Generali Italia e VITA incontrano il Terzo Settore per discutere di welfare aziendale

Volontariato Imc

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Annunciato l’avvio della seconda edizione di Welfare Index PMI, che apre la ricerca alle imprese sociali

VITA – società editoriale di riferimento per il non profit e l’economia sociale – e Generali Italia, compagnia assicurativa leader del Paese, hanno presentato nella giornata di ieri a Milano (presso la Biblioteca Ambrosiana) il seminario Il futuro del Welfare nelle PMI: Tra profit e non profit.

Con la legge di stabilità 2016 – si legge in una nota – il Governo e il Parlamento “hanno recepito e promosso la diffusione del welfare aziendale, incentivando questa nuova (per l’Italia) cultura di impresa che assume a tutti gli effetti il benessere dei lavoratori come asset per la competitività e la produttività. Il Welfare aziendale conviene all’impresa, ai lavoratori e alla comunità. La sfida ora è promuovere e innalzare la qualità delle esperienze e in questa direzione il Welfare Index PMI, la prima indagine nazionale sulle pratiche di welfare aziendale nelle PMI italiane promossa da Generali Italia, ne è strumento importante”. Per il non profit e l’impresa sociale si apre quindi “uno scenario nuovo e ricco di opportunità, nel quale la crescita del welfare aziendale si configura come preziosa leva di sviluppo e di innovazione e di nuove partnership con il mondo delle imprese”.

L’incontro è stato moderato da Riccardo Bonacina – presidente e direttore editoriale di VITA – e ha visto la partecipazione di Andrea Mencattini (responsabile delle controllate assicurative e delle relazioni istituzionali di Generali Italia), Giuseppe Guerini (presidente di Federsolidarietà e portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Sociali) e Stefano Granata (presidente del Gruppo Cooperativo CGM).

Nel corso dell’evento sono state inoltre presentate le testimonianze dei fondatori di Wecare srl, Riccardo Zanini e Filippo Scorza, startup ligure che ha sviluppato innovative soluzioni di welfare e di Angelo Neri di Panzeri spa, storica azienda lecchese nel settore degli elementi di sicurezza del fissaggio, che si è distinta sul territorio per la realizzazione di asili nido per i dipendenti e campi sportivi per i giovani della comunità.

“Siamo convinti – ha affermato Mencattini – che le aziende abbiano tutte una fondamentale responsabilità sociale: al proprio interno verso i dipendenti e le loro famiglie, all’esterno verso il territorio e le comunità in cui operano. Solo quelle che saranno in grado di mettere in campo buone pratiche di welfare per i propri dipendenti e le loro famiglie avranno un vero vantaggio competitivo”.

«Il mondo della cooperazione sociale – ha commentato Guerini – ha sempre più bisogno di costruire forme e risposte e in questo il mondo delle pmi è un comparto che vale l’80% del sistema imprenditoriale italiano ha una forte domanda di tutela. Noi nei prossimi anni dovremo affrontare la sfida del cambiamento del lavoro. Questo significa che la collettività si troverà ad affrontare la necessita di un sistema di welfare in un modello di lavoro che cambia. Affianco ai modelli assicurativi di tipo lavoristico dovranno nascere risposte di tipo collettivo e comunitarie. Dobbiamo passare da modelli organizzativi lavorativi a modelli organizzativi sociali».

«Le imprese sociali – ha aggiunto Granata – oggi portano in dote il fatto di essere sui territori, la connessione con le persone e con i loro bisogni. Questa scommessa però non può essere vinta solo dal Terzo settore o da imprese illuminate. I dati sulla pmi evidenziano che il welfare deve nascere da un forte patto territoriale. Il ruolo dell’impresa sociale non si candida ad essere l’erogatore totale dei servizi di welfare alle imprese, ma a partecipare come facilitatore, a fare da scivolo per permettere queste connessioni. Anche in questo ambito nessuno basta a sé steso. E una grandissima opportunità perché propria a partire da questo tema si possono riscrivere le regole della convivenza».

Il convegno è stato anche l’occasione per Generali Italia di annunciare l’avvio della seconda edizione di Welfare Index PMI e l’ampliamento del panel delle imprese coinvolte nella ricerca con l’inclusione delle imprese sociali.

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