Genova: Ispezioni a tappeto dell’Inps, maxi multe agli assicuratori

Agenti mediatori Imc

Agenti mediatori Imc

(di Roberto Sculli – Il Secolo XIX Genova)

Dopo la firma di due contratti separati per i dipendenti delle agenzie. Verbali fino a 18mila euro. Il sindacato Sna: Faremo ricorso

I verbali di Inps e ispettori del lavoro, “legnate” da 2.500 fino a 18.000 euro, sono arrivati nelle ultime settimane a una quindicina di agenzie di Genova e della provincia. Ed è solo l’ultimo capitolo di una guerra che finirà presto in tribunale. Il mondo delle assicurazioni è in subbuglio dopo la firma di due contratti separati, che ha prodotto una scia di recriminazioni reciproche ed è sfociato nelle richieste di intervento alle direzioni provinciali del lavoro. Che, peraltro, non in tutta Italia agiscono alla stessa maniera.

Lo scenario era plasticamente riprodotto ieri in via XX Settembre. All’hotel Bristol erano riuniti gli agenti di assicurazione iscritti allo Sna. All’esterno, invece, impegnati in un presidio di protesta, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Non è un caso che lo Sna abbia scelto Genova per una tappa, offrendo chiarimenti e tutela legale. Qui, infatti, l’Inps si è rivelato particolarmente zelante con le ispezioni.

Anzitutto un chiarimento. Lo Sna rappresenta gli agenti, che vivono una duplice veste. Soggetti alle grandi compagnie ma allo stesso tempo datori di lavoro. Su questo campo si consuma lo scontro: dopo 6 anni di vuoto contrattuale, i lavoratori del settore, di cui gli agenti sono controparte, hanno un nuovo contratto. Anzi, due, dopo la rottura. Quello firmato da Sna e Confsal e quello siglato a stretto giro da Triplice e Anapa.

Le letture sono opposte: «Ci è stata proposta una piattaforma arcaica senza possibilità di modifica – ricorda Claudio Demozzi, presidente nazionale Sna – erano citate figure professionali superate e non c’era alcuna flessibilità». Sna rivendica la firma del contratto “separato”: «Per esempio, a parità di ore lavorate, è stata introdotta la possibilità di aprire al sabato. Con la concorrenza delle Poste e banche era assurdo non farlo. Oppure: aveva senso assumere una persona e, salvo modifiche temporanee, mantenerla con lo stesso ruolo per sempre?».

Dall’altra parte della barricata la Cgil in testa denuncia un attacco alle condizioni di lavoro: «Periodi di prova più lunghi, preavviso in caso di licenziamento ridotto a 30 giorni da 4 mesi, nessun obbligo di erogazione di arretrati». Per gli agenti, l’intero pacchetto varrebbe 80 milioni di risparmio. «Soldi che pagano tutti i lavoratori».

Pur essendo legittima l’esistenza di due contratti, l’Inps sta sanzionando gli agenti che applicano quello Sna. In caso di coesistenza, infatti, per il calcolo dei contributi, va preso come riferimento il contratto firmato dalle sigle più rappresentative. «Noi rappresentiamo 8mila agenti in Italia e circa il 90% del mercato – conclude Demozzi –. Non si comprende su quali basi si possano considerare più rappresentative sigle con poche centinaia di iscritti».

Molto presto a sciogliere il nodo ci penseranno i tribunali.

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