Generali, utili e raccolta in aumento dopo il primo trimestre 2019

Milano - Generali Tower Imc

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Il Leone chiude il periodo intermedio con un utile netto di Gruppo a 744 milioni di Euro, in aumento del 28,1% grazie anche al risultato delle dismissioni. L’utile netto normalizzato è ad ogni modo in crescita (+6% a 616 milioni), in linea con gli obiettivi del nuovo piano strategico. Segno più anche per il risultato operativo (+6,9% a 1,3 miliardi), grazie al contributo di tutti i segmenti di attività. Buone indicazioni dalla marginalità tecnica, con il combined ratio pressoché invariato a 91,5% (+0,1 p.p.) e redditività della nuova produzione Vita a 4,37% (-0,29 p.p.). Premi lordi complessivi a 18,9 miliardi di Euro, in aumento del 6,6% grazie allo sviluppo di entrambi i segmenti di attività. Il Danni, in particolare, cresce (+3,1%) in tutti i principali paesi di operatività del Gruppo

Il CdA di Assicurazioni Generali ha approvato la scorsa settimana le informazioni finanziarie al 31 marzo 2019. Per quanto concerne le indicazioni su premi e nuova produzione, i volumi lordi di raccolta evidenziano una crescita del 6,6% rispetto allo scorso anno, attestandosi a 18,9 miliardi di Euro, grazie agli andamenti positivi in entrambi i segmenti di attività.

Nel segmento Vita la raccolta netta si conferma a ottimi livelli, superando quota 4 miliardi, con una crescita del 61,9% trainata principalmente dallo sviluppo registrato in Asia e Francia, che beneficiano dell’effetto combinato di minori riscatti e della crescita del volume premi, nonché in Italia, principalmente per effetto della crescita dei premi.

I premi evidenziano un aumento dell’8,5%, derivante dallo sviluppo delle linee risparmio (+18,4%, grazie in particolare all’evoluzione in Italia, Cina e Francia) e puro rischio e malattia (+6,5%, confermando la crescita diffusa nei paesi in cui opera il Gruppo). La flessione dei premi unit-linked (-12%) riflette invece l’andamento principalmente in Italia e Francia che sconta l’effetto mercati dell’ultima parte dello scorso anno.

In aumento anche i premi del segmento Danni (+3,1%) grazie al positivo andamento di entrambe le linee di attività. Il settore Auto evidenzia infatti una crescita del 2,7%, principalmente per lo sviluppo in Austria, CEE e Russia (ACEER), nonché in Argentina a seguito degli adeguamenti tariffari conseguenti all’inflazione. La raccolta del comparto torna a crescere anche in Italia (+1,7%). Nel settore non-Auto lo sviluppo dei volumi (+3,6%) è diffuso in tutte le aree di operatività del Gruppo, risultando marcata in ACEER, Germania, Spagna e Europ Assistance.

La nuova produzione Vita in termini di PVNBP (valore attuale dei premi della nuova produzione) si attesta a 10,9 miliardi di Euro, in aumento del 4,6%. L’incremento della nuova raccolta, spiegano da Generali, è dovuto alla crescita dei prodotti di risparmio (+14,6%) e dei prodotti di puro rischio (+13,3%).

La redditività della nuova produzione si attesta a 4,37%: la flessione di 0,29 p.p. è principalmente dovuta al diverso mix di produzione tra i vari paesi e tra le diverse linee di prodotto. Per effetto di questi movimenti, il valore della nuova produzione (NBV) risulta pari a 478 milioni, in calo dell’1,9% rispetto ai primi tre mesi del 2018.

Gli Asset Under Management di parti terze registrano una crescita del 15,7%, principalmente grazie alla performance di Banca Generali e in Cina, nonché all’apporto degli attivi del Belgio i cui investimenti sono rimasti in gestione del Gruppo sulla base degli accordi di vendita.

Per quanto riguarda gli indicatori della performance economica, il risultato operativo si attesta a 1,35 miliardi di Euro, evidenziando un aumento del 6,9%, grazie al positivo contributo di tutti i segmenti di operatività del Gruppo.

Il risultato operativo del segmento Vita (+5,1%) migliora per effetto dell’ulteriore sviluppo del margine tecnico. I maggiori costi di acquisizione, osservati soprattutto in Germania e Francia per supportare la crescita della raccolta, sono stati quasi interamente compensati dalla crescita del margine finanziario, riflettendo l’andamento dei mercati.

In aumento del 3,7% la performance operativa del segmento Danni, grazie al positivo contributo di tutte le sue componenti. Il combined ratio si mantiene pressoché stabile a 91,5% (+0,1 p.p. rispetto al primo trimestre 2018). Il miglioramento della sinistralità, grazie anche ad un minor impatto di sinistri catastrofali, è stato compensato dall’aumento del tasso costi, che riflette la crescita della componente acquisitiva, principalmente legata all’andamento del comparto non auto. Stabile la componente delle spese amministrative.

Il risultato del segmento Asset Management cresce del 4,7% ed è positivo anche l’andamento del segmento Holding e altre attività, grazie in particolare al risultato di Banca Generali per maggiori commissioni di performance.

L’utile netto di Gruppo si attesta a 744 milioni di Euro, evidenziando una crescita del 28,1%, e tra gli altri riflette, oltre al citato sviluppo dell’utile operativo, il maggior risultato delle attività operative cessate, che complessivamente ammonta a 123 milioni. Il dato normalizzato è ad ogni modo positivo (+6% a 616 milioni) ed in linea con gli obiettivi del nuovo piano strategico.

L’utile netto del segmento Asset Management cresce del 24% a 52 milioni.

Le indicazioni su stato patrimoniale e posizione di capitale registrano innanzitutto un patrimonio netto di Gruppo a 26,3 miliardi di Euro, in crescita dell’11,5% “grazie al risultato del periodo di pertinenza del Gruppo e all’aumento della riserva per utili attribuibili alle attività finanziarie disponibili per la vendita, a seguito del positivo andamento dei mercati azionari e dell’abbassamento dei tassi di interesse”.

Il Preliminary Regulatory Solvency Ratio – che rappresenta la visione regolamentare del capitale di Gruppo – è pari a 207%, in calo di dieci punti percentuali rispetto al dato di fine 2018. La variazione da inizio anno, evidenziano da Generali, è in larga parte ascrivibile al recepimento atteso di cambiamenti regolamentari.

“I risultati del primo trimestre confermano le ottime performance in termini di redditività e solidità patrimoniale del Gruppo – ha commentato il Group CFO di Generali, Cristiano Borean. Prosegue lo sviluppo dei volumi, come dimostra la crescita della raccolta netta Vita, degli Asset Under Management e dei premi complessivi. Il focus sulla generazione di valore è testimoniato da un combined ratio e una redditività della nuova produzione Vita sempre a livelli di eccellenza. Il risultato netto, anche senza tener conto del positivo contributo delle dismissioni, evidenzia una forte crescita. Questi risultati dimostrano l’ottimo avvio dell’esecuzione della strategia Generali 2021, annunciata nel novembre 2018”.

Generali - Riassunto principali risultati dopo il primo trimestre 2019Intermedia Channel

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