Generali, due opzioni per uscita Greco

Mario Greco (10) (Foto Francesca Gasperi - Wideangle) Imc

Mario Greco (10) (Foto Francesca Gasperi - Wideangle) Imc

(di Francesca Gerosa – Milano Finanza)

I vertici di Generali stanno mettendo a punto la tempistica della successione all’amministratore delegato uscente, Mario Greco (nella foto, di Francesca Gasperi – Wideangle). Il presidente della compagnia assicurativa, Gabriele Galateri e Clemente Rebecchini, vicepresidente del Leone e top manager di Mediobanca, si sono riuniti per circa due ore nella tarda mattinata di oggi nella sede dell’istituto, primo azionista di Generali con il 13% del capitale.

Nessun commento al termine del vertice, al quale non avrebbe partecipato, stando a quanto si è appreso, l’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, impegnato nella riunione di un comitato. Si punta a definire entro fine febbraio il nome del successore di Greco, che ha espresso la propria indisponibilità a un nuovo mandato, scegliendo di andare a guidare il gruppo Zurich dal primo maggio 2016.

Il top manager ha formalmente dato disponibilità a mantenere il suo incarico fino alla scadenza naturale, a fine aprile, ma l’ipotesi oggi è stata esclusa. Sono due le opzioni su cui si sta ragionando: che rimanga fino alla firma del bilancio 2015 in agenda al cda di Generali del 17 marzo, opzione meno probabile, oppure uscire non appena sarà deciso il nuovo amministratore delegato.

Intanto si avvicina il cda del Leone convocato per il 9 febbraio che sarà l’occasione, da un lato, per un’informativa ufficiale sull’indisponibilità a un secondo mandato annunciata da Greco lo scorso 26 gennaio e, dall’altro, per dare il mandato al comitato nomine affinché individui un successore.

Questi i papabili candidati alla carica di amministratore delegato: Philippe Donnet, oggi ceo di Generali Italia, Alberto Minali, cfo, Sergio Balbinot, ex co-ceo di Generali e ora membro del cda di Allianz, Monica Mondardini, ceo di Cir e L’Espresso.

Naturalmente gli analisti auspicano che la nomina del successore di Greco avvenga il prima possibile e ritengono che l’opzione di un successore interno sia quella più plausibile, consentirebbe infatti di avere un passaggio di consegne meno problematico e nel segno della continuità.

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