Generali, quegli affari a rischio di conflitto di interessi

Generali - Facciata sede Trieste Imc

Generali - Facciata sede Trieste Imc

(di Claudio Gatti – Il Sole 24 Ore)

Si chiamano “operazioni con parte correlate” e sono gli affari a rischio di conflitto di interesse. Nel 2010, dopo aver approvato il Regolamento n. 17221, la Consob chiede a tutte le società quotate di adottare speciali procedure per quel genere di operazioni. In adempimento a questa richiesta, nel gennaio del 2011, Assicurazioni Generali approva il proprio regolamento. Ma lascia ai singoli consiglieri il compito e la responsabilità di elencare le società a loro “correlate”. Su questa base, dall’audit interno del giugno 2013 emerge che Lorenzo Pellicioli aveva elencato Gtech ma non i fondi IDeA (nonostante fossero anch’essi parte del gruppo De Agostini in cui Pellicioli aveva da anni cariche apicali).

Per rimediare a questa falla, a fine 2013 il Cda di Generali approva un nuovo regolamento che stabilisce criteri più precisi per l’identificazione delle parti correlate. E Pellicioli inserisce anche i fondi IDeA.

Ma al Sole 24 Ore risulta che anche questo regolamento abbia una falla. Non viene infatti applicato ai consiglieri che lavorano per società di consulenza o studi legali. Il massimo dell’ironia è che lo stesso presidente del Comitato Parti Correlate, l’avvocato Alberta Figari, non è soggetto all’obbligo di segnalare le parti correlate. Nonostante sia partner di Clifford Chance, uno dei più grandi studi legali del mondo, che in quanto tale potrebbe avere un ruolo attivo in operazioni con Generali. Questa esclusione non è chiaramente piaciuta alla presidente del Collegio sindacale di Generali, l’americana Carolyn Dittmeier, che ha chiesto la modifica del regolamento e l’inclusione anche degli studi legali. In una mail inviata il 12 maggio scorso, Dittmeier ha scritto: «Anche alla luce di orientamenti in tale senso manifestati dall’Autorità di Vigilanza, il Collegio ha ritenuto di raccomandare alla Società di svolgere le opportune valutazioni per una modifica, alla prima occasione utile, dell’attuale Procedura operazioni parti correlate per ricomprendere, nel perimetro delle parti correlate, anche gli studi professionali o società cui appartengono dirigenti con responsabilità strategiche della Compagnia».

Ma al Sole 24 Ore risulta che, almeno finora, Dittmeier sia rimasta inascoltata.

Related posts

Top