Generalitalia spiegata dai manager

Generali - Leone Imc

A inizio luglio verrà integrata Ina Assitalia. Poi entro il 2013 sarà la volta di Toro, mentre Fata aspetterà il 2014

Generali - Leone ImcProprio nelle settimane in cui Allianz giunge al fatidico traguardo della sparizione dei vecchi marchi (Ras, Allianz Subalpina e Lloyd Adriatico) e all’inaugurazione delle agenzie digitali, il gruppo Generali si appresta a portare a termine l’operazione integrazione tra le reti di agenti del gruppo. Della madre di tutte le fusioni (tra gli agenti), ossia del progetto Generalitalia, se ne sta occupando il country manager per l’Italia Raffaele Agrusti, con Bruno Scaroni, 38 anni, reclutato dalla Zurich lo scorso febbraio per gestire proprio il progetto di integrazione delle reti. Scaroni (figlio di Paolo, ad di Eni), nel corso del 31° Congresso Nazionale del Gruppo Agenti Generali, tenutosi a Santa Margherita di Pula lo scorso fine settimana, ha fornito dei dettagli sulla fusione. Innanzitutto l’infrastruttura di information tecnology presa a modello per il futuro del Leone sarà quella di Generali, e dunque su tale piattaforma verranno ritarati tutti i prodotti del gruppo. Il progetto di integrazione vedrà nascere un nuovo marchio Generali che nella prima fase verrà utilizzato in co-branding con i 5 marchi storici che vengono integrati. Ina Assitalia sarà la prima a essere integrata (già dal primo luglio). Entro fine anno toccherà a Toro Augusta e Lloyd Italico e nel 2014 a Fata.

«Si tratta di una svolta epocale – ha sottolineato Agrusti, che per la prima volta partecipa a un congresso degli agenti –. Il progetto Generalitalia nasce per rispondere all’attuale contesto di mercato e di Generali in Italia». È in atto un consolidamento, i clienti sono sempre più esigenti e ricercano maggiore qualità del servizio e trasparenza. C’è pressione sulle marginalità». Quanto all’assetto di Generali in Italia esso non pareva più ottimale: con molteplici brand e un posizionamento commerciale talvolta sovrapposto, la duplicazione di funzioni e processi e una tariffazione su rischi analoghi talvolta significativamente divergente e con una capacità di investimento frammentata.

Rivedere l’assetto di business, secondo il country manager per l’Italia, dovrebbe consentire di sfruttare pienamente il “market power” in modo da fornire la migliore proposta del mercato attraverso il rafforzamento delle reti, il miglioramento del livello di servizio (con sistemi e processi più efficienti), aggiornamento e ampliamento della gamma prodotti e delle modalità d’offerta. Semplificazione del modello operativo. Tra le linee guida operative c’è la specializzazione delle sedi che verranno razionalizzate e con 1.400 dipendenti che “cambieranno mestiere” con un obiettivo temporale fissato in tre-quattro anni. A Milano resterà la business corporate, Alleanza e il settore Sinistri; a Torino il ramo Auto (oltre alla distribuzione area nord Ovest). A Roma faranno capo il ramo danni non auto retail, il settore enti pubblici e gare, il settore reclami e la customer service oltre alla distribuzione Centro Sud. A Trieste resta solo Genertel mentre Mogliano Veneto si occuperà del ramo Vita e employee benefits il ramo danni imprese e le funzioni centrali.

Scaroni ha poi spiegato come a supporto del progetto di fusione nel secondo semestre dell’anno verrà realizzata una decisa campagna pubblicitaria. A livello di prodotti, alla gamma Generali, che verrà sostanzialmente mantenuta, verranno affiancate le 11 eccellenze delle altre reti, già individuate, «con un deciso miglioramento del servizio tecnico il prezzo e le condizioni devono convergere in modo da favorire il travaso nei nuovi prodotti (con scontistica e forchetta sui rinnovi)», ha spiegato Scaroni. Resteranno quindi alcune pietre miliari di ogni marchio anche di Fata, specializzata nel settore agricolo, si conserveranno il prodotto Grandine, Arca di Noè e la Globale agricoltura. Di Alleanza verrà mantenuto Sistema Solare e di Alleanza Toro la polizza Veicoli storici e Logica Auto. Di Ina le polizze collegate alla convenzione Erap e Omnia.

Grazie al nuovo It unico (sul modello di Generali) verrà consentita anche la preventivazione su Tablet, con possibilità di utilizzare la firma elettronica e il pagamento mobile. Sarà poi il back office agenziale a effettuare le verifiche e a emettere la polizza, inviando tutto via mail al cliente. Scaroni ha spiegato che i mandati resteranno gli attuali, idem per capitolati provvigionali e i connessi rappel. A livello pratico dal primo luglio verrà inviata una circolare nomativa e una comunicazione commerciale, verranno aggiornati i siti e sarà disponibile un kit di spiegazione per gli agenti in modo da fornire uno strumento per comunicare le novità ai clienti.

Autore: Federica Pezzatti – Plus24 (Estratto articolo originale)

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