Generali e UnipolSai, per il Consiglio di Stato non c’è stata intesa restrittiva su trasporto locale

Consiglio di Stato - Palazzo Spada Imc

Consiglio di Stato - Palazzo Spada Imc

(di Andrea Mandalà – Reuters Italia)

Per il Consiglio di Stato (nella foto, Palazzo Spada) tra Generali e UnipolSai non vi è stata alcuna intesa restrittiva della concorrenza sulle partecipazione alle gare e per la copertura Rc Auto di 15 aziende di trasporto pubblico locale tra il 2010 e il 2014.

E’ quanto emerge da una sentenza pubblicata oggi (ieri, ndIMC) del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso in appello dell’Antitrust, confermando quindi la sentenza del Tar del Lazio del dicembre del 2015 che aveva annullato le multe irrogate dall’Autorità per complessivi 29 milioni, di cui circa 12 milioni per Generali e 16,9 per UnipolSai.

A fine marzo 2015 l’Antitrust aveva ritenuto che tra le due compagnie assicurative vi fosse un’intesa “unica e complessa” consistente nella mancata partecipazione a numerose gare in modo di evitare il confronto competitivo nel settore dei servizi assicurativi RCA dei mezzi di 15 aziende di trasporti pubblici locali in altrettante città da Padova a Reggio Calabria.

Generali e Unipol avevano impugnato il provvedimento dell’Agcm innanzi al Tar del Lazio che ha accolto i ricorsi, annullando il provvedimento. Con la sentenza di oggi il Consiglio di Stato evidenzia che “gli elementi probatori raccolti dall’Autorità pur complessivamente considerati, siano inidonei a dimostrare adeguatamente l’esistenza anche in via presuntiva, dell’intesa contestata”.

Inoltre, secondo il Consiglio di Stato, il provvedimento dell’Antitrust presenta “un vizio di intrinseca illogicità” in quanto non riesca a spiegare “in maniera plausibile in che modo l’intesa sia stata conclusa e attuata senza il coinvolgimento di altre compagnie assicurative”, che detengono quote significative di mercato.

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