Gestioni separate ancora oltre il 3% anche nel 2016

Risparmio - Salvadanaio - Concorrenza Imc

Risparmio - Salvadanaio - Concorrenza Imc(di Federica Pezzatti – Il Sole 24 Ore)

I fondi assicurativi promossi dagli agenti hanno reso in media il 3,55% contro il 2,92% della bancassurance

In tempi di tassi scesi a zero (se non in area negativa) le gestioni separate assicurative mantengono le loro posizioni confermandosi un ottimo investimento per chi ha ancora vecchi contratti magari con minimo garantito. Secondo l’Osservatorio Mia sull’innovazione di prodotto nel mercato assicurativo di Prometeia i rendimenti medi lordi di mercato dalle gestioni separate collegate a prodotti assicurativi di investimento e risparmio ancora in collocamento sono passati dal 3,56% del 2015 al 3,16% contenendo la discesa a 40 punti base. Una performance che si confronta con lo 0,91% messo a segno dall’indice Rendistato (titoli di Stato italiani) e con un’inflazione negativa dello 0,9%.

«Un ottimo risultato, se si considera che è stato ottenuto in un contesto di rendimento medio dei titoli di Stato decennali inferiore all’1% e di inflazione negativa – sottolinea Stefano Frazzoni, senior manager responsabile Insurance Business Line di Prometeia –. Un dato reso possibile sia da rendimenti cedolari di titoli in portafoglio ancora elevati, sia dal realizzo di plusvalenze e anche da una graduale apertura delle compagnie verso investimenti alternativi. Inoltre occorre considerare che questo risultato non è stato ottenuto “fermando” la produzione, ma raccogliendo, nel 2016, nuovi premi netti per quasi 30 miliardi di euro su una massa che a fine 2015 era pari a 445 miliardi di euro». Nel 2016, come fa notare Frazzoni, si è anche allargata la forbice fra le gestioni collocate prevalentemente dai canali tradizionali (agenti e broker) e le gestioni bancassicurative: mentre le prime hanno realizzato mediamente un rendimento lordo del 3,55%, in calo di 17 punti base rispetto al 2015, la media delle gestioni bancassicurative è scesa sotto la soglia “psicologica” del 3%, attestandosi a 2,92%, con una contrazione di 53 punti base rispetto all’anno precedente.

Naturalmente si tratta di rendimenti al lordo del fisco e della percentuale di rendimento trattenuta dalla compagnia e che può variare tra lo 0,8% e l’1,5%. Il rendimento netto medio scende dunque in area 1,5%-2%. Va poi considerato l’effetto fiscale (12,5% per la parte investita in proventi dei titoli di Stato e simili e 26% per il resto). Nel bilancio bisogna mettere in conto eventuali caricamenti iniziali o penalizzazioni in caso di riscatto anticipato. Il primo della classe quest’anno è il fondo Gesav Re (+4,24%) che vanta un patrimonio di 422 milioni di euro, mentre la quasi omonima gestione storica Gesav, sempre del gruppo Generali Italia, un colosso da 38,8 miliardi di euro, chiude l’anno con un rendimento lordo comunque degno di nota viste le masse gestite pari al 3,68%.

A due facce i risultati per Reale Group, che con il Fondo Reale, gestione separata che viene aperta però solo in finestre spot e con limitati plafond (e pertanto non è stata inserita nella tabella che segue) ha chiuso l’anno al 5,79%. Guardando invece alle gestioni “in concorso”, essendo ancora legate a delle polizze di ramo I in collocamento, Reale è seconda nella classifica con il fondo Valuta Reale (+4,23%) e si piazza a metà classifica con il Fondo Reale Uno (2,87%) ma scivola allo 0,83% con Reale Due, ultima gs classificata. La società motiva le diverse performance con i differenti obiettivi ed età anagrafoca dei fondi. «Reale due è una nuova gestione separata aperta primo gennaio 2016 e pensata per chi desidera solo garanzia capitale – spiegano dalla società –. L’obiettivo dunque non è tanto il rendimento ma la protezione richiesta, per esempio, da chi ha specifiche finalità successorie. Chi cerca maggior rendimento deve accettare un maggior rischio e puntare sulle multiramo investendo almeno la metà del capitale anche sulle unit linked». Una filosofia seguita sull’investimento dei premi unici di rilievo anche da tanti altri gruppi. Molti compagnie per garantire i vecchi assicurati, tenuto conto dei tassi tecnici ancora previsti in alcuni contratti, tendono a chiudere le gestioni separate storiche a nuovi investimenti, se non realizzati tramite prodotti multiramo o mediante in polizze con premi annui.

Rendimenti gestioni separate 2016 (Plus24 08.04.2017) Imc

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