Gli agenti Groupama discutono sul futuro della categoria

Pietro Melis primo piano IMCDurante il quarto congresso degli agenti Groupama, che si è tenuto a Nizza nei giorni scorsi, si è molto parlato del futuro professionale che attende le reti agenziali. La complessità degli interventi legislativi e regolamentari, a livello nazionale ed europeo, la gestione della home insurance e la digitalizzazione e dematerializzazione delle attività assicurative rischiano, se non opportunamente trattate e gestite, di favorire un processo di disintermediazione che potrebbe portare a una crisi irreversibile per questa categoria di professionisti. Ben decisi a trasformare le criticità in opportunità, gli agenti Groupama scelgono l’evoluzione verso l’homme insurance. “Non si tratta di un errore”, spiega il presidente Agit Piero Melis (nella foto), “è invece un modo per enfatizzare una volontà di rendere sempre presente e al centro dell’attenzione ‘l’uomo assicuratore’, l’agente di assicurazioni, ribadendo che esso è, e deve restare, l’unico patrimonio delle compagnie e del mercato assicurativo”, avvalendosi anche delle possibilità offerte dal Web e dagli strumenti che la tecnologia pone oggi a disposizione.

La prima giornata di lavori è stata interamente dedicata a un convegno che ha visto gli interventi di Albina Candian, Diana Cerini, Domenico Fumagalli e Jean François Mossino. Gli iscritti Agit hanno plaudito ai traguardi raggiunti dall’associazione e invitato i dirigenti del gruppo a proseguire nel lavoro già intrapreso. In particolare, appare necessario conseguire l’alleggerimento del carico amministrativo delle agenzie e la conseguente riduzione dei costi, anche attraverso l’ulteriore efficientamento dei sistemi informatici. Durante i lavori si è deciso di organizzare una seconda edizione di Generazionando, per dar seguito al progetto di valorizzare la partecipazione dei giovani agenti alla vita del gruppo e consentire alla nuova generazione di dare un fresco impulso all’associazione.

Autore: Alessandra Schofield – Iomiassicuro.it (Articolo originale)

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