GLI OBIETTIVI AMBIZIOSI DI ITALIANA VALUTAZIONE RISCHI

Presentata oggi a Milano la nuova società di brokeraggio nata da una iniziativa di Fabio Cerchiai, Francesco Paparella e Sergio Corbello.

Una nuova società di brokeraggio assicurativo a capitale interamente italiano che si pone un obiettivo assai ambizioso: entrare tra i primi posti della classifica del mercato italiano entro i prossimi tre anni. Si chiama Italiana Valutazione Rischi e nasce da una idea dell’ex presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, e dagli attuali presidenti di Aiba, Francesco Paparella, e di Assoprevidenza, Sergio Corbello. Insomma, tre personaggi di spicco del mondo assicurativo italiano che certamente non sono gli ultimi arrivati.

Gli obiettivi della nuova società sono stati illustrati stamattina a Milano, nel corso di una affollata conferenza stampa (nella foto). Italiana Valutazione Rischi (Ivr) si propone di «innovare il mercato dei servizi di consulenza assicurativa e risk management e di competere con i grandi gruppi internazionali puntando sulle competenze tecniche e sul bagaglio di esperienza del management». Inizialmente si affaccia sul mercato con un capitale sociale di 300 mila euro ma, come più volte sottolineato da Cerchiai, Paparella e Corbello (che detengono ognuno una quota di azioni paritetica), si prevede un «allargamento della base societaria a partire dal 2013. L’obiettivo non è solo l’acquisizione di nuove società, ma anche offrire la possibilità agli imprenditori del settore di entrare a far parte del progetto Ivr attraverso il conferimento della propria attività».

PIANO DI SVILUPPO – Il piano di sviluppo, come detto, è triennale, e il break even è previsto per la fine di quest’anno. «Il mercato italiano è dominato dalle tra grandi multinazionali del brokeraggio che nei rami danni gestiscono circa 4,5 miliardi di euro, il 20% di quanto complessivamente intermediato dai broker. Il processo di concentrazione avvenuto negli ultimi anni ha aperto ampi spazi di manovra con la fuoriuscita di alcune società a matrice nazionale che in termini di provvigioni valevano circa 50 milioni di euro. Ivr si pone l’obiettivo strategico di acquisire una significativa quota di mercato» ha detto Fabio Cerchiai, presidente di Ivr.

Poi ha aggiunto: «La rete distributiva l’ho sempre considerata una componente fondamentale perché è il punto di incontro fra domanda e offerta, e se è adeguata e professionale  permette da un lato di rilevare  i bisogni della clientela e dall’altra di dare risposte adeguate attraverso prodotti e servizi che l’impresa mette a disposizione. Ebbene, il nostro obiettivo è quello di saper interpretare in modo equilibrato proprio questo incontro fra domanda e offerta. E vogliamo farlo attraverso le competenze che abbiamo maturato in questi anni. Ivr, inoltre, si prefigge di crescere sia per linee interne, sia per quelle esterne, aprendosi cioè alla possibilità di coinvolgere altre società che si riconoscono nei nostri valori. Siamo disponibili ad acquisizioni come percorso di crescita non solo finanziaria».

Francesco Paparella, amministratore delegato di Ivr, si dice convinto di «poter recitare un ruolo di primo piano anche perché ci sono spazi che possono essere occupati e noi abbiamo le risorse per poterlo fare. Puntiamo, in particolare, sul fatto di stabilire rapporti duraturi fra la nostra clientela e il mercato assicurativo. Stiamo lavorando sull’aggregazione di un grosso numero di professionisti che a diverso titolo entreranno nella nostra struttura per cercare di dare soluzioni sempre più innovative e moderne. Quale sarà il nostro focus? Il segmento corporate, ovviamente, fatto di grandi, medie e piccole aziende e poi riteniamo ci sia ampio spazio anche nel retail».

E’ quello che sottolinea anche Sergio Corbello, che nella nuova società ricopre il ruolo di consigliere delegato. «Punteremo molto su quelli che sono i nuovi effetti del welfare, agiremo in parte come mediatori, in parte come sollecitatori di soluzioni. Il mirino è puntato sulla previdenza complementare, ma ancora di più sui  bisogni legati alla persona. In questo contesto io sono un convinto assertore di soluzioni di long term care. Intendiamo sviluppare coperture innovative, soprattutto collettive, destinate ai dipendenti delle aziende».

La sede legale di Ivr si trova in via del Plebiscito 107 a Roma, mentre la direzione è ubicata in via Siracusa 16, sempre nella Capitale. Entro l’anno Ivr sarà presente anche a Milano, mentre nel 2013 saranno aperti nuovi uffici a Bologna, Genova e Napoli, fino ad arrivare nel 2018 a 10 sedi attive nei principali distretti industriali del Paese per rispondere alle aspettative di prossimità dei clienti.

Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

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