«Genertel supera i 7 miliardi di premi»

Manlio Lostuzzi Imc

Manlio Lostuzzi Imc

(di Piercarlo Fiumanò – Il Piccolo)

Manlio Lostuzzi, ad della compagnia online del Leone: «Crescita a doppia cifra nel Vita. Rc Auto meno cara con la black box»

Manlio Lostuzzi (nella foto), triestino, 54 anni, una carriera tutta interna al gruppo Generali, dall’autunno 2014 è amministratore delegato e direttore generale di Genertel e Genertellife, la compagnia diretta del gruppo nata nel 1994 che finora ha battuto molti primati come quello di aver lanciato il primo call center in Italia nel settore finanziario. Già dal 1996 Genertel vende polizze online. La compagnia per questo è una delle punte avanzate delle Generali 2.0 nel piano strategico del Ceo Mario Greco. Ma soprattutto è una delle fabbriche prodotto più importanti di Trieste: tra call center e gestione sinistri Genertel impiega circa 800 persone su un totale di 2.300. Lostuzzi ha raccolto il testimone da Davide Passero che dopo nove anni ha lasciato la guida della compagnia per passare al timone di Alleanza. La compagnia diretta del leone, con Alleanza e Banca Generali, nel nuovo assetto organizzativo lanciato a fine 2014 fa parte di Generali Country Italia dove al timone c’è il francese Philippe Donnet. Lostuzzi, già responsabile dell’area tecnica-assicurativa del gruppo, non nasconde l’importanza della nuova sfida. La contesa delle polizze da tempo si gioca su Internet ma soprattutto sui big data e sulla capacità di intercettare i cambiamenti nei consumatori e il loro bisogno di protezione. Lostuzzi quest’anno festeggia i 30 anni in Generali.

Lostuzzi, quali sono i numeri di Genertel?

Insieme a Genertellife costituisce l’unico polo assicurativo vita e danni italiano online con 1.2 milioni di clienti. Nel 2015, dalle prime stime, dovremmo aver superato i 7 miliardi di premi con un forte incremento rispetto al 2014. Il nostro sito ha registrato più di 16 milioni di accessi e nel 2015 si è anche aggiudicato il riconoscimento di miglior sito dell’anno. Abbiamo erogato più di 2,9 milioni di nuovi preventivi – di cui l’82% attraverso il canale Internet – e abbiamo gestito oltre 5 milioni di telefonate.

Genertel sul mercato domestico contende il primato a Direct Line e Genialloyd. Su quali fattori si gioca la competizione fra le compagnie dirette?

Genertel è leader per l’ampiezza di canali distributivi ma, ancor più importante, per l’eccellenza della qualità dei servizio che ci viene costantemente riconosciuta dalla clientela, in particolare per quanto riguarda il contact center. Anche lo sviluppo tecnologico è un’importante elemento competitivo. Per noi è fondamentale l’aggiornamento tecnologico per dare a tutti i clienti la possibilità di dialogare con noi. Sempre più persone oggi si collegano dai vari device e una crescente componente della popolazione utilizza gli smartphone. Ma direi che la competizione si sviluppa anche sull’innovazione di prodotto: siamo stati i primi ad introdurre la black box con la formula pay how you drive, che monitora e premia lo stile di guida. Con iLife, una copertura in caso di morte, premiamo il corretto stile di vita offrendo check up gratuiti e sconti sul premio. Abbiamo anche lanciato Quality Home, una polizza sulla casa contro i danni più gravi causati da alluvioni, inondazioni, terremoti.

Come pensate di sfruttare tutte le potenzialità del digitale e dei canali Internet nel settore Vita?

Lo scorso anno Genertellife ha chiuso con 6 miliardi di premi e per quest’anno prevediamo una crescita a doppia cifra. La raccolta diretta vita di Genertellife, che è una realtà unica sul mercato e vende prodotti di investimento e protezione anche attraverso il sito e il call center, è stata di circa 250 milioni, un risultato assolutamente straordinario che ci fa capire le potenzialità future di questo canale.

La concorrenza fra le compagnie anche in Italia si giocherà sulla piattaforma tecnologica e sui big data soprattutto sul mercato auto…

L’Italia è il Paese con il più alto numero di black box installate sulle auto. Una vettura su quattro di quelle assicurate con una polizza Rc Auto di Genertel ha installato a bordo la scatola nera. Generali e Genertel hanno anticipato i tempi e oggi circa 800mila nostri clienti hanno una black box: siamo una delle flotte più importanti in Europa di auto connesse. L’obiettivo è di arrivare a 900 mila auto entro quest’anno in un Paese dove il costo dei sinistri resta tra i più alti in Europa.

Generali fra l’altro ha acquisito MyDrive Solutions, start-up inglese fondata nel 2010, tra gli operatori leader nell’utilizzo degli strumenti di data analytics. Chi accetta di farsi monitorare paga di meno…

Con MyDrive stiamo valutando le possibili sinergie. Grazie alla telematica. attraverso un “cruscotto digitale” e una app, anche il cliente avrà a disposizione dati e informazioni sul proprio stile di guida che gli consentiranno di migliorare le proprie abitudini in auto e la propria sicurezza in viaggio.

Fra i vari canali quale spinta prevede dalla bancassicurazione?

Importante. Genertel accanto alla vendita diretta ha acquisito rapporti con diversi partner bancari sia nel vita che nel ramo danni che si aggiungono al canale diretto. Oltre a Banca Generali, che pesa nella raccolta vita per il 60% circa, abbiamo accordi di bancassurance con diverse Casse di risparmio (Ravenna, Saluzzo, Ferrara, Piacenza e altre) e con istituti di nuova generazione come Che Banca!.

Come vede il 2016 delle polizze?

Per quanto riguarda il settore Rc Auto, dopo la ripresa del 2015 delle immatricolazioni ci aspettiamo – e ne vediamo già i segnali – un aumento della frequenza dei sinistri che comporterà probabilmente, dopo anni di calo delle tariffe, un’inversione del trend. Uno dei fattori che ha contribuito a calmierare i prezzi delle polizze rc auto e che potrebbe mitigare questo rimbalzo è rappresentato proprio dall’ulteriore sviluppo della presenza delle black box sulle autovetture.

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