Generali, Mediolanum ed Unipol mantengono la qualifica di conglomerati finanziari italiani

Controllo - Analisi - Indagine (2) Imc

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Sulla base di quanto previsto dall’Accordo di Coordinamento sottoscritto il 31 marzo 2006, la Banca d’Italia, l’IVASS e la CONSOB hanno aggiornato l’elenco dei conglomerati finanziari italiani, vale a dire di quei gruppi societari che svolgono attività in misura significativa sia nel settore assicurativo sia in quello bancario e/o dei servizi di investimento.

La vigilanza sui conglomerati finanziari – ricordano le tre Autorità – viene esercitata, ai sensi del d.lgs. n. 142/2005 (“decreto conglomerati”), con gli strumenti della vigilanza supplementare che si aggiungono a quelli utilizzati per l’esercizio delle vigilanze settoriali, al fine di monitorare in modo sistematico l’adeguatezza patrimoniale e la rischiosità del gruppo nel suo complesso, tenendo conto delle interrelazioni fra le attività assicurative e bancario/finanziarie svolte dalle sue diverse componenti.

L’elenco al 31 dicembre 2017 comprende tre conglomerati finanziari sottoposti a vigilanza supplementare già lo scorso anno: Generali, Mediolanum e Unipol. La Banca d’Italia mantiene il ruolo di autorità coordinatrice su un conglomerato a guida bancaria che include istituzioni non qualificabili come “significative” (Mediolanum), l’IVASS sui due a guida assicurativa (Generali e Unipol).

Nell’elenco non sono compresi i conglomerati finanziari che includono istituzioni “significative”, la cui identificazione spetta alla Banca Centrale Europea nell’ambito del Meccanismo di Vigilanza Unico.

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