Gestione del rischio: C’è uno scudo contro l’infedeltà aziendale

Ordini professionali Imc

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(Fonte: Il Sole 24 Ore)

Il fattore umano: per le imprese è sempre più importante tutelarsi con strumenti ad hoc dai danni provocati da comportamenti dolosi dei dipendenti. Polizze a tutto campo: perdite patrimoniali causate da un atto doloso, uso fraudolento di assegni, denaro o carte di credito, frodi informatiche

Uomo, dai 36 ai 55 anni, con un ruolo manageriale nei settori “finance” o “operations”, dipendente della società da almeno 2 anni. È questo il profilo tipo del dipendente infedele, e normalmente si trova a operare in un’organizzazione con caratteristiche ben definite: decentrata, e con bassa o nessuna integrazione, oppure risultato di una recente fusione o acquisizione, in generale attiva in più settori, ma soprattutto con una bassa consapevolezza del rischio.

Inutile negarlo, è uno dei rischi che si manifesta con maggior intensità durante i periodi di crisi economica. Secondo un report sul Global Economic Crime di una delle principali società internazionali di revisione e consulenza (PwC, ndIMC), oltre il 30% delle imprese italiane interpellate è stato colpito da almeno un caso di frode negli ultimi 2 anni.

La casistica varia da un singolo evento di dimensioni importanti a piccole perdite che, tuttavia, ripetute nel tempo, possono assumere una dimensione significativa, tale da minacciare la stabilità finanziaria. Inoltre l’infedeltà del dipendente può causare la perdita di clienti e conseguenti danni alla reputazione aziendale.

Per tutelarsi contro questi rischi, le aziende possono ricorrere a polizze con coperture altamente specializzate. «Crime», ad esempio, è una soluzione che protegge l’assicurato, inteso come società capogruppo e tutte le controllate, da eventuali perdite patrimoniali (non connesse ad un danneggiamento materiale o ad una lesione personale) intenzionalmente causate da un atto doloso, riconosciuto dalla legge come reato, commesso da un dipendente (solo o in collusione con altri ); un atto fraudolento commesso da qualunque altra persona (intesa come una persona fisica che non sia un componente degli organi di controllo, un fornitore o che non sia in collusione con un dipendente), che integri le ipotesi di falsificazione o contraffazione di denaro, titoli o istruzioni in base alle quali o su cui l’entità assicurata abbia effettuato operazioni o fatto affidamento; falsificazione o alterazione dolosa di qualsiasi assegno; uso fraudolento di qualsiasi carta di credito o pagamento aziendale rilasciata all’assicurato; frode informatica o trasferimento di fondi.

Nel caso di Marsh, sono situazioni potenzialmente riconducibili a questa polizza le doppie fatturazioni, l’emissione di fatture con importi maggiorati, l’incasso di assegni non intestati o con intestazione falsificata, trasferimento di fondi non autorizzati mediante l’utilizzo della password del software home banking.

La copertura «crime» può essere estesa anche alle cosiddette «mysterious disappearance», cioè smarrimento fisico, il danneggiamento, la distruzione o la scomparsa di denaro o titoli, incluso il danneggiamento o la distruzione di casseforti o valori verificatesi in connessione a tale perdita; e il furto di denaro o titoli di qualunque altra persona, avvenuto senza l’utilizzo di forza o violenza.

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