposizione verso attività green, disinvestendo inoltre progressivamente dalle società legate al carbone. Rispetto all’underwriting, invece, aumenterà l’offerta di prodotti a valenza ambientale, mantenendo un’esposizione minima al settore del carbone.

“La tutela dell’ambiente e l’adozione di azioni efficaci per fronteggiare il cambiamento climatico rappresentano temi centrali per Assicurazioni Generali – ha affermato il Group Ceo, Philippe Donnet. Con questa strategia d’azione, che dà seguito a una serie di iniziative avviate da tempo, la compagnia rafforza il proprio ruolo di leader come impresa responsabile, per contribuire a una società sana, resiliente e sostenibile”.

Investimenti in qualità di asset owner

Nel ruolo di investitore istituzionale, Generali si impegna a sviluppare le seguenti azioni:

  • Investimenti green entro il 2020: sarà incrementato di 3,5 miliardi di Euro l’investimento in settori green (principalmente attraverso green bonds e green infrastructures). Il Gruppo monitorerà annualmente il piano di azione per valutarne la corretta implementazione ed il possibile miglioramento degli obiettivi.
  • Posizionamento rispetto alle attività carbonifere: Generali non effettuerà nuovi investimenti in società legate al settore carbonifero. Con riferimento all’attuale esposizione al settore, pari a circa due miliardi di Euro, il Gruppo dismetterà gli investimenti azionari e disinvestirà gradualmente da quelli obbligazionari, portandoli a scadenza o valutando la possibilità di dismetterli prima della scadenza. Generali applicherà delle eccezioni (che attualmente ammontano allo 0,02% degli investimenti) “solo in quei Paesi dove la produzione di energia elettrica e per il riscaldamento sono ancora dipendenti, senza alternative significative nel medio periodo, dal carbone”.

Underwriting

Con riferimento ai premi relativi ai prodotti non-Vita, il Gruppo si impegna a sviluppare le seguenti azioni:

  • Sviluppo assicurazioni green: Sarà aumentata la quota del portafoglio premi relativamente al settore delle energie rinnovabili. Sarà aumentata l’offerta di prodotti a valenza ambientale (ad esempio mobilità sostenibile ed efficienza energetica) per il mercato retail e le Pmi.
  • Posizionamento rispetto alle attività carbonifere: l’esposizione di Generali alle attività carbonifere, rispetto al totale dei premi dei prodotti non-Vita, è attualmente minima ed è principalmente riferita ai Paesi nei quali l’economia e l’occupazione dipendono in modo significativo dal settore del carbone. Il Gruppo proseguirà nella politica di minima esposizione assicurativa.

Coinvolgimento stakeholder

Nei Paesi nei quali l’economia e l’occupazione dipendono in modo significativo dal settore del carbone, Generali coinvolgerà, attraverso un dialogo costante, emittenti, clienti e altri stakeholder, monitorando i loro piani di riduzione degli impatti ambientali, la strategia di transizione verso attività a basso impatto ambientale e le misure previste per la protezione della comunità e dei cittadini. Le informazioni fornite, infine, verranno valutate di volta in volta per procedere a definire azioni più specifiche.

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