Generali, oggi il cda. Ipotesi Galateri come Ceo ad interim

Gabriele Galateri di Genola (5) (Foto Giuliano Koren, Trieste) Imc

Gabriele Galateri di Genola (5) (Foto Giuliano Koren, Trieste) Imc

(di Laura Galvagni – Il Sole 24 Ore)

Al presidente le deleghe in attesa del ceo. Oltre al nuovo ad va definita anche la composizione del consiglio (in scadenza): possibile l’addio di Pellicioli e un cda più snello e tecnico

II consiglio di amministrazione delle Generali, convocato per oggi, offrirà un’informativa sulla recente decisione di Mario Greco di lasciare la compagnia per approdare al vertice di Zurich. La riunione potrebbe però trasformarsi nell’occasione per dare già nuova, seppur parziale, forma al vertice del gruppo. È possibile, infatti, che a patto che il consiglio approvi e condivida, il presidente Gabriele Galateri di Genola (nella foto, di Giuliano Koren – Trieste) decida di avocare a sé le deleghe oggi in capo a Greco. Galateri prenderebbe di fatto in mano il timone dell’azienda ma lo terrebbe il tempo necessario per definire il nuovo amministratore delegato. Il che, stando agli attuali auspici, dovrebbe avvenire entro fine mese.

In merito a ciò, si discute sull’opportunità di promuovere una risorsa interna. Ipotesi caldeggiata apertamente anche da alcuni azionisti, tra i quali Leonardo Del Vecchio che tramite Delfin ha il 3% del Leone. E in particolare si guarda a una possibile ascesa di Philippe Donnet, attuale amministratore delegato di Generali Italia, piuttosto che di Alberto Minali, cfo della compagnia. Due figure che lentamente starebbero conquistando il favore dei soci. Con pesi e ruoli, tuttavia, ancora da definire. Tanto più considerato che la partita per il ceo potrebbe incrociarsi con un altro tema, altrettanto complesso, ossia il rinnovo del consiglio di amministrazione che scade con l’approvazione del bilancio 2015. L’idea, al momento, è di proporre un board snello con una forte componente tecnica. Il che potrebbe portare qualche cambiamento. Forse addirittura nella figura apicale, quella del presidente. Piazzetta Cuccia ha sempre confermato la propria fiducia a Galateri che negli anni ha gestito con competenza il consiglio. Considerato però il cambio dell’amministratore delegato, va appurato se non sia il caso di affiancare al futuro ceo un presidente con un ruolo diverso rispetto a quello fin qui ricoperto da Galateri. In quest’ottica, nelle settimane scorse è circolato il nome di Paolo Scaroni, una “candidatura” attorno alla quale si starebbero compiendo alcune valutazioni.

Più in generale, i soci si starebbero confrontando sull’opportunità o meno di cambiare l’intero vertice delle Generali. La compagnia, da diversi mesi, è impegnata nella realizzazione del piano industriale voluto da Greco circa un anno fa. Naturale quindi che per certi aspetti si cerchi una certa dose di continuità il che, tuttavia, potrebbe essere garantita dalla presenza di Minali piuttosto che di Donnet. Diversamente, sulla composizione del board si starebbe ipotizzando una piccola svolta rispetto al passato. Complice, peraltro, la volontà di alcuni consiglieri di fare un passo indietro. Tra questi potrebbe esserci Lorenzo Pellicioli. Il manager, che siede in consiglio ormai da nove anni come rappresentante del socio De Agostini (sceso recentemente all’1,7% delle Generali) e che, se confermato, non potrebbe più essere “catalogabile” come indipendente, riterrebbe di fatto concluso il proprio mandato con l’approvazione dei conti 2015. Pellicioli, d’altra parte, è stato uno dei protagonisti chiave della storia recente del Leone, fin dalla staffetta tra Antoine Bernheim e Cesare Geronzi. Ma il più, leggasi il turnaround della compagnia, di fatto sarebbe alle spalle. Così, viste le sfide che attendono il settore delle polizze, il know how in ambito assicurativo potrebbe diventare un elemento cruciale del profilo dei futuri componenti del cda.

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