Global Investor Pulse, gli italiani si sentono più risparmiatori che investitori

Calcolo - Pianificazione - Risparmio (Foto Acharaporn Kamornboonyarush - Pexels) Imc

Calcolo - Pianificazione - Risparmio (Foto Acharaporn Kamornboonyarush - Pexels) Imc

Secondo quanto emerge dalla sesta edizione del sondaggio internazionale curato da BlackRock, gli italiani sono meno positivi rispetto alla media europea per quanto riguarda il benessere finanziario complessivo. Gli intervistati nel nostro Paese ritengono la salute finanziaria un tema che riguarda soprattutto il breve termine, orizzonte temporale privilegiato rispetto all’organizzazione e pianificazione futura

BlackRock ha presentato i risultati della sesta edizione del Global Investor Pulse, sondaggio internazionale che analizza ed esprime l’opinione generale di oltre 27.000 investitori in tredici Paesi nel mondo – di età compresa tra i 25 e i 74 anni – rispetto allo stato di salute e benessere finanziario e all’impatto di tali aspetti in un’ottica di investimento di medio-lungo termine. “La ricerca, in questa edizione, è andata a focalizzare e a capire qual è il sentiment rispetto alla salute finanziaria e come vedono il legame tra salute e ricchezza”, ha spiegato Francesca Sesia, chief marketing officer di BlackRock.

Dai risultati della ricerca, declinata sul mercato italiano su un panel di circa 2.000 intervistati, si osserva che solo il 48% degli italiani si esprime positivamente rispetto al benessere generale, registrando il dato più basso in Europa, rispetto a una media globale del 61%.

Benessere e salute finanziaria

Su questo versante, il benessere generale viene interpretato in qualità di salute fisica per il 70% e di salute mentale per il 55%. Per il 54% degli italiani, inoltre, i principali fattori di stress risultano soldi e lavoro, seguiti per il 34% da famiglia e salute. Tra l’altro, l’indagine sottolinea come per il 60% degli italiani la salute finanziaria abbia un impatto diretto sul proprio benessere e sia percepita solo dal 28% della popolazione, attestandosi all’ultimo posto tra i vari Paesi (42% la media globale).

Per gli italiani la salute finanziaria è un tema meramente connesso al presente e non di organizzazione e pianificazione futura, che per il 69% consiste nel vivere senza contare dello stipendio e per il 65% nell’essere preparato in caso di imprevisto. A questo proposito, solo il 43% ha infatti iniziato a risparmiare per la pensione, risultando ancora una volta il valore più basso a livello globale con una media del 63%.

Come investono

Gli italiani si considerano un popolo di risparmiatori per il 78% piuttosto che di investitori, nove punti in più rispetto alla media globale e leggermente superiore alla media europea, pari al 76%.

In effetti, il 75% degli italiani blocca in depositi bancari e risparmi il proprio patrimonio (66% in Europa e 74% nel mondo) e solo il 47% investe (41% in Europa e 55% nel mondo). Da questo punto di vista, gli investimenti sono frammentati tra azioni per il 24%, patrimonio immobiliare per il 21%, obbligazioni per il 18% e fondi monetari per il 12%.

“L’investitore italiano investe meno, ha un benessere finanziario minore, si sente un risparmiatore più che un investitore – ha spiegato Luca Giorgi, head of sales retail Italy and Greece di BlackRock –. Anche gli obiettivi di investimento sono di breve periodo”.

La consulenza finanziaria

Per il 46% degli italiani le più importanti fonti di preoccupazioni sono ancora dettate da alcuni fattori macroeconomici, quali il costo della vita e la situazione economica del Paese. Le paure di non avere sufficiente denaro (55%), di non avere una adeguata conoscenza finanziaria (33%) o di perdere tutto (26%) diventano conseguentemente i motivi che trattengono maggiormente gli italiani dall’investire.

In questa situazione, l’indagine registra come il 44% degli italiani vorrebbe avere un maggiore controllo sulle proprie finanze e, data la specifica evidenza, per il 43% degli intervistati la figura del consulente finanziario viene percepita come guida in grado di indirizzare e aiutare gli investitori e da cui imparare. In Italia l’uso dei consulenti finanziari rimane negli anni fermo attorno al 27-28%, offrendo pertanto spazio ad un’ulteriore possibilità di crescita.

Gli italiani chiedono inoltre ai loro consulenti di avere un confronto sulla propensione al rischio (55%) e sugli obiettivi finanziari (53%) per muovere i primi passi verso l’investimento con maggiore serenità, benessere e controllo.

Gli investimenti

Quando si tratta delle ragioni per cui gli italiani iniziano ad investire, un italiano su tre (34%) risponde dicendo che vuole ottenere un maggiore rendimento dal proprio denaro, il 29% pensa che sia una buona cosa da fare, il 23% che ha raggiunto un certo livello di ricchezza ed infine il 20% che è una buona opportunità.

Otto italiani su dieci, infine, vorrebbero un maggiore senso del controllo dei propri investimenti (81%), una gamma più ristretta di prodotti tra cui scegliere e la remunerazione del consulente in base alle performance (77%), oltre a un nuovo approccio per investire (72%). Da questo punto di vista, il 34% degli italiani vorrebbe ricevere dalla tecnologia un valido strumento per rilevare le diverse possibilità di investimento e il 32% per costruire un portafoglio su misura.

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