Genova: Assicurazioni auto, raffica di multe per il contrassegno

Polizia municipale - Controlli Imc

Polizia municipale - Controlli Imc

(di Riccardo Porcù – Il Secolo XIX)

Eliminato l’obbligo di esporre il contrassegno, ma i documenti della compagnia devono essere a bordo. Da gennaio a luglio sanzionati 1.032 automobilisti nel territorio comunale: 18% in più rispetto allo stesso periodo del 2015

L’assicurazione in formato digitale diventa una trappola per gli automobilisti. Oltre mille multe (a Genova – ndIMC), duecento in più in un anno, per mancanza del certificato, il foglio bianco e verde con gli estremi della compagnia da comunicare in caso di incidente.

Lo scorso ottobre è partita, anche per le compagnie assicurative, la “nuova era” digitale. È tramontato così l’obbligo di esporre sul parabrezza i contrassegni. I genovesi lo sanno: sino a qui tutto bene. Però non tutti ricordano un altro aspetto, forse più nascosto, della stessa norma: a bordo deve sempre esserci il certificato, quel foglio bianco e verde dove sono riportati gli estremi dell’assicurazione. Una dimenticanza da poco, una semplice distrazione visto che ormai è tutto online? Non esattamente.

Essere pizzicati senza quel documento può costare caro e far perdere agli automobilisti “distratti” intere mattinate alle Poste per pagare la multa. Un’informazione che però migliaia di genovesi ignorano, come risulta dai controlli della polizia municipale.

Nei primi sette mesi del 2015 i vigili urbani hanno sanzionato 846 volte gli automobilisti che non avevano a bordo dei veicoli il certificato assicurativo.

Ma la fiducia nella “rivoluzione digitale”, che anche in questo campo ha semplificato le cose sino a un certo punto, gioca brutti scherzi. Infatti, un anno dopo, con il nuovo sistema pienamente in vigore, le multe per la mancata esibizione della “carta” assicurativa nei controlli di routine sono decisamente cresciute: 1.032 verbali da gennaio a luglio del 2016, +18% rispetto allo stesso periodo del 2015. Una crescita che non corrisponde certo a un improvviso boom di auto non assicurate a Genova. Ma rivela un malinteso diffuso: l’idea che la nuova legge abbia assolto gli automobilisti da ogni obbligo, a parte quello – ovvio – di pagare l’assicurazione. Ma non avere a bordo il certificato significa dover spendere 41 euro, la stessa sanzione prevista per chi parcheggia senza ticket. Identico anche il pagamento, ridotto a 28,70 euro ma solo se eseguito entro cinque giorni. Multa sicura, a meno che i vigili non decidano di “graziare” i trasgressori. Cosa che, in realtà, è avvenuta abbastanza di frequente nella fase iniziale: niente sanzione ma solo un “ammonimento” verbale.

La rivoluzione digitale dell’assicurazione, a conti fatti, ha espresso solo in parte i benefici che prometteva. Anzi, ha dato vita a un paradosso burocratico: l’assicurazione è pagata, le banche dati che registrano la regolarità del contrassegno sono consultabili on line, ma il documento bisogna comunque portarselo dietro per farlo vedere agli agenti. Un paradosso che può costare caro: fino a 300 euro, sette volte in più rispetto ai quaranta euro previsti dalla multa, se i documenti non si portano successivamente in caserma. È questo, infatti, il passaggio forse più difficile dopo il pagamento della sanzione. I documenti della macchina, la patente e l’assicurazione devono essere portati entro trenta giorni in un commissariato, stazione dei carabinieri o negli uffici della polizia municipale per essere visti dagli agenti. È la “presa visione”, una norma del codice della strada nata prima dell’avvento di internet che sembra superflua in tempi di banche dati online, comunicazioni in tempo reale e un controllo praticamente immediato basato semplicemente sul numero di targa. La procedura invece resta legata al passato. Un controsenso che lascia perplessi e stupiti tutti gli autisti di moto e macchine fermati in questi mesi. Un migliaio di genovesi rimasto nelle maglie dei controlli. Gli annunci di innovazione degli scorsi mesi si scontrano con il rischio di dover aprire il portafoglio magari soltanto per una dimenticanza del foglio bianco e verde. Il contrassegno sul parabrezza è un ricordo. Ma solo quello.

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