Generali: Soci a consulto, il presidente Galateri verso la riconferma

Gabriele Galateri di Genola (5) (Foto Giuliano Koren, Trieste) Imc

Gabriele Galateri di Genola (5) (Foto Giuliano Koren, Trieste) Imc

(di Luigi Dell’Olio – Il Piccolo)

Le liste per il rinnovo del consiglio d’amministrazione del Leone dovranno essere depositate entro venerdì

Anche ieri sono proseguiti gli incontri tra i grandi azionisti di Generali in previsione del rinnovo delle cariche che avverrà con la prossima assemblea. C’è tempo fino a venerdì (1° aprile) per depositare le liste, dato che devono intercorrere 25 giorni fino alla data di prima convocazione dei soci. La sensazione è che si andrà verso una lista unica targata Mediobanca (il primo azionista del Leone con il 13,25% del capitale) che punterà alla conferma di Gabriele Galateri di Genola (nella foto, di Giuliano Koren – Trieste) nel ruolo di presidente. Una poltrona che non è mai stata davvero in discussione ed è apparsa più solida nel momento in cui si è scelto di affidare il ruolo di nuovo group ceo a Philippe Donnet, con ampie deleghe al neo-direttore generale Alberto Minali. I due sono stati per settimane in lizza per lo scranno più alto e alla fine i grandi soci hanno deciso per questa soluzione, affidando di fatto a Galateri il compito di tenere unito il top management dopo la lunga stagione dell’uomo solo al comando sotto la guida di Mario Greco.

Nel corso dell’assemblea i soci saranno chiamati a votare, tra le altre cose, una modifica statutaria che porterebbe a 10 il numero minimo di membri del cda (resta invece confermato il tetto massimo di 21), uno in meno rispetto a oggi. In realtà l’idea è di confermare una composizione con 11 nomi, ma la volontà è di poter disporre di un cda pienamente operativo anche in caso di dimissione di uno dei suoi membri. Paiono vicini alla riconferma anche i due vice-presidenti del board in scadenza, Clemente Rebecchini e Francesco Gaetano Caltagirone (il costruttore romano nelle ultime settimane ha accumulato azioni di Generali, a conferma dell’interesse verso il gruppo triestino). Così come non appare in discussione un nuovo mandato per Ornella Barra, imprenditrice del farmaceutico (è executive vice president di Walgreens Boots Alliance), che è molto apprezzata per l’esperienza internazionale. Anche Lorenzo Pelliccioli va verso la conferma, sebbene sieda nel cda del Leone da ben nove anni. Sta di fatto che il rappresentante della famiglia De Agostini difficilmente avrebbe ingaggiato un braccio di ferro con Greco sui contenuti del nuovo mandato se non avesse avuto in mente di impegnarsi ancora a lungo in prima persona sui destini del gruppo.

In bilico è invece la posizione di Flavio Cattaneo, molto apprezzato dai grandi azionisti, ma in predicato di andare a guidare Telecom Italia. Un ruolo che rischia di assorbirlo a tempo pieno, lasciandogli poco tempo per seguire la vicino il nuovo piano di sviluppo del Leone. I prossimi saranno infatti mesi decisivi per mettere a punto la nuova strategia del gruppo Generali e occorrerà uno sforzo condiviso tra la prima linea manageriale e il board per affrontare uno scenario di mercato che non si annuncia certo facile, tra i tassi di interesse a zero che mettono a dura prova i rendimenti dei prodotti finanziari e la crescente concorrenza nel ramo danni, che mette sotto pressione i margini. Il mercato attende novità dal gruppo triestino prima di tornare a puntare sul titolo, che nell’ultimo trimestre ha perso circa un quarto del suo valore. Una correzione che secondo Deutsche Bank può comunque essere recuperata, tanto che il target price viene fissato a quota 16 euro.

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