GFT, utile netto in deciso sviluppo nel 2018

Marika Lulay (3) Imc

Marika Lulay (3) Imc

Il gruppo multinazionale, fornitore globale di soluzioni IT per il settore finanziario, bancario e assicurativo, ha presentato i risultati preliminari dell’esercizio 2018, chiuso con ricavi per 413 milioni di Euro, in linea con le previsioni. L’utile netto è cresciuto del 27%, sfiorando quota 20 milioni. Proposta la distribuzione di un dividendo pari a 0,30 Euro per azione. Tra le linee guida del 2019 il Gruppo prevede un utile EBITDA rettificato a 35 milioni di Euro e un utile ante imposte (EBT) a 18 milioni

GFT Technologies, fornitore globale di soluzioni IT per il settore finanziario, bancario e assicurativo, ha pubblicato i risultati preliminari per l’anno finanziario 2018. Lo sviluppo dei ricavi, in linea con le aspettative, ha raggiunto quota 413 milioni di Euro. Il Gruppo ha inoltre registrato miglioramenti significativi negli indicatori chiave relativi agli utili: l’EBITDA rettificato è aumentato del 12%, l’EBT (utile ante imposte) del 41% e l’utile netto è salito del 27%. In miglioramento anche il flusso di cassa delle attività operative.

“Le nostre performance nel 2018 mostrano che stiamo proseguendo con successo nella diversificazione del nostro portafoglio clienti e negli altri nostri allineamenti strategici – ha dichiarato Marika Lulay (nella foto), CEO di GFT Technologies –. Nonostante la volatilità del mercato, la  pressoché incessante evoluzione digitale durante l’anno finanziario, ci ha aperto numerose opportunità. Con il nostro know-how, siamo stati in grado di cogliere sistematicamente queste opportunità”.

Per l’anno finanziario 2019, il Gruppo prevede un leggero incremento nei ricavi a circa 420 milioni di Euro, un EBITDA rettificato di 35 milioni ed un EBT di 18 milioni.

Per quanto riguarda i ricavi generati nel corso del 2018, la flessione rispetto all’anno scorso è stata pari al 3%, interamente riconducibile alla restrizione di budget che interessa i due principali clienti del Gruppo nell’investment banking (senza i quali i ricavi sarebbero cresciuti del 9%). Le attività con i clienti del settore retail banking ha continuato a progredire, portando ad un incremento nei ricavi del 3% a 228,88 milioni nella divisione Continental Europe. Nella divisione Americas & UK, al netto del dato riguardante i maggiori clienti dell’investment banking, è stata raggiunta una rilevante espansione delle attività (+11%), guidata dalla diversificazione del portafoglio clienti e dei settori. I ricavi sono complessivamente diminuiti del 6% a 183,44 milioni di Euro.

Per quanto invece concerne i dati del solo quarto trimestre 2018, il Gruppo ha generato ricavi pari a 103,76 milioni di Euro, corrispondenti a una crescita anno su anno dell’1% (+19% escludendo i due principali clienti dell’investment banking). Raffrontato allo stesso trimestre dell’anno precedente, l’EBITDA rettificato è aumentato del 99% a 10,89 milioni, beneficiando dell’assenza di componenti una tantum

In occasione della prossima Assemblea generale annuale GFT intende proporre un dividendo di 0,30 Euro per azione. Il rapporto tra la distribuzione del dividendo e l’utile netto si colloca nella fascia superiore dell’intervallo compreso tra il 20 e il 40% stabilito dalla società.

Previsioni 2019

Escludendo i due principali clienti del Gruppo, il trend generale del settore relativo alla digitalizzazione dei processi di business e all’aumento dell’utilizzo di tecnologie esponenziali, come data analytics e cloud computing, rimangono invariati. Il tutto sarà in parte negativamente controbilanciato dall’incertezza degli investimenti nel contesto della Brexit e da una potenziale recessione economica.

“Con l’obiettivo di creare reale valore aggiunto per i nostri clienti e dipendenti, abbiamo bisogno di costruire ponti digitali. Il ruolo di GFT è quello di facilitare una transizione di successo tra presente e futuro – ha affermato Lula –. La focalizzazione principale della nostra nuova funzione di Global Business Development è quindi quella di proporre soluzioni IT scalabili che aumentino la produttività e l’innovazione. Con il nostro coraggioso approccio e con team di altissima professionalità, noi continueremo a valorizzare scrupolosamente con metodo le nostre potenzialità di mercato cross-industry nell’anno finanziario 2019”.

Il trend di crescita senza i primi due clienti nell’investment banking (per i quali sono previsti volumi in calo del 30%) dovrebbe portare ad un aumento dei ricavi di oltre il 20%. I ricavi e gli utili dovrebbero essere conseguentemente gravati da una sottoutilizzazione a breve termine della capacità, da oneri di ristrutturazione e da maggiori spese di vendita per un’ulteriore diversificazione della clientela.

Come anticipato, per l’anno finanziario 2019 il Gruppo si aspetta quindi una crescita nei ricavi del 2% a 420 milioni di Euro, un EBITDA rettificato di 35 milioni ed un utile ante imposte (EBT) di 18 milioni.

Nel contesto dell’incertezza operativa per i due principali clienti, le previsioni a medio-termine per il 2022 sono state sospese. La struttura di bilancio sarà mantenuta e la politica dei dividendi di Gruppo rimarrà invariata, con un tasso di distribuzione del 20-40% dell’utile netto consolidato.

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