Generali, il mercato vede utili in crescita nei primi nove mesi

Giovedì i risultati: consensus intorno agli 1,5 miliardi. Mercoledì il cda potrebbe esaminare il tema vicepresidenza

Generali - Facciata sede Trieste ImcNuovo test sui conti delle Generali dopo la “cura Greco“. Il gruppo triestino presenterà giovedì al mercato, il giorno dopo il cda, i risultati al 30 settembre. L’utile netto dei primi nove mesi secondo il consensus del mercato dovrebbe assestarsi, nella media delle valutazioni degli analisti, intorno agli 1,5 miliardi con un risultato operativo fra 3,2 e 3,5 miliardi e un combined ratio nel danni al 95.2%. Il gruppo triestino ha già messo in archivio un buon avvio di 2013: nel primo semestre (il migliore degli ultimi cinque anni) l’utile netto è stato di 1,08 miliardi e il risultato operativo in crescita del 5,3% a 2,378 miliardi. «Ci attendiamo un risultato operativo di fine anno in crescita rispetto al 2012», aveva detto il Ceo Greco presentando i conti semestrali nell’agosto scorso. Per Jp Morgan c’è ancora margine per migliorare agendo sia sul fronte delle dimissioni per migliorare la leva finanziaria sia sul miglioramento dell’utile netto. «La storia di recupero più attraente all’interno del settore assicurativo», nella definizione degli analisti di Jp Morgan, si è realizzata «grazie anche alla riduzione dell’effetto spread e alla poderosa ristrutturazione operativa attuata dal Ceo Mario Greco». Tema sviluppato anche da Intermonte che valuta bene l’impatto del riassetto della governance in Italia e Germania, la nomina di nuovi manager, le dismissioni e l’uscita dai patti di sindacato.

Il cda intanto potrebbe anche esaminare la questione della cooptazione di un nuovo consigliere d’amministrazione, dopo le dimissioni del vicepresidente Vincent Bollorè. Il presidente Galateri ha preannunciato una decisione «entro fine anno». Nei giorni scorsi è emersa una soluzione dove il ruolo di vicepresidente verrebbe assegnato a Clemente Rebecchini, responsabile delle partecipazioni di Piazzetta Cuccia, che siede già nel board della compagnia triestina. Di fatto nel cda di mercoledì potrebbe avvenire un primo confronto sul tema. Ma per sostituire il posto lasciato libero in consiglio da Bollorè si sta ancora lavorando e l’idea è di inserire un manager o un imprenditore di caratura internazionale.

Resta caldo il tema delle cessioni: sul fronte delle dismissioni è stato superato il 50% dell’obiettivo fissato a 4 miliardi di euro. Il Leone ha già ceduto le attività messicane, gli asset Usa di riassicurazione, l’israeliana Migdal e il 12% di Banca Generali. L’ultima mossa di Greco è stata l’acquisizione per 228 milioni di euro della quota di minoranza di circa il 4% di Generali Deutschland Holding Ag. Intanto c’è attesa per conoscere l’esito del negoziato su Bsi. Il gruppo assicurativo aveva messo in vendita la Banca della Svizzera italiana circa un anno fa, ma per adesso l’operazione non si è concretizzata, sebbene siano circolate voci sull’interesse di Julius Baer, Royal Bank of Canada, Unione Bancaire privée e Bankinter. Greco la scorsa estate aveva definito Bsi «un buon asset» che va «valorizzato bene». Molto potrebbe chiarirsi nel corso dell’Investor Day programmato per il prossimo 27 novembre.

Autore: Piercarlo Fiumanò – Il Piccolo

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