Generali esce dalla lista delle assicurazioni sistemiche

Generali - Facciata sede Trieste Imc

Generali - Facciata sede Trieste Imc

(di Francesca Gerosa – Milano Finanza)

Il Financial Stability Board, il regolatore delle società finanziarie con sede in Svizzera, ha comunicato questa mattina di aver rimosso Generali dalla lista delle istituzioni finanziarie di importanza sistemica (Sifi, Systemically Important Financial Institution). L’ha sostituita con Aegon. La lista viene rivista annualmente e quindi la prossima verrà pubblicata a novembre 2016.

La compagnia assicurativa triestina era entrata nella lista a metà 2013 ma ha chiesto di essere tolta in quanto, a seguito della cessione di Bsi, non presenta problematiche di rischio sistemico per il sistema finanziario. Negli ultimi due anni, in effetti, Generali ha dismesso alcuni asset non riconducibili al suo core business e questo ha portato il regolatore europeo a rimuovere il Leone dall’elenco.

“Ciò rappresenta un’ottima notizia perché, come nel caso delle banche Sifi, devono avere un buffer aggiuntivo di capitale”, commentano stamani gli analisti di Equita che sul titolo Generali mantengono il rating hold e il target price a 19,5 euro. Anche per gli analisti di Banca Akros (rating accumulate e target price a 19 euro) questa è una notizia positiva: “L’esclusione di Generali dovrebbe ridurre i suoi requisiti patrimoniali”.

Infatti, a partire dal 2019 le assicurazioni globali presenti nell’elenco del Financial Stability Board saranno probabilmente soggette a una regolamentazione più restrittiva, rispetto alle normali compagnie assicurative. Ma con l’uscita dalla lista, Generali non si dovrà più preoccupare di eventuali ulteriori cambiamenti della regolamentazione.

I livelli di patrimonializzazione di Generali sono adeguati, anche se inferiori a quelli di alcuni competitor. La compagnia comunicherà i conti del terzo trimestre il prossimo 9 novembre e alcuni analisti si aspettano un economic solvency all’189% dal 200% di fine giugno.

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